Rossella pubblica ‘Straordinario’: «Desiderare è un atto rivoluzionario»

C’è un momento in cui smettere di avere paura significa cominciare a credere davvero in ciò che desideriamo. È da questa intuizione che nasce ‘Straordinario’, il nuovo singolo di Rossella, disponibile dal 9 ottobre sulle piattaforme digitali e in radio. Un brano che mette al centro il potere dei desideri e la possibilità di trasformare le proprie aspirazioni in una direzione concreta, facendo del manifesting non soltanto una pratica spirituale, ma un modo di guardare alla vita con maggiore consapevolezza.

Definito dalla stessa artista il suo pezzo più spirituale, ‘Straordinario’ invita a superare i condizionamenti e a riconoscere nella paura non un ostacolo, ma un’occasione per mettersi in movimento. Un messaggio racchiuso in una frase che diventa una vera dichiarazione d’intenti: «desiderare è un atto di ribellione».

Con questo nuovo singolo Rossella prosegue un percorso artistico in cui musica e dimensione personale si incontrano, lasciando spazio a una ricerca che non riguarda soltanto le sonorità, ma anche il rapporto con se stessi e con ciò che si vuole diventare.

Da ‘Sempre’ a oggi, il suo cammino è stato attraversato da una crescita personale e artistica che le ha permesso di esprimere sfumature diverse della propria identità. Alcune canzoni erano state scritte e conservate nel tempo, altre, come Straordinario, sono nate più recentemente, portando con sé la consapevolezza maturata attraverso l’esperienza concreta della musica. Rossella racconta di aver cominciato a lavorare seriamente sul campo, acquisendo una maggiore libertà espressiva e la possibilità di dare voce anche ai lati più insoliti e particolari della propria personalità. L’auspicio è che, al di là delle differenze tra i brani, chi ascolta riesca a riconoscere un filo conduttore capace di tenere insieme il suo percorso.

Il cuore di Straordinario è la riscoperta del desiderio come forma di ribellione alla vita, agli stereotipi e alle aspettative sociali. Rossella osserva una contraddizione del nostro tempo: da una parte si ripete che tutto è possibile, dall’altra, soprattutto per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro, le difficoltà rischiano di spegnere ogni aspirazione. La necessità di correre, di fare continuamente qualcosa e di rispondere a mille richieste lascia poco spazio all’ascolto interiore. È proprio in questa mancanza di tempo per se stessi che il desiderio rischia di smarrirsi.

A farle riflettere su questo tema sono stati anche alcuni video di Igor Sibaldi, nei quali viene presentata la tecnica dei 101 desideri. Un esercizio ambizioso, che richiede un lavoro di ricerca personale e la capacità di interrogarsi su ciò che si vuole davvero. Rossella invita a immaginare persino la situazione in cui un genio conceda tre desideri: non è affatto scontato averli già pronti. Un paradosso che rivela quanto ci siamo disabituati a desiderare, inteso come volontà di immaginare per noi stessi qualcosa di diverso, senza per questo smettere di apprezzare ciò che abbiamo. Il punto è trovare il coraggio di pensare anche a qualcosa che oggi sembra inimmaginabile, qualcosa di straordinario.

La paura, in questo percorso, non si supera semplicemente ignorandola, ma imparando a riconoscere ciò che ci impedisce di esprimerci. Rossella racconta di aver viaggiato con la fantasia fin da bambina, ma di aver avuto bisogno della psicoterapia per riuscire a formulare ad alta voce le proprie aspirazioni e cominciare a perseguirle concretamente. Un percorso di analisi personale che le ha permesso di ritrovare una dimensione profondamente umana: il desiderio appartiene alla nostra natura, ma spesso è necessario liberarlo dalle sovrastrutture che lo soffocano.

Anche le persone vicine, talvolta con l’intenzione di proteggere, possono finire per frenare le aspirazioni altrui. Nel caso di Rossella, dichiarare di voler diventare una cantante sembrava per anni un’ambizione eccessiva, quasi presuntuosa, tanto da spingerla a tenere da parte quel sogno perché appariva troppo grande o poco realistico. A questo si aggiungono le aspettative sociali e il timore del giudizio, che rendono difficile esporsi e raccontare ciò che si desidera davvero. Eppure, proprio come un foglio bianco sul quale si può scrivere liberamente, il desiderio offre la possibilità di immaginare nuove strade. Il difficile è guardarsi dentro e trovare il coraggio di percorrerle. Da qui la convinzione che attraversa il singolo: il desiderio non è soltanto una scelta personale, ma un gesto rivoluzionario.

Anche il videoclip contribuisce ad ampliare l’universo emotivo del brano. La bambina che compare nella parte conclusiva della canzone non è la voce di Rossella da piccola, ma richiama la protagonista del video di Filo rosso. Un legame simbolico che l’artista riconosce come parte della propria storia, quasi che quella figura infantile rappresentasse una dimensione di sé ancora presente.

Sul piano musicale, l’incontro tra spiritualità e leggerezza pop è avvenuto in modo spontaneo. Rossella considera proprio questa fusione uno degli aspetti più riusciti del brano: affrontare temi profondi, sui quali si potrebbero scrivere interi libri, attraverso un sound fresco e un fraseggio ritmico. La scrittura ha seguito il flusso dell’ispirazione, lasciando spazio anche all’ironia e alla leggerezza, elementi che, secondo l’artista, possono aiutare ad affrontare la vita e a ricavarne qualcosa di più.

Un ruolo importante lo ha avuto anche New York, scelta come scenario del videoclip. Nell’immaginario di Rossella, la città rappresenta una delle possibili incarnazioni dello straordinario: un luogo in cui ogni scorcio sembra cinematografico e dove passato e futuro convivono in un equilibrio particolare. Il video diventa così una sorta di diario emotivo del viaggio, accompagnando il ritmo movimentato della canzone attraverso le immagini di una città vissuta con lo stupore di chi si trova per la prima volta in un mondo completamente nuovo.

Per Rossella si è trattato infatti del primo viaggio intercontinentale, un’esperienza che le ha permesso di ritrovare lo sguardo curioso di una bambina. La felicità autentica provata durante la scoperta dei luoghi ha contribuito anche alla spontaneità delle riprese. Dall’energia di Times Square alla voglia di esplorare maggiormente Brooklyn in una futura occasione, l’artista racconta di aver incontrato per le strade tantissime anime diverse. L’imponenza dei grattacieli e la possibilità di osservare la vita dall’alto le hanno restituito l’immagine di una città proiettata verso il futuro, pur conservando una forte componente vintage.

Nel frattempo, il lavoro prosegue in studio, dove Rossella sta completando il suo album. Il progetto raccoglierà i brani già pubblicati e conterrà anche diversi inediti, tra cui la canzone destinata a dare il titolo al disco, ancora avvolta dal riserbo. L’uscita è prevista, indicativamente, per la primavera. Un nuovo capitolo che si prepara a raccogliere le diverse tappe del suo percorso, mettendo in relazione la crescita artistica con quella personale e confermando la volontà di dare spazio a desideri che, prima di diventare musica, hanno bisogno di essere riconosciuti e ascoltati.

Antonino Muscaglione

Credits:
Testo e Musica Rossella
Label: FDAM Records
Distribuzione: Ada/Warner Music Italy
Filmmaking: Armando Di Lillo – Cescomarches
Editing: Ilaria Tonali

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