THE VAN PELT – REMAIN OBSCURE
“Remain Obscure” è il quinto album in studio di una delle grandi cult band della musica indipendente americana, attiva dal 1993, che risponde al nome di The Van Pelt.
Una band che ha scelto fin da subito di percorrere una propria strada distante anni luce dalle logiche delle mode del momento, e che ha dato vita ad una proposta musicale che si è collocata in uno spazio originale tra urgenza post-hardcore, invenzione indie rock e quella sensibilità introspettiva che negli anni successivi sarebbe stata associata all’emo, influenzando generazioni di musicisti pur restando lontana dai riflettori.
Dopo lo scioglimento del 1997, avvenuto dopo la pubblicazione dei primi due dischi “Stealing From Our Favorite Thieves” e “Sultans Of Sentiment”, la reputazione del gruppo ha continuato a crescere. Quello che era nato come un segreto custodito da pochi appassionati dell’underground si è trasformato nel tempo in un punto di riferimento per chi cercava una storia alternativa al racconto ufficiale del rock indipendente degli anni Novanta. Le reunion del 2009 e del 2014 hanno introdotto la loro musica a una nuova generazione di ascoltatori, fino ad arrivare al 2023, quando i The Van Pelt sono tornati con “Artisans & Merchants”, il primo album di materiale inedito dopo oltre venticinque anni. Un disco che non guardava al passato con nostalgia, ma ampliava il proprio vocabolario sonoro mantenendo intatte le qualità che l’hanno sempre resa speciale: curiosità, intelligenza, vulnerabilità e una totale fedeltà al proprio istinto creativo.
Ed eccoci, dopo tre anni, ad avere il privilegio di poter ascoltare undici nuovi brani di una band che ha influenzato un numero sorprendente di gruppi che hanno spesso raggiunto una notorietà molto superiore alla loro e che viene amata da chi preferisce incontri clandestini in piccole città dimenticate ai grandi raduni di massa, da chi predilige una panchina con un giornale cartaceo allo scorrimento infinito dello smartphone. Un nuovo disco che andrà a far parte della collezione di una ristretta comunità di ascoltatori. Molti dei brani sono nati durante le sessioni compositive del precedente “Artisans & Merchants”, ma il nuovo lavoro si spinge oltre il tradizionale formato chitarra, basso e batteria. Pianoforti, sintetizzatori, cori, strumenti giocattolo e nuove soluzioni sonore assumono un ruolo centrale nell’economia di questo nuovo episodio. Anche Chris Leo amplia il proprio registro espressivo, alternando sempre più spesso il canto allo spoken word che lo ha reso celebre, mentre il batterista Neil O’Brien emerge come una figura sempre più importante nella scrittura dei brani.
Il risultato è un album sospeso nello spazio e nel tempo che continua a sfuggire alle definizioni e alle aspettative, riaffermando l’identità di una band che ha sempre preferito seguire il proprio percorso piuttosto che cercare il consenso.
MARCO PRITONI
Tracklist:
1) Kris Is Riding Horses In Ojai
2) Linens Should Be Freshly Pressed
3) Arid As The Aral
4) City Of Dead Ends
5) Rally Song For Maryann
6) Frank’s Jukebox
7) Flaws Of Attraction
8) A Voralberg Of The Mind
9) Martha Graham & The Moon
10) Lawrence, KS
11) Death By A Solid Argument
Credits:
Produced by: The Van Pelt
Recorded and Mixed by: Adam Vaccarelli
Additional Recording by: Justin Pizzoferrato
Mastered by: Hans DeKline
Artwork by: Neil O’Brien
Design by: Glen Maryansky
Guest Vocals on “Voralberg”: Sarah Schimeneck
Label: La Tempesta Dischi (ITA) / Ernest Jenning Record Co. (New Jersey) / Wrong Speed Records (UK)
Sono nato ad Imola nel 1979, la musica ha iniziato a far parte della mia vita da subito, grazie ai miei genitori che ascoltavano veramente di tutto. Appassionato anche di sport (da spettatore, non da praticante), suono il piano, il basso e la chitarra, scrivo report e recensioni e faccio interviste ad artisti italiani ed internazionali per Tuttorock per cui ho iniziato a collaborare grazie ad un incontro fortuito con Maurizio Donini durante un concerto.




