MURUBUTU – LA VITA SEGRETA DELLE CITTÀ
Murubutu, pseudonimo di Alessio Mariani, si avvicina all’hip hop all’inizio degli anni Novanta. Docente di filosofia e storia presso il liceo “Matilde di Canossa” di Reggio Emilia, sviluppa a partire dagli anni Duemila una riflessione sul rapporto tra insegnamento e musica rap. Dà vita a quello che lui stesso definisce “rap didattico”: un linguaggio capace di trasmettere contenuti culturali mantenendo alta l’attenzione alla qualità stilistica e poetica dei testi.
Dal 2009 intraprende un percorso artistico incentrato sullo storytelling, costruendo un universo narrativo in cui le sonorità hip hop si intrecciano con la letteratura, la poesia e la tradizione cantautorale. Nel 2011 ottiene il secondo premio al Concorso Nazionale per cantastorie “G. Daffini” con il brano Anna e Marzio. Negli anni viene invitato a importanti festival culturali italiani, tra cui Festivaletteratura di Mantova, il Festival della Filosofia di Modena, il Festival della Narrazione di Arzo e il Festival della Comunicazione di Camogli. Tra gli incontri più significativi figura anche il confronto pubblico con Francesco Guccini sul rapporto tra rap e cantautorato.
La sua discografia comprende Il giovane Mariani e altri racconti (2009), La bellissima Giulietta e il suo povero padre grafomane (2011), Gli ammutinati del Bouncin’ (2014), L’uomo che viaggiava nel vento (2016), Tenebra è la notte (2019), il concept album Infernvm (2020), realizzato con Claver Gold e ispirato alla prima cantica della Divina Commedia, e Storie d’amore con pioggia e altri racconti di rovesci e temporali (2022). Nel corso degli anni ha collaborato con artisti come Caparezza, Dargen D’Amico, Rancore, Ghemon, Mezzosangue, Willie Peyote, Dutch Nazari, Giuliano Palma e Inoki.
Dal 2021 affianca all’attività concertistica una intensa attività divulgativa attraverso i talk Scelgo le parole con cura e LetteratuRap, dedicati al rapporto tra rap, poesia, narrativa, sperimentazione linguistica e didattica. Parallelamente porta avanti anche una produzione editoriale con la casa editrice BeccoGiallo, pubblicando Antologia di RAPconti (2020), Dante e tempo di rap (2021) e Storie d’amore con pioggia (2023), opere illustrate che trasformano i suoi testi in graphic novel.
Nel 2024 inaugura una nuova esperienza artistica insieme alla Moon Jazz Band, reinterpretando il proprio repertorio in chiave jazzistica. Il progetto ottiene un notevole successo, con un tour teatrale che registra il tutto esaurito in tutte le date.
Il 7 marzo 2025 esce La vita segreta delle città, album concept dedicato all’universo urbano e alle sue molteplici sfaccettature. Attraverso quindici tracce, Murubutu racconta città reali e immaginarie, luoghi di incontro, alienazione, speranza e memoria, ispirandosi agli scritti di Walter Benjamin, Virginia Woolf, Honoré de Balzac, James Joyce e Italo Calvino. Arricchito dalle collaborazioni con Erica Mou, Dia, Alborosie, Ivana LCX, Davide Shorty, Danno ed Elisa Aramonte, il disco conferma la coerenza e la maturità di un percorso artistico che continua a distinguersi per la capacità di fondere musica, letteratura e narrazione.
Nel 2026 Murubutu ha portato per la prima volta la sua musica oltre i confini nazionali con La Vita Segreta delle Città Europee Tour, una tournée che tra gennaio e febbraio ha fatto tappa a Barcellona, Londra, Bruxelles, Berlino e Dublino. Il tour è stato dedicato alla presentazione dal vivo dell’album La vita segreta delle città. Sul palco è stato accompagnato da Gabriele Polimeni alla tromba e da Diana Ghebrelul Iassu alla voce, con la partecipazione speciale del rapper Mattak in tutte le date, ad eccezione di quella di Bruxelles.
L’album si apre con “Città degli angeli”, che racconta la storia di un angelo che osserva la città dall’alto e si muove invisibile tra le persone. Quando incontra una donna, se ne innamora e decide di rinunciare al proprio mondo pur di restare con lei. Attraverso questa storia d’amore impossibile, Murubutu riflette sull’esistenza di una dimensione nascosta della realtà: una “città segreta” che vive accanto a quella che vediamo ogni giorno, fatta di emozioni, desideri e legami invisibili.
