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Gianni Morandi – Palermo, Teatro di Verdura, 17/09/26

Gianni Morandi – Palermo, Teatro di Verdura, 17/09/26

C’era un ragazzo Estate 2026, Teatro di Verdura, Palermo, 17/09/26

Un teatro gremito, un palco pieno di strumenti, una grande band e oltre sessant’anni di musica da attraversare. È così che Gianni Morandi ha portato a Palermo il suo “C’era un ragazzo Estate 2026”, il tour prodotto da Trident Music che celebra una carriera straordinaria e, soprattutto, i sessant’anni di una delle canzoni più iconiche della musica italiana.

Il concerto al Teatro di Verdura, inserito nel cartellone del Wave Summer Music 2026 promosso da Giuseppe Rapisarda Management, è stato molto più di una semplice sequenza di successi. È stato un viaggio nella memoria, personale e collettiva, attraverso brani che hanno accompagnato generazioni e che, ancora oggi, riescono a parlare al pubblico.

L’inizio dello spettacolo è già un racconto. Sul grande schermo compaiono delle mani che piantano nella terra un piccolo alberello. Ogni foglia sembra custodire un ricordo della vita e della carriera di Morandi. L’albero cresce, diventa sempre più grande e forte, fino a trasformarsi in una quercia rigogliosa: una metafora semplice e potente di una storia artistica iniziata negli anni Sessanta e arrivata fino a oggi.

Poi, al centro del palco, dall’alto, scende una chitarra. Morandi entra da solo, accolto dall’entusiasmo del pubblico, e attacca in versione acustica C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stone. Da quel momento comincia un percorso che attraversa più di sessant’anni di musica. Morandi racconta, canta, ricorda. Racconta anche della sua prima volta a Palermo, riportando sul palco frammenti di una vita trascorsa sotto i riflettori, ma sempre profondamente legata al pubblico.

La scenografia e le grafiche colorate accompagnano il ritmo dello spettacolo, mentre gli arrangiamenti diventano via via più pieni, vivaci e squillanti. A sostenerlo c’è una band di grande livello, diretta dal Maestro Luca Colombo. Persino i musicisti diventano parte della scena con piccole coreografie, che contribuiscono a rendere il concerto ancora più dinamico.

Il repertorio attraversa le diverse stagioni della carriera di Morandi, dagli esordi ai grandi successi degli anni Sessanta e Settanta, fino alle canzoni più recenti. C’è spazio anche per gli incontri e le amicizie che hanno segnato il suo percorso. Particolarmente suggestivo l’omaggio video a Lucio Dalla, introdotto dal ricordo di un incontro di boxe televisivo. Morandi interpreta Futura, a cui segue Piazza Grande, creando uno dei momenti più intensi del concerto.

Nel corso della serata Morandi ricorda e omaggia anche Mina, un’altra figura imprescindibile della musica italiana, mentre il concerto continua a essere un tuffo nei ricordi, fatto di canzoni, volti, incontri e frammenti di storia.

Poi arriva il momento in cui il teatro si trasforma definitivamente in una grande festa. Un medley di alcuni dei suoi più grandi successi accelera il ritmo e quando parte Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte, il pubblico esplode. Tutti in piedi, a ballare e cantare. E in mezzo a tutto questo c’è lui, Gianni Morandi. L’eterno ragazzo, come continuiamo a chiamarlo: sul palco si muove, corre, racconta, sorride e canta a gran voce. L’energia non sembra quella di chi sta semplicemente celebrando una lunga carriera, ma di chi quella carriera continua ancora a viverla pienamente.

Eppure, Morandi sa bene di non essere eterno. Lo dice con la consapevolezza di chi ha attraversato decenni di vita e di musica e ha imparato a guardare il tempo senza paura. Quello che conta è godersi il presente, continuare a sorprendersi e augurarsi che anche gli altri riescano a farlo.

Forse è proprio qui il senso più autentico di questo concerto. Non soltanto celebrare il passato, ma ricordare che il presente è ancora tutto da vivere. Perché la realtà è questa, e riuscire a meravigliarsene ancora è, in fondo, vivere davvero. A sessant’anni da C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, Morandi continua così a parlare a generazioni diverse.

Chiara Impallari

Photoset by JOSEPH TALLO

Credits: si ringrazia Trident Music e Giuseppe Rapisarda Management per la gentilissima disponibilità e la perfetta organizzazione dell’evento.

Band

Luca Colombo — direzione musicale e chitarra elettrica

Ricky Quagliato — batteria

Sandro De Bellis — percussioni

Paola Zadra — basso

Maurizio Campo — pianoforte e tastiere

Michele Lombardi — tastiere, fisarmonica e programmazioni

Elvezio Fortunato — chitarre e mandolino

Ambrogio Frigerio — trombone

Camilla Rolando — tromba

Nicholas Lecchi — sax

Alessandra Kidra — voce

Silvia Olari — voce

Roberto Tiranti — voce e chitarra acustica

https://www.instagram.com/morandi_official/?hl=it
https://www.facebook.com/giannimorandiofficial/?locale=it_ITe
https://open.spotify.com/intl-it/artist/15FrhfFYJIx7Ijltkpjbsr

SETLIST:
C’era Un Ragazzo Che Come Me Amava I Beatles E I Rolling Stones
Occhi Di Ragazza
Se Perdo Anche Te
Varietà
La Mia Nemica Amatissima
Futura / Piazza Grande
Vita
Un Mondo D’amore
Grazie Perché
Bella Signora
In Amore
L’allegria
Canzoni Stonate
Se Non Avessi Più Te
Hit Parade
Tintarella Di Luna
Non Son Degno Di Te / Se Puoi Uscire Una Domenica Sola Con Me / La Fisarmonica / Go-Kart Twist / Chimera / Andavo A Cento All’ora / Tenerezza / In Ginocchio Da Te
Apri Tutte Le Porte
Solo Insieme Saremo Felici
Canzoni
Fatti Mandare Dalla Mamma A Prendere Il Latte
Uno Su Mille
Scende La Pioggia
Banane E Lampone