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VINTAGE VIOLENCE – Intervista su tour e data @ FIUME DIVINO Fontanelice 26-6-2026

VINTAGE VIOLENCE – Intervista su tour e data @ FIUME DIVINO Fontanelice 26-6-2026

TOUR “Concerti (estivi) a sentimento”:
2 MAGGIO CAVENAGO (MB) @ FESTA DEL PRIMO MAGGIO
9 MAGGIO CAGLIARI @ JESTER CLUB
16 MAGGIO LATINA @ SOTTOSCALA9
5 GIUGNO BISENTI (TE) @ QUASI CLUB NUOVA DATA
26 GIUGNO FONTANELICE (BO) @ FIUME DIVINO
27 GIUGNO LAINATE (MI) @ FESTIVAL PARTIZTIKA NUOVA DATA
2 LUGLIO MONTE MARENZO (LC) @ SAN PAOL IN FEST
4 LUGLIO ALLERONA (TR) @ FESTA ALLEGRONA+ Sick Tamburo
18 LUGLIO AREZZO @ MENGO FESTIVAL
21 LUGLIO TREVISO @ SUONI DI MARCA + Zen Circus NUOVA DATA
24 LUGLIO DESIO @ PARCO TITTONI NUOVA DATA
2 AGOSTO CASSINE (AL) @ INDIEPENDENZA FESTIVAL NUOVA DATA

Siete tra le realtà storiche del punk-rock italiano. Guardandovi indietro, cosa vi sorprende di più del percorso che avete costruito con i Vintage Violence?
L’integrità e la perseveranza che siamo riusciti a creare e mantenere nel tempo sono per certi versi la cifra stilistica che ci contraddistingue. Talvolta, a mente fredda e distaccata, rimane l’aspetto più sorprendente della nostra carriera. 

Come sta andando questo tour e che tipo di risposta state ricevendo dal pubblico nelle diverse tappe?
Il tour invernale ci ha portato in alcuni dei club più rinomati della scena alternativa italiana (Santeria, Largo Venue, Locomotiv, The Cage, Latte+, Spazio 211):  il pubblico ci ha accompagnato con un calore che ci ha riempito di meraviglia ad ogni data. Menzione a parte per l’Astro Club di Fontanafredda (PN) perchè è stata la prima volta per noi in Friuli dopo 25 anni. Finalmente!

Quali sono gli aspetti che oggi vi entusiasmano maggiormente del suonare dal vivo rispetto agli inizi della vostra carriera?
Sicuramente a oggi abbiamo un bacino di canzoni a cui attingere per strutturare la scaletta: ciò ci permette di rinnovarla di tour in tour, anche seguendo le indicazioni del nostro pubblico. Ripescare pezzi di 10 o 15 anni fa da’ nuova linfa alle nostre esibizioni.

Dopo tanti anni di attività, come riuscite a mantenere viva l’energia e l’urgenza espressiva che hanno sempre caratterizzato la vostra musica?
Rocco (chitarrista e autore dei testi) affronta con grande abnegazione e attenzione il lavoro che concerne la scrittura delle canzoni: ci riteniamo musicisti operai ed affrontiamo l’impegno in base alla necessità di comunicare qualcosa che per noi risulta essere davvero significativo. Tutto ciò si traduce anche nella cura con la quale prepariamo ogni live.

C’è qualche brano che negli anni ha assunto un significato diverso per voi quando lo eseguite sul palco?
Non uno in particolare. Alcune delle canzoni dei nostri vecchi dischi riescono però in effetti ad assumere ancor oggi una nuova espressione sull’onda di ciò che caratterizza l’attualità che affrontiamo quotidianamente.

Il punk-rock è spesso considerato uno strumento di critica sociale. Quanto è importante oggi per voi affrontare temi legati all’attualità nelle vostre canzoni?
Noi riteniamo che sia fortemente necessario affrontare la critica sociale con la nostra musica, come se fosse uno strumento politico: cerchiamo però di non fermarci alla critica ma di immaginare una via d’uscita, una ristrutturazione, un’utopia.

