MARLENE KUNTZ “Catartica tour 2024 live” @ TPO Bologna 20-4-2024

MARLENE KUNTZ “Catartica tour 2024 live” @ TPO Bologna 20-04-2024

Se scrivessi che seguo i Marlene Kuntz dalla loro nascita direi una bugia. Catartica uscì nel 1994 e io all’epoca avevo nel cuore solo Cristina D’Avena. La scoperta dei Marlene avvenne più o meno sei anni dopo grazie al mio amico Ema che mi spedì la cassetta (copiata) del loro album d’esordio, e da lì fu amore. Negli anni ho continuato a seguire i Marlene, sono tra quelle band di cui non mi sono persa praticamente nessun live a Bologna, ma Catartica è sempre rimasto il mio album preferito. Questo tour celebrativo per il trentennale dell’uscita di Catartica non me lo potevo perdere, anche per ricordarmi ancora una volta quanto sto invecchiando, e quanto si stava bene quando si era giovani, inconsapevoli, di belle speranze, con tanto collagene in viso, velleità di diventare rockstar e un sacco di miti sui palchi. Crescendo devo dire che sto perdendo solo un po’ di collagene.

Tornando al live, è stato bellissimo vedere il TPO pieno e un sacco di gente veramente presa bene. In gran parte gente che c’era nel 1994, questo vuol dire pochi cellulari a coprire la visuale e poche chiacchiere a disturbare l’ascolto. Una goduria. La scaletta tocca quasi tutti i brani di Catartica in ordine sparso, con la band che mano a mano si scalda e il pubblico che si carica sempre di più. Io personalmente mi sciolgo sempre con “Nuotando nell’aria” e anche questa volta è stato una grande emozione ascoltarla dal vivo. Ampio spazio viene dato anche a brani de Il vile del 1996 e Ho ucciso paranoia del 1999, con la volontà, come spiega Godano, di fare un concerto di sole chitarre, riportando live il suono che ricercavano durante la composizione dei primi album. Cristiano Godano e Riccardo Tesio, unici membri della formazione originale, sono accompagnati sul palco da tre artisti di grande livello: Davide Arneodo, Sergio Carnevale e Luca “Lagash” Saporiti. Non credo di sbagliare molto se dico che tutti abbiamo rivolto almeno un pensiero a Luca Bergia, il batterista storico dei Marlene, purtroppo prematuramente scomparso.

Questo live è stato un tuffo indietro nel tempo a livello di nostalgia ma non a livello musicale: questi sono davvero brani senza tempo che hanno fatto la storia del rock indipendente italiano e che continuano a fare scuola, per testi, arrangiamenti e messaggio.

La cassetta di Catartica ce l’ho ancora. Però ieri sera ho pensato che fosse giusto comprare il vinile, diciamo come giusto compenso per aver consumato quella cassetta copiata. Lo sto ascoltando mentre scrivo e sono molto soddisfatta del mio acquisto, anche i miei vicini. Se ve li siete persi, i Marlene Kuntz hanno ancora tante date in programma e torneranno a Bologna il 19 luglio. Io sono già là. 

SILVIA RAGGETTI

Credits: grazie a Astarte Agency e Kashmir Music per la gentilissima disponibilità e la perfetta organizzione dell’evento di TPO.

BAND:
Cristiano Godano (voce, chitarra)
Riccardo Tesio (chitarra)
Davide Arneodo (synth, violino e percussioni)
Sergio Carnevale (batteria)
Luca “Lagash” Saporiti (basso)

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SETLIST:
Trasudamerica (Catartica, 1994)
Canzone di domani (Catartica, 1994)
Gioia (che mi do) (Catartica, 1994)
Fuoco su di te (Catartica, 1994)
Aurora (Come di sdegno, 1998)
L’agguato (Il vile, 1996)
Lamento dello sbronzo (Ho ucciso paranoia, 1999)
Mala mela (Catartica, 1994)
1° 2° 3° (Catartica, 1994)
Infinità (Ho ucciso paranoia, 1999)
Ineluttabile (Ho ucciso paranoia, 1999)
Lieve (Catartica, 1994)
Festa mesta (Catartica, 1994)
Sonica (Catartica, 1994)
Nuotando nell’aria (Catartica, 1994)
Encore:
Ti voglio dire (Mi ero perso il cuore, 2020, di Cristiano Godano)
Come stavamo ieri (Il vile, 1996)
Ape regina (Il vile, 1996)
M.K. (Catartica, 1994)