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MODENA CITY RAMBLERS – Francesco “Fry” Moneti sul Tarantella Festival

MODENA CITY RAMBLERS – Francesco “Fry” Moneti sul Tarantella Festival

In occasione della partecipazione al KAULONIA TARANTELLA FESTIVAL XXV EDIZIONE DAL 23 AL 26 AGOSTO 2023 A CAULONIA (RC), ho intervistato Francesco “Fry” Moneti dei MODENA CITY RAMBLERS.

Ciao Fry, piacere di avervi sulle pagine di Tuttorock. I Modena City Ramblers sono forse gli ultimi rappresentanti del filone che viene comunemente chiamato “combat rock”.
Dal punto di vista testuale e di approccio alla lirica, non abbiamo mai cambiato una virgola. Teniamo presente che quando abbiamo iniziato avevamo 26 anni, ora siamo ultracinquantenni con mogli e figli (risate). In tutti questi anni, dal punto di vista musicale, abbiamo cambiato tanti generi e introdotto nuove sfumature, siamo curiosi per cui questo ci viene naturale. 

Certamente, ma mi sento di dire che la vostra autenticità è rimasta sempre la stessa e avete continuato a seguire una linea piuttosto chiara nel vostro discorso artistico.
Sicuramente, mi fa piacere che lo dica tu e non lo debba dire io (risate) 

Mi pare assodato che tutta una serie di band nate dal punk e non solo, hanno chiuso il loro percorso, mentre voi continuate alla grande con coraggio e perseveranza.
Eh sì, siamo fra i pochi rimasti, può capitare che un gruppo venga seguito meno e finisca con lo sciogliersi. Noi abbiamo avuto la fortuna di avere una solida base di sostenitori che ci permette di continuare a portare avanti questo bellissimo gioco. 

E ora andate in Calabria per questo Tarantella Kaulonia Festival, altra zona dell’Italia dove è importante portare un messaggio di libertà e democrazia.
Diciamo che è curioso che nelle zone più difficili dell’Italia, la risposta alla nostra musica è sempre molto forte. In Calabria, come in Sicilia o Basilicata, nelle zone dove ci sono problemi seri, il riscontro alla nostra proposta è incredibile. E’ l’ennesima volta che scendiamo in Calabria, e ci teniamo molto a portare il nostro messaggio. 

Ho trovato curioso, in senso positivo, il fatto che sul palco, assieme a voi, ci saranno artisti jazz e pop. La musica in tutte le sue sfumature trasversali può quindi veicolare il medesimo messaggio?
Questa è una bella domanda, nei primi anni ’90 un gruppo come il nostro che si fosse trovato sul palco assieme ad artisti pop si sarebbe guadagnato una specie di marchio d’infamia. Una cosa che ho trovato sempre molto stupida; in definitiva la musica è una sola. Non ci devono essere steccati, le barriere sono una cosa assurda e non dovrebbero esserci in nessun campo; non vedo nessun problema a essere sul palco assieme ad artisti pop, rap, trap. Anni fa il compianto Giorgio Faletti portò a Sanremo, tempio della musica pop, un brano come (…minchia) Signor Tenente. 

Certo che pensare alla vostra musica e ai vostri testi all’interno dell’attuale situazione politica italiana suscita qualche risata 😊
Sicuramente possiamo anche risultare fuori dal tempo e dal mondo, poi con questi social che rubano tutta l’attenzione, dove nulla dura più di pochi secondi. Comunque, l’importante è che si possa continuare a fare quello che facciamo, guarda la situazione in RAI, dove silurano un personaggio di cultura come Augias, per sostituirlo con elementi di valore perlomeno discutibile, anche se politicamente congrui all’attuale governo. 

Riascoltando la vostra “Cento passi”, mi viene da pensare che difficilmente vi vedremo sul palco di Sanremo prossimamente…
(risate) Non è detto, non è detto (risate). Mi pare che un 6 anni fa, nella serata dedicata alle cover, ci furono dei pezzi dei CSI, quindi chissà 😊 

Progetti futuri una volta passato il Tarantella?
Proseguiremo fino a settembre inoltrato con il tour di Altomare, che ci sta dando tante soddisfazioni. Poi a ottobre andremo all’estero con un tour molto impegnativo, Parigi, Praga, Dublino, e tante altre date. Dopo qualche altra data in Italia, inizieremo a lavorare a un disco assieme a Zolani Mahola, già ospite in Altomare, dovrebbe esserci anche Jesse Clegg, il figlio di Johnny Clegg, il grandissimo artista sudafricano che tutti conoscono. 

MAURIZIO DONINI

Band:
Franco D’Aniello – flauto, tin whistle, tromba, sassofono, cori, chitarra acustica, glockenspiel, percussioni
Massimo “Ice” Ghiacci – basso elettrico, basso acustico, contrabbasso, tea-chest bass, voce, cori, chitarra acustica, balalaica, sassofono
Francesco “Fry” Moneti – violino, chitarra, bouzouki, banjo, oud, mandolino, salterio ad arco, cori, voce
Davide “Dudu” Morandi – voce, chitarra, banjo, glockenspiel, basso elettrico, armonica a bocca, cucchiai,
Leonardo “Leo” Sgavetti – fisarmonica, pianoforte, organo, organo Hammond, clavinet, vibrafono,
Gianluca Spirito – chitarra acustica, bouzuki, banjo, mandolino, ukulele, cuatro, chitarra battente, laud, bodhrán, armonica a bocca,
Enrico Torreggiani – batteria, percussioni,

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