Pasquale Cataldi – “Maybe” – 2026.
20 Luglio 2026
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Il primo album del batterista Pasquale Cataldi si intitola “Maybe” ed esce per Filibusta Records (distrib. fisica I.R.D., distrib. digitale Altafonte Italia). Jazz e musica nera, tra i solchi di “Maybe”, si intrecciano contaminandosi a vicenda in modo continuo, integrando anche un utilizzo moderato di sonorità elettroniche. Jazz, groove, R’n’B, riferimenti a rock, jazz/funk e swing, per altri versi, fanno parte del DNA della band: la musica contenuta nell’album, sempre immaginifica, gradevole e di ampio respiro, è il risultato di un’attitudine all’eccletismo molto marcata. Per altri versi, come rilevato dal batterista (impegnato anche al sintetizzatore in alcuni brani e autore della musica e degli arrangiamenti) la band si compone di musicisti di livello molto alto, ottimi strumentisti capaci anche di improvvisare imprimendo a ciascuno dei brani sensibilità e un linguaggio personale.
Cataldi è batterista, compositore e arrangiatore che nel corso degli anni ha sviluppato una identità forte fondata sull’ascolto e sull’interplay.
Laureato presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dove approfondisce lo studio della batteria jazz e della composizione, si esibisce in festival, rassegne e club come Umbria Jazz, Jazz Image Festival, Alexander Platz Jazz Club, Village Celimontana, Fara Music Festival.
Giovanni Graziano Manca
Line up
Filippo Molicone: trumpet
Lorenzo Corsi: flute (Places, Sorry, Maybe, 2012, Like, Corde), bass flute (Maybe, Corde)
Marco Bonelli: curved soprano saxophone (So Catchy, The Jet)
Michele Campo: violins (So Catchy, 2012)
Jack De Carolis: electric guitar
Giuseppe Sacchi: piano, synthesizer
Andrea Pochesce: double bass, electric bass (Places, Maybe)
Pasquale Cataldi: drums, synthesizer (So Catchy, Sorry, 2012), compositions, arrangements.
Recording, mixing, and mastering by Axel Ferrari, Lyran Lab 24 Studio.
Graphic design and illustrations by Marta Kai.
Tracklist
So Catchy / Places / Sorry / Maybe / The Jet / 2012 / Like / Corde
Cataldi è batterista, compositore e arrangiatore che nel corso degli anni ha sviluppato una identità forte fondata sull’ascolto e sull’interplay.
Laureato presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dove approfondisce lo studio della batteria jazz e della composizione, si esibisce in festival, rassegne e club come Umbria Jazz, Jazz Image Festival, Alexander Platz Jazz Club, Village Celimontana, Fara Music Festival.
Giovanni Graziano Manca
Line up
Filippo Molicone: trumpet
Lorenzo Corsi: flute (Places, Sorry, Maybe, 2012, Like, Corde), bass flute (Maybe, Corde)
Marco Bonelli: curved soprano saxophone (So Catchy, The Jet)
Michele Campo: violins (So Catchy, 2012)
Jack De Carolis: electric guitar
Giuseppe Sacchi: piano, synthesizer
Andrea Pochesce: double bass, electric bass (Places, Maybe)
Pasquale Cataldi: drums, synthesizer (So Catchy, Sorry, 2012), compositions, arrangements.
Recording, mixing, and mastering by Axel Ferrari, Lyran Lab 24 Studio.
Graphic design and illustrations by Marta Kai.
Tracklist
So Catchy / Places / Sorry / Maybe / The Jet / 2012 / Like / Corde
Giovanni Graziano Manca
Giovanni Graziano Manca è nato a Nuoro ma vive e opera a Cagliari. Laureato in filosofia, pubblicista, da sempre si interessa di cultura, in particolar modo di musica, poesia, arte, filosofia e letteratura. Numerose le pubblicazioni al suo attivo: oltre a collaborare con quotidiani e periodici, ha pubblicato volumi di narrativa e di poesia (ultimi, tutti in versi, "In direzione di mete possibili" Lieto Colle, 2014 , "Voli in Occidente" Eretica, 2015, e "Nel tempo che si muove", Antipodes, 2020, articoli e saggi su riviste specialistiche e web.