“Grande città” racconta il desiderio di lasciare un piccolo paese per inseguire i sogni e le opportunità offerte dalla metropoli. I protagonisti sono due giovani che guardano alla grande città come a una promessa di libertà e cambiamento. Con il tempo, però, l’entusiasmo iniziale lascia spazio alla disillusione: la città appare frenetica, impersonale e capace di far perdere le proprie radici. Dopo anni di lontananza, i due si ritrovano e comprendono che la vera appartenenza non dipende dal luogo in cui si vive, ma dai legami e dai ricordi che ci accompagnano. Il brano riflette quindi sul rapporto tra provincia e metropoli, tra fuga e ritorno, mostrando come la ricerca di sé passi spesso attraverso il confronto con luoghi diversi e con il proprio passato.
“Minuscola” racconta la vera storia di Yaguine e Fodé, due ragazzi della Guinea che si nascondono nel carrello di un aereo diretto in Europa, sognando un futuro migliore fatto di studio, opportunità e libertà. Durante il viaggio immaginano le città europee e la vita che li aspetta, ma muoiono assiderati prima dell’atterraggio. Attraverso la loro vicenda, Murubutu riflette sul tema dell’immigrazione, delle disuguaglianze tra Paesi e dei sogni di tanti giovani costretti a rischiare la vita per cercare un futuro migliore.
“Flaneur” racconta la figura del flâneur, il camminatore che si perde tra le strade della città osservandone dettagli, persone e atmosfere. Il protagonista vaga senza meta per Parigi, lasciandosi affascinare dalla sua bellezza, dalla sua storia e dal suo ritmo. Durante questo viaggio urbano incontra una donna e, da quel momento, tutto il resto passa in secondo piano: la città stessa sembra scomparire, perché il suo sguardo si concentra interamente su di lei. Il brano riflette quindi sul fascino dell’esplorazione urbana e sul potere dell’amore di trasformare il modo in cui percepiamo il mondo che ci circonda.
“Megalopoli” descrive il mondo delle grandi città globali come spazi immensi, contraddittori e diseguali. Il brano mostra le metropoli come luoghi caotici e in continuo movimento, dove progresso e disuguaglianza convivono: tra grattacieli e periferie, tecnologia e povertà, lusso e degrado. Murubutu mette in evidenza il lato oscuro della modernità urbana, evidenziando le differenze sociali estreme e le periferie invisibili del mondo. La megalopoli diventa così un simbolo del sistema globale contemporaneo: affascinante ma anche disumano, in cui milioni di persone vivono insieme ma spesso isolate.
“Nora e James” racconta un incontro tra due persone nella Dublino di inizio Novecento, ispirato a James Joyce e alla sua futura compagna Nora Barnacle. La città diventa lo sfondo vivo dei loro destini: tra strade, folla e incontri casuali, uno sguardo basta a cambiare il corso della vita. Dopo un primo incontro incerto e una separazione, i due si ritrovano e iniziano una relazione profonda e duratura. Il brano riflette sull’idea che la città non sia solo un luogo fisico, ma una rete di destini e possibilità: un singolo incontro può riscrivere la vita di una persona e trasformare il caso in storia.
“Il deserto a New York” descrive una visione distopica della città: New York è diventata una metropoli deserta, distrutta e quasi irreale, dove le strade sono vuote, i quartieri in rovina e il silenzio ha sostituito la vita urbana. Il protagonista vive questo scenario tra ricordi e allucinazioni, probabilmente legati alla droga, che lo portano a confondere passato e presente. La città appare come una “Gotham” decaduta, simbolo del crollo della civiltà moderna e delle sue potenze. Il brano riflette quindi su degrado, solitudine e perdita di identità, mostrando una grande metropoli trasformata in un deserto mentale e fisico.
“Vicoli” racconta la vita di Dario, un bambino che cresce in una città fatta di contrasti tra bellezza storica e degrado delle periferie. Dopo l’infanzia difficile e la separazione dalla famiglia, si sente solo e smarrito, finendo per perdersi in una vita fatta di rabbia e criminalità. Da adulto incontra l’amore e, con la nascita di un figlio, prova a cambiare e a ritrovare un senso alla propria esistenza. Il brano mette in evidenza come la città possa influenzare profondamente le scelte e il destino delle persone, ma anche come i legami affettivi possano offrire una possibilità di riscatto.
