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SOUND ZERO – Intervista alla band molisana

SOUND ZERO – Intervista alla band molisana

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Ho intervistato i ragazzi della rock band emergente molisana Sound Zero, ecco cosa mi hanno raccontato.

Ciao ragazzi, benvenuti sulle pagine di Tuttorock e complimenti per il vostro brano “Piece of Me”, la produzione è ottima e anche il video è molto professionale. Parliamo un pò della vostra band, i Sound Zero, come vi siete conosciuti e quando avete deciso di formare una band?
Ciao! Grazie mille, per noi è un onore e soprattutto un piacere essere sulle pagine di Tuttorock. I Sound Zero nascono, in un paesino del Molise, da una scommessa tra amici nel maggio 2015: in origine nasciamo esclusivamente come cover band che reinterpreta i brani rock che hanno segnato la storia della musica. La band è composta da Gioacchino Occhionero- voce, Mattia Fratangelo-chitarra, Dino Petrucci-batteria, Rodrigo Galasso-basso, Simone Pipoli-chitarra, cinque ragazzi accomunati da una grande passione: il rock. Nel 2016 decidiamo di buttarci in un progetto un po’ più ambizioso: diamo vita al nostro inedito, sempre continuando a mettere del nostro nell’interpretare brani. Siamo soddisfatti del nostro singolo “Piece of me” che oggi sfiora, inaspettatamente, le 35.000 views su Youtube: per noi è stato un grande traguardo. Il video è stato interamente girato tra Abruzzo e Molise e la scelta delle location non è casuale: amiamo la nostra terra, siamo legati alle nostre radici e vorremmo far conoscere, magari anche attraverso la nostra musica, la nostra piccola regione.

So che avete partecipato a Sanremo Rock, com’è stata quell’esperienza?
Sì, lo scorso giugno abbiamo avuto la possibilità di esibirci sul palco dell’Ariston per partecipare alla manifestazione “Rock & trend”, meglio conosciuta come Sanremo Rock. Questa esperienza, assolutamente positiva e formativa, ci ha dato la possibilità di confrontarci con altre band provenienti da tutta Italia, di conoscere altri ragazzi che, come noi, credono nella musica e la amano. Le critiche ed i consigli (e diciamolo, anche diversi complimenti ahah) che ci sono stati dati sono stati utilissimi perché sono stati il punto di partenza per capire dove lavorare maggiormente per poter migliorare e anche per capire cosa riusciamo a trasmettere a chi ci ascolta.

Cos’è per voi il rock e come vedete questo genere musicale nel 2019?
Per noi il Rock è la massima espressione musicale e, grazie ad esso, ci sentiamo liberi di mostrarci per quello che realmente siamo. Nella storia ci sono state diverse correnti rock e tantissimi artisti camaleontici che hanno portato questo genere alla sua massima espressività. Oggi, la musica rock è stata messa da parte perché non è più un prodotto mainstream come una volta, ormai solo i “i dinosauri del rock” riempiono gli stadi, lasciando poco spazio alle nuove band che hanno molto da dire ma pochissime opportunità per poter emergere e dimostrare ciò che sanno fare. Purtroppo questa tendenza è accentuata in Italia.

Quali sono i vostri artisti preferiti?
I nostri gusti musicali sono estremamente variegati, questo si intuisce anche e soprattutto dai nostri brani.
Se ognuno di noi cinque volesse indicarne uno preferito, diremmo :
– Guns n’ Roses
– AvengedSevenfold
– Queen
– Led Zeppelin
– Dream Theater

Qual’è la vostra formazione musicale? Siete autodidatti o avete seguito dei percorsi di studio?
Tre, di noi cinque, sono autodidatti. Solo due componenti hanno alle spalle percorsi di studio musicale. La nostra idea di musica va al di là dello studio tecnico, la maggior parte degli innovatori musicali, anche avendo una base tecnica, spesso sono andati oltre ogni schema e pregiudizio dell’epoca creando dei capolavori indiscutibili.

C’è un album nella storia del rock che avreste voluto scrivere?
Ce ne sarebbero diversi, ma sicuramente: “A night at the opera” dei Queen che, secondo noi, è un fottuto capolavoro.

Quanto è difficile al giorno d’oggi trovare locali disposti a far esibire una giovane band che propone inediti?
Come cover band, tutti i pub, o quasi, sono disposti a farti suonare. Nel momento in cui finalmente ti fai coraggio e provi proporre tuoi brani, poche porte restano aperte. Purtroppo in Italia non esiste ancora una cultura musicale che si muove verso il rock o comunque verso la musica inedita, ci sono poche possibilità per far conoscere il proprio prodotto, per quanto valido possa essere.

Avete mai pensato di lasciare la vostra terra, il Molise, per inseguire il vostro sogno musicale magari all’estero?
Certo, ci abbiamo pensato varie volte e non neghiamo che se ci capitasse un’occasione all’estero non ce la faremmo scappare. Per band come noi che fanno rock in inglese sembra sia più facile trovare fortuna all’estero anziché in Italia. Ovviamente, la nostra amata Italia occupa un posto speciale nel nostro cuore e per questo da poco ci siamo lanciati sul mercato nazionale provando ad essere una soluzione per (passateci l’espressione) mandare a quel paese un mercato musicale morto e ci giocheremo tutte le carte che abbiamo nel mazzo.

In una società in cui l’uso del digitale sta trionfando, facendo precipitare le vendite di dischi e cd, c’è qualcosa che salvate?
Sicuramente il digitale dà la possibilità di raggiungere un pubblico molto più ampio ed in minor tempo e questo è un fattore positivo per le band che sono agli inizi, come la nostra. I social media, oggi, sono un canale molto importante in quanto, grazie ad essi, si abbattono le distanze geografiche: la musica poi, si sa, è universale e riesce a superare le barriere culturali.

Raccontatemi un pò dei vostri progetti futuri, avete in programma un album?
Abbiamo un album completo da circa 3 mesi, con tanto di copertina e titolo, pronto per essere pubblicato. Attualmente stiamo cercando di capire come possa essere inserito nel panorama italiano e soprattutto se verrà capito. In merito a questo, a breve parteciperemo ad alcuni progetti televisivi che ci daranno la possibilità di mettere in vetrina il nostro prodotto per quello che è, sperando di essere capiti ed apprezzati per quello che siamo.

Per finire, grazie del tempo che mi avete dedicato, volete salutare e dire qualcosa ai lettori di Tuttorock?
Grazie per averci dato la possibilità di dire la nostra e grazie soprattutto a chi segue ancora il rock e la musica inedita, perché finchè ci saranno loro il rock non morirà mai!! #stayrock

MARCO PRITONI

Band:
Lead vocals: Gioacchino Occhionero (Joe Black)
Bass & vocals: Rodrigo Galasso (Ghigo) 
Drums: Dino Petrucci (Dino) 
Guitar & vocals: Mattia Fratangelo (Matt) 
Guitar : Simone Pipoli (Simon) 

https://www.facebook.com/soundzerorockband
https://www.instagram.com/sound.zero

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