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CRISTOFORETTI intervista su “TUTTO IN UN BRIVIDO”

CRISTOFORETTI intervista su “TUTTO IN UN BRIVIDO”

Nato il 14 gennaio del 1989 a Rovereto, Cristoforetti, al secolo Michele Cristoforetti, all’età di sedici anni inizia il suo percorso nella musica da autodidatta suonando la chitarra per poi consolidare la sua formazione musicale con la nascita nel 2008 della sua prima band. Il 2014 e il 2015 è impegnato nella prima tournée teatrale in cui presenta dal vivo il suo primo album “Muoviti”. Nel 2018 è in giro per l’Italia con “Anime salve tour”, una tournée in cui reinterpreta i brani contenuti nell’omonimo album di Fabrizio De André edito nel 1996. Nel 2018 è uscito il suo ultimo EP, “Ancora qui”. Oltre a pubblicare i singoli “Blake” e “Notti”, nel 2021 dedica il brano “Come stai (Per te Chico)” a Chico Forti, ex produttore televisivo e velista italiano detenuto in un carcere della Florida. A febbraio 2023, presso il Palazzo Benvenuti di Trento, ha eseguito dal vivo “Come Stai” in occasione dell’inaugurazione della statua dedicata a Chico Forti, evento che è stato trasmesso in diretta televisiva su Rai 3 con la partecipazione video dello stesso Chico e di Andrea Bocelli. Nel 2022 ha pubblicato 6 singoli e nel febbraio dello stato anno è stato invitato ad esibirsi con il suo brano “Notti” presso il Live Box di Casa Sanremo. La vittoria del contest Euregio Rock 2022 gli ha consentito di aprire le tappe del VASCO LIVE 2022 a Trento, Milano e Ancona. Nel corso della stessa estate ha aperto i concerti dei Nomadi di Riki e dei The Kolors.

Ciao Michele benvenuto su TuttoRock! Come stai?

Ciao a tutti Voi e grazie per la vostra disponibilità ed interesse.
Da inizio maggio sto combattendo contro una leucemia acuta che mi ha colpito alle spalle…Sono ricoverato nel reparto di ematologia di Padova e lo staff dice che me la caverò nell’arco di due settimane piuttosto difficili. Voglio comunque andare avanti, grazie a tutti i nostri collaboratori e sostenitori per non fermarmi e portare avanti i nostri progetti e programmi, soprattutto sul fronte live per posticipare di solo un mese o poco più gli impegni! Attualmente questa è la mia vita, non posso fermarmi, quindi scrivo, leggo e faccio le interviste anche mentre mi vengono a visitare in reparto.

Il 5 Maggio è uscito il tuo nuovo singolo “Tutto in un Brivido” parlaci di questo brano

È uscito da una sorta di commozione all’uscita dal carcere di Modena quest’estate. Dopo le tre aperture a Vasco sono state tante le proposte e gli inviti ma, questa del carcere l’ho voluta fermamente alla condizione che mi avessero fatto parlare in privato con alcuni detenuti. Avevo bisogno di capire alcune cose e le ho capite, molto bene…non sono persone che girano intorno ai concetti. Ne è uscito che quando si sbaglia è difficile scegliere spesso tra sbagliare “bene” e sbagliare “male”. Gli sbagli spesso son fatti in modo inconscio per raggiungere obiettivi di una vita o dopo sacrifici immani…come dice Philippe Petit “la creatività può straripare a volte nel crimine”, va da se che sarebbe meglio se questo non accadesse, ma la loro intenzione era quella di fare delle cose essenziali per le loro vite o le vite dei loro cari che spesso però li hanno messi su strade sbagliate. Nel strada di rientro, in autostrada, Roberto Civinelli che mi accompagnava alla chitarra ed io ne abbiamo parlato un po’ ed arrivato a casa la sera ho buttato giù le due versi iniziali del brano.

Cose che non sappiamo di Michele che puoi/vuoi svelarci 

Ho la “sindrome da gambe senza riposo”, dormo pochissimo, occupo la notte per leggere, guardare film e scrivere Mi interesso molto di neuroscienze e psicologia, sono un divoratore di romanzi giudiziari. Guarderei solo film in bianco e nero e da due anni faccio parte di una compagnia di improvvisazione teatrale che si chiama “Cambi Scena” di Padova. Posso dirti anche che sono un appassionato di occhiali da sole, ne ho un armadio pieno e adoro i capi in pelle, passione che porto avanti grazie alla collaborazione e la pazienza di Vanni Fornasiero. Sono un fanatico di Motorsport e collaboro da 13 anni con un reparto corse di Padova (Michelotto Engineering) che costruisce e sviluppa auto da corsa per se e per i marchi di supercar ed hypercar. Ho tenuto lezioni per alcuni istituti tecnici sulla termodinamica e fluidodinamica applicata ai motori endotermici da competizione. Ho dormito ovunque, pur non dormendo… da ragazzino per qualche stagione ho assistito piccole squadre di corse automobilistiche dormendo in camion, box, auto, stazioni e aeroporti. Per questa volta basta così.

Quando e com’è nata la canzone dedicata a Chico Forti?

Mi sono trovato a guadare un servizio in TV sulla sua detenzione a Miami e, essendo trentino come lui, lo avevo già sentito nominare e mi aveva affascinato molto quello che era riuscito a fare, il suo carisma, la sua genialità. Ho scritto il pezzo che poi ho fatto avere allo zio di Chico, Gianni, con il quale è iniziata una bella amicizia, è una persona squisita. Siamo saliti in elicottero con lui a vedere i pendii dai quali Chico si buttava con lo snowboard e le zone del lago dove giocava con il vento in windsurf. Ho portato il brano ovunque, palco di Vasco compreso e ogni volta chiedevo al pubblico se conoscessero il suo nome!

Cos’è per Cristoforetti il Rock….

È un modo in cui tu vedi le cose…il tuo ascolto, la sincerità nei tuoi confronti, la tua complicità, tutto questo ti concede di vivere in questo modo, liberto, senza giudizio, a modo tuo, accettandoti. Una filosofia fuori standard che adoro, che è personalizzata e personalizzabile in ogni momento. Il palco prevede nel mio caso una buona dose di intensità, di rabbia e cattiveria, alternati a dolcezza e delicatezza che in altro modo non potrebbe arrivare al pubblico.

Hai aperto numerosi concerti di quale palco ti è rimasto più impresso e perché?

Mi è rimasto molto impresso il palco dell’ippodromo di Milano in apertura a Vasco, tre giorni dopo la music Trentino Arena di Trento davanti a 120k persone. Milano era sotto un acquazzone pazzesco, fischiavano, il palco pareva volare via… Diego Spagnoli (direttore di palco di Vasco Rossi) ci avvertì che probabilmente il concerto sarebbe saltato…poi fortunatamente è uscito un filo di sole ed è iniziato tutto! Il pubblico era coinvolto dal primo secondo, 80k persone che saltavano su “Ancora Qui”, ne uscii commosso e bacia tutti dalla felicità!

Quali sono i tuoi programmi prossimi futuri ed eventuali date dove poterti ascoltare dal vivo

Mi aspetto di uscire il più presto possibile da questa situazione precaria di salute…dovrei fare un trapianto di midollo durante l’estate per chiuderla definitivamente con questa leucemia, ma sarò dentro e fuori dall’ospedale…quando non sarò lì recupereremo buona parte delle date live, che è la cosa che più desidero in assoluto. Ho un brano che si chiama “Sei una Stronza” che uscirà entro fine giugno, pezzo divertente e pieno di energia. Ho un album di 10 tracce in uscita, un singolo tradotto in inglese per Chico Forti ed un paio di singoli nuovi di zecca pronti per essere pubblicati.

Concludi a tuo piacimento questa chiacchierata con una frase o un saluto

Un abbraccio forte a tutti i sostenitori che in questo periodo difficile mi sostengono e permettono di tenere l’entusiasmo alto, da Vanessa Grey a Riccardo Vitanza ed Eleonora di Parole e Dintorni, dalla band live a tutti gli amici e collaboratori adorabili che quotidianamente ci sono e ci sono davvero, GRAZIE a tutti! Viva la musica che ci salverà sempre!

Grazie mille per il tempo che ci hai dedicato ed in bocca al lupo!!!

Linda Sommariva