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JAZZ EVIDENCE @ MONK Roma – i prossimi concerti

JAZZ EVIDENCE @ MONK Roma – i prossimi concerti

MONK
Circolo Arci
Via Giuseppe Mirri 35
Tel 06 6485 0987
 
JAZZ EVIDENCE
#2016
 
JAZZ EVIDENCE, la rassegna che il  circolo Arci MONK di Roma dedica a questo straordinario genere musicale, entra nel vivo con una serie di appuntamenti che segnano questo avvio del 2016. JAZZ EVIDENCE è un punto di osservazione sul jazz contemporaneo e sulle influenze che portano avanti e indietro continuamente le lancette dell’orologio di questa espressione musicale senza tempo e confini, né culturali né tantomeno geografici, interraziale per definizione, sempre un passo avanti rispetto a tutti gli altri generi musicali.
 
Protagonisti eccezionali, italiani e stranieri, animeranno questo spazio polivalente tornato a brillare nel quartiere popolare di Portonaccio e che in poco più di un anno è divenuto punto di riferimento di proposte culturali che non si limitano alla sola musica.
 
La rassegna Jazz Evidence  nelle serate del 21 Gennaio Enrico Pieranunzi 25 Febbraio Maria Pia De Vito e Rita Marcotulli 30 Marzo Gianluca Figliola
ospiterà la mostra fotografica dedicata al legame tra musica e immagine, “HIGH LIFE”, a cura di Annalisa Gonnella e Emilio D’ Itri.
 
CALENDARIO CONCERTI:
 
GIOVEDI 21 GENNAIO
ENRICO PIERANUNZI QUARTET
Ingresso riservato ai soci Arci + Biglietto 10 Euro – concerto ore 22,00
 
DOMENICA 31 GENNAIO
MARC RIBOT SOLO
Ingresso riservato ai soci Arci + Biglietto 18 Euro; 15 Euro ridotto – concerto ore 21,15
 
GIOVEDI’ 25 FEBBRAIO
MARIA PIA DE VITO & RITA MARCOTULLI
Ingresso riservato ai soci Arci + Biglietto 10 Euro – concerto ore 22,00
 
 
MARTEDI’ 15 MARZO
TONY ALLEN & JAZZ MESSENGERS – Tribute to Art Blakey
Unica data italiana
Ingresso riservato ai soci Arci + Biglietto  18 Euro – concerto ore  22,00
 
GIOVEDI’ 17 MARZO
MAKAYA MCCRAVEN
Unica data italiana
Ingresso riservato ai soci Arci + Biglietto 10 Euro – concerto ore 22,00
 
MERCOLEDI’ 30 MARZO
GIANLUCA FIGLIOLA QUARTETTO
Presentazione cd “Yellow”
Ingresso riservato ai soci Arci – concerto ore 22,00
 
www.monkroma.club/
https://it-it.facebook.com/monkclubroma
 
 GIOVEDI 21 GENNAIO
ENRICO PIERANUNZI QUARTET
Ingresso riservato ai soci Arci + Biglietto 10 Euro – concerto ore 22,00
 
ENRICO PIERANUNZI – PIANO
GIANLUCA FIGLIOLA  – CHITARRA
LUCA FATTORINI – CONTRABBASSO
MARCO VALERI – BATTERIA
 
Performer e compositore eccezionale, Pieranunzi è l’unico italiano chiamato ad esibirsi al Village Vanguard di New York, il tempio del jazz mondiale. Dopo il live registrato  con Marc Johnson e Paul Motion nel 2009, torna nello storico club che lo ha scritturato dal 12 al 17 gennaio di quest’anno.
 
Il concerto del Monk è il primo live dopo il viaggio statunitense.
 
ENRICO PIERANUNZI – BIO
 Nato a Roma nel 1949, ENRICO PIERANUNZI è da molti anni tra i protagonisti più noti ed apprezzati della scena jazzistica internazionale.
Pianista, compositore, arrangiatore, ha registrato più di 70 Cd a suo nome spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron.
Pluripremiato come miglior musicista italiano nel “Top Jazz”, annualmente indetto dalla rivista “Musica Jazz” (1989, 2003, 2008) e come miglior musicista europeo (Django d’Or, 1997) Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino e Madrid a Tokyo, da Rio de Janeiro a Pechino.
A partire dal 1982 si è recato numerose volte negli Stati Uniti dando concerti in varie città tra cui New York, Boston, San Francisco.
Di rilievo la sua partecipazione a Spoleto Festival Usa 2007 (Charleston, North Carolina) che ne ha voluto dare un ritratto completo proponendolo in concerti di piano solo, duo e trio.
E’ l’unico musicista italiano di sempre ed uno dei pochissimi europei ad aver suonato e registrato (luglio 2009) nello storico “Village Vanguard” di New York.
La prestigiosa rivista americana “Down Beat” ha incluso il suo cd “Live in Paris”, in trio con Hein Van de Geyn e André Ceccarelli (Challenge), tra i migliori cd del decennio 2000/2010.

 DOMENICA 31 GENNAIO
MARC RIBOT SOLO
Ingresso riservato ai soci Arci + Biglietto 18 Euro; 15 Euro ridotto – concerto ore 21,15
 
Un grandissimo performer, una vera leggenda della chitarra, cui certamente l’etichetta “jazz” va stretta; MARC RIBOT, storico collaboratore di Tom Waits, John Zorn, Elvis Costello e collaboratore con Diana Krall, Mike Patton, Arto Lindsay, Marianne Faithful Solomon Burke fino al nostro Vinicio Capossela. e decine di altri grandi personaggi della musica internazionale, si presenta con il suo nuovo progetto in cui incanterà il pubblico solo ed esclusivamente con la propria chitarra elettrica e il suo universo musicale, fatto di suoni, melodie ed atmosfere che lo hanno reso il chitarrista di Newark un punto di riferimento per decine di musicisti.

MARC RIBOT – BIO
 Chitarrista dal gusto e dal timbro personalissimo