“Saudade” racconta la storia di una donna africana costretta a lasciare la propria isola e a emigrare in Europa per sfuggire alla povertà. Arrivata prima a Roma e poi a Lisbona, diventa una cantante apprezzata, ma continua a portare dentro di sé una profonda nostalgia per la sua terra d’origine. Il titolo richiama proprio quel sentimento di malinconia e desiderio per qualcosa che si è perduto o che è lontano. Attraverso il canto, la protagonista mantiene vivo il legame con la sua casa, i paesaggi, il mare e i ricordi dell’infanzia. Pur costruendosi una nuova vita, una parte della sua anima è rimasta nella terra che ha dovuto lasciare, e il sogno del ritorno continua ad accompagnarla.
“La caduta di Costantinopoli” racconta in forma narrativa l’assedio e la conquista di Costantinopoli del 1453 da parte del sultano Mehmet II. Il brano descrive la città come un luogo strategico e simbolico, difeso dall’Impero bizantino ma progressivamente messo in crisi dall’avanzata dell’esercito ottomano. Dopo un lungo assedio, tra battaglie, strategie militari e crolli delle mura, la città cade. Con la vittoria, Mehmet entra trionfante e trasforma Costantinopoli in Istanbul, segnando la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova era storica. Il brano riflette quindi sul passaggio tra civiltà, potere e destino delle grandi città nella storia.
“451” è ispirato al romanzo Fahrenheit 451 e descrive una società distopica in cui i libri vengono bruciati per controllare il pensiero delle persone. Nel brano il fuoco diventa simbolo di censura e repressione culturale: biblioteche e opere letterarie vengono distrutte, mentre la tecnologia e il potere impongono un pensiero unico. Tuttavia, emerge anche una resistenza, fatta di persone che conservano i libri e la memoria, perché ogni testo rappresenta conoscenza, identità e libertà. Il pezzo contrappone quindi distruzione e cultura, mostrando come il sapere sia qualcosa da proteggere contro ogni forma di controllo e oppressione.
“Wanderlust” racconta il desiderio di viaggiare e conoscere il mondo attraverso la storia di Joe, un uomo che ha trascorso tutta la vita in fabbrica senza mai poter viaggiare. Prima di morire, esprime il sogno di vedere il mondo almeno una volta. Dopo la sua scomparsa, la figlia Paula decide di realizzare il suo desiderio: viaggia per tutti i continenti e fotografa città, culture e paesaggi di ogni tipo, trasformando il suo viaggio in un modo per mantenere vivo il ricordo del padre. Il brano riflette quindi sul contrasto tra vita vissuta nella routine e libertà del viaggio, mostrando come il desiderio di scoprire il mondo possa continuare anche oltre la vita stessa.
“Paranormale” racconta la fine di una relazione e il modo in cui il protagonista continua a vivere ossessionato dal ricordo della persona amata, ormai scomparsa dalla sua vita. La città diventa uno spazio mentale e simbolico in cui i ricordi si manifestano come presenze “fantasmatiche”: ogni strada, volto o dettaglio urbano riattiva l’assenza e trasforma il passato in qualcosa di quasi irreale. Il protagonista si sente come un fantasma tra i fantasmi, incapace di distinguere ciò che è reale da ciò che è memoria. Il brano riflette quindi sul dolore della perdita, sull’ossessione del ricordo e sulla difficoltà di accettare la fine di un amore, dove la città stessa diventa il teatro di un’esperienza emotiva sospesa tra realtà e immaginazione.
Sonorità potenti e fortemente ritmiche, in cui ogni elemento contribuisce alla dimensione narrativa del progetto. In alcuni brani, la tromba emerge come presenza quasi evocativa, un controcanto che non si limita ad accompagnare, ma sottolinea e amplifica il peso emotivo dei passaggi più intensi. Su queste basi si impone la voce inconfondibile di Murubutu, ruvida e graffiata, che racconta e denuncia con grande intensità espressiva. La sua voce è uno strumento narrativo vero e proprio, capace di guidare l’ascoltatore dentro storie costruite con cura e precisione.
I testi sono il punto di forza dell’album: densi, stratificati e ricchi di riferimenti culturali, letterari e attuali, trasformano ogni brano in un racconto complesso, dove la dimensione personale si intreccia con quella sociale e storica. Molto efficaci anche le collaborazioni, che arricchiscono l’album di nuove prospettive. Le voci ospiti ampliano il racconto e rendono l’ascolto più dinamico, aggiungendo ulteriori livelli di significato.
Chiara Impallari
Tracklist:
1) La città degli angeli
2) Grande città
3) La vita segreta ft Erica Mou
4) Minuscola
5) Flaneur ft Ivana Lcx
6) Megalopoli ft Alborosie e Dj Craim
7) Nora e James
8) Il deserto a NYC ft Dj Caster
9) Vicoli ft DavideShorty
10) Saudade ft Dia
11) La caduta di Costantinopoli
12) 451 ft Danno
13) Wanderlust
14) Paranormale
15) Ultima città ft Elisa Aramonte
Credits:
Etichetta: Django Music / Glory Hole Records
Distribuzione: Believe
Management e Booking: Django Music
Crediti completi
1)LA CITTÀ DEGLI ANGELI
Testo: Murubutu, Musiche e produzione: Goedi, Voce: Murubutu, Cori: Elisa Aramonte
2)GRANDE CITTÀ
Testo: Murubutu, Musiche e produzione: Dj Fastcut, Voce: Murubutu, Tromba: Gabriele Polimeni
3)LA VITA SEGRETA FT ERICA MOU
Testo: Murubutu, Musiche e produzione: Goedi, Voci: Murubutu, Erica Mou
4)MINUSCOLA
Testo: Murubutu, Musiche e produzione: Gian Flores, Voce: Murubutu, Cori: Elisa Aramonte
5)FLANEUR FT IVANA LCX
Testi: Murubutu, Ivana LCX, Musiche e produzione: Goedi, Voci: Murubutu, Ivana LCX, Tromba e flicorno: Gabriele Polimeni
6)MEGALOPOLIFT ALBOROSIE E DJ CRAIM
Testi: Murubutu, Alborosie, Musiche e produzione: Goedi, Voce: Murubutu, Tromba: Gabriele Polimeni, Scratch: Dj Craim
7)NORA E JAMES
Testo: Murubutu, Musiche e produzione: Gian Flores, Voce: Murubutu, Cori: Elisa Aramonte
8)IL DESERTO A NYC FT DJ CASTER
Testo: Murubutu, Musiche e produzione: James Logan, Voce: Murubutu, Scratch: Dj Caster
9)VICOLI FT DAVIDE SHORTY
Testi: Murubutu, DavideShorty, Musiche e produzione: Gian Flores, Voci: Murubutu, Davide Shorty
10)SAUDADE FT DIA
Testo: Murubutu, Musiche e produzione: Bizzarri, Voci: Murubutu, Dia
11)LA CADUTA DI COSTANTINOPOLI
Testo: Murubutu, Musiche e produzione: James Logan, Voce: Murubutu
12)451 FT DANNO
Testi: Murubutu, Danno, Musiche e produzione: James Logan, Voci: Murubutu, Danno
13)WANDERLUST
Testo: Murubutu, Musiche e produzione: Gian Flores, Voce: Murubutu
14)PARANORMALE
Testo: Murubutu, Musiche e produzione: James Logan, Voce: Murubutu, Tromba: Gabriele Polimeni
15)ULTIMA CITTÀ FT ELISA ARAMONTE
Testo: Murubutu, Musiche e produzione: Ciro Nacci, Voci: Murubutu, Elisa Aramonte
Mix: Duna Studio
Master: Duna Studio
Studio di registrazione: Insomnia Studios
www.facebook.com/pages/Murubutu
www.instagram.com/murubutuofficial
Chiara Impallari, classe '99, laureata in Lettere ed Editoria. Amo scrivere. Lavoro per una web radio e scrivo per altre riviste. Datemi una tazza di the fumante, un divano e una buona serie tv e sarò felice! Esco solo per un motivo: i concerti. Dicono che vedere concerti live allunghi la vita, bene, spero di vederne ancora così tanti da vivere mille anni. Avete presente quando state ascoltando una canzone struggente e la rimettete indietro perché la parte che doveva ferirvi non vi ha ferito abbastanza? Ecco, sono io.