Come vedete la scena punk e rock italiana contemporanea? Ci sono band emergenti che seguite con particolare interesse?
Negli anni abbiamo condiviso il palco con centinaia di band underground che avrebbero meritato maggior fortuna. Ogni concerto è quindi un’occasione ulteriore per conoscerle e poterne apprezzare l’energia. Siamo legati comunque ad alcune band con cui abbiamo condiviso l’inizio della nostra esperienza musicale e che ancor oggi resistono: per citarne solo una, Zidima. 

Il 26 giugno sarete protagonisti di Fiume diVino a Fontanelice, una manifestazione che unisce musica, vino e valorizzazione del territorio. Che impressione vi fa partecipare a un evento con queste caratteristiche?
È un poco come sentirsi a casa.

Vi è già capitato di esibirvi in contesti così particolari, immersi nella natura e lontani dai tradizionali circuiti dei live club?
Sabato 3 agosto 2024 abbiamo suonato a 1719 mt slm presso il Rifugio Bietti-Buzzi nel cuore della Grigna settentrionale, elicotterando la batteria e l’impianto, portandoci a spalle il resto della strumentazione. Un’esperienza indimenticabile.

Quanto può influire sull’atmosfera di un concerto una location suggestiva come la riva del Santerno?
Moltissimo: ogni location è foriera di sensazioni diverse alle quali noi rispondiamo in modi a volte imprevedibili.

Cosa possono aspettarsi gli spettatori di Fontanelice dal vostro live? Avete preparato qualche sorpresa particolare per questa data?
La set list si è lievemente conformata ai desideri di chi ci ascolta e ci apprezza: lo scorso autunno abbiamo chiesto ai nostri fan di scegliere quali canzoni rimettere in scaletta:  Paura dell’Islam e Comunione e liberazione hanno vinto il sondaggio a mani basse. Manterremo anche a Fontanelice questo trend.

Il pubblico dell’Emilia-Romagna ha da sempre un forte legame con il rock e il punk. Che rapporto avete con questa regione e quali ricordi conservate dei concerti suonati qui?
L’Emilia Romagna è una delle tante nostre seconde case. Abbiamo avuto la fortuna di poterci suonare in numerose occasioni e rimane sempre un caposaldo per la scena alternativa italiana.

Nel vostro repertorio convivono rabbia, ironia e riflessione. Quali sono gli ingredienti che ritenete indispensabili per scrivere una buona canzone punk-rock oggi?
Molto semplicemente essere se stessi, una cosa difficilissima ma necessaria: probabilmente l’ingrediente segreto per valorizzare la propria unicità. Comunicare in maniera diretta, senza fronzoli. 

State lavorando a nuova musica o a progetti che vedranno la luce nei prossimi mesi?
Ci siamo rimessi a scrivere pezzi nuovi subito dopo la fine del tour invernale e così faremo finchè saremo soddisfatti del nostro lavoro. Essere certosini nella scrittura necessita di tempo.

Se doveste invitare personalmente i lettori di Tuttorock al concerto di Fiume diVino, quale sarebbe il motivo principale per non perdersi questa serata?
Non vediamo l’ora di goderci la location e condividere con il pubblico le nostre canzoni: crediamo che Fiume diVino sia un’occasione perfetta per integrare la musica con la valorizzazione del territorio. Un plauso a tutta l’organizzazione che ci ha invitato ad esibirci: faremo del nostro meglio.

Per chiudere: dopo tanti chilometri, concerti e palchi condivisi, cosa rappresentano oggi i Vintage Violence per voi stessi?
115.641 km e 482 concerti per la precisione. I Vintage Violence (Nico-voce, Rocco-chitarra/testi, Ben-batteria, Roby-Basso) suonano insieme da 25 anni e continueranno a farlo.

MAURIZIO DONINI

Band:
Nicolò Caldirola – voce
Rocco Arienti – chitarra, testi, cori
Roberto Galli – basso
Beniamino Cefalù – batteria

vintageviolence.it
https://www.facebook.com/vintageviolenceband
www.youtube.com/@vintageviolenceband
https://www.instagram.com/vintage_violence
open.spotify.com/artist/0WGMKokl5OoPCHeP8Beydm
it.wikipedia.org/wiki/Vintage_Violence_(gruppo_musicale)