Ozric Tentacles – Harmonic Mind
Per gli Ozric Tentacles il concetto di “carriera” è sempre stato relativo: più che una band, sono un ecosistema sonoro che da oltre quarant’anni continua a espandersi senza mai perdere la propria identità – chi li conosce e li segue da anni sa certamente di cosa sto parlando…
Harmonic Mind, il nuovo capitolo pubblicato da Kscope, conferma questa traiettoria con una sicurezza quasi disarmante. Non c’è ansia di rinnovamento, nessuna corsa verso l’attualità: gli Ozric restano fedeli al loro universo, e proprio per questo riescono ancora a sorprendere anche chi come il sottoscritto li conosce relativamente da poco.Harmonic Mind è soprattutto un album che vibra di vita!
Registrato tra Scozia, Devon e Glastonbury, esprime una volontà superiore e raggiunge una dimensione più organica rispetto ai lavori recenti.
La presenza della formazione completa da tour — Pat Garvey, Corey Wallace, Paul Hankin e Saskia Maxwell — dona ai brani una fisicità nuova ed immediata. I groove respirano, le trame si intrecciano con naturalezza, l’interplay è quello di una band che vive sul palco e porta quell’energia direttamente in studio. Ed Wynne e Silas Neptune costruiscono un paesaggio sonoro che è allo stesso tempo familiare e rinnovato: chitarre liquide, ritmi intricati, synth che si aprono come portali, bassi che pulsano come un cuore cosmico. Il mastering, curato da Neptune per la prima volta, aggiunge una chiarezza che valorizza i dettagli più sottili.
Analizzare le tracce equivale ad intraprendere un viaggio senza punti fermi. Guardstones offre un’apertura muscolare, con un impulso ritmico che richiama gli Ozric più energici. È un brano che mette subito in moto la macchina psichedelica. Space Platform assomiglia ad una deriva cosmica, sospesa, dove i synth disegnano traiettorie luminose e conturbanti allo stesso tempo. Harmonic Mind, la title track, è una lunga immersione di oltre nove minuti: preparatevi a progressioni fluide, cambi di atmosfera, un senso di viaggio interiore che è puro DNA Ozric. Malachite rappresenta un omaggio al minerale preferito di Wynne, ma soprattutto alla sua chitarra acustica in legno di sandalo con rosone in malachite: un brano caldissimo, tattile, quasi meditativo. Il mio preferito in assoluto!
Tillamook evoca una suite in movimento continuo, che apre e richiude paesaggi sonori con eleganza, mentre Sumipad sa di chiusura compatta, rituale, che riporta tutto a terra senza spezzare l’incanto. Il ritorno dell’amato Erp in copertina è un gesto che parla direttamente ai fan: un cenno d’intesa, un modo per dire che gli Ozric non hanno bisogno di reinventarsi per restare rilevanti. Harmonic Mind non cerca la svolta, ma la continuità — e la trova con una naturalezza che molte band storiche possono solo invidiare.
È un album che non rompe gli schemi, ma li espande.
Un lavoro caldo, vivo, collettivo, che conferma la capacità degli Ozric Tentacles di trasformare la psichedelia in un linguaggio senza tempo.
Un disco che parla ai fan di sempre, ma che può ancora catturare chi si avvicina per la prima volta a questo universo parallelo.
Aldo Punch
Tracklist:
1. Guardstones [06:40]
2. Space Platform [05:57]
3. Harmonic Mind [09:12]
4. Malachite [07:52]
5. Tillamook [09:11]
6. Sumipad [04:54]
Credits:
Label: Kscope
Pubblicazione: 18 settembre 2026
Band:
Ed Wynne: Guitars, Synth and Bass
Silas Wynne: Modular Synth and Keyboards
Brandi Wynne: Bass
Saskia Maxwell: Flute
Tim Wallander: Drums
Paul Hankin: Percussion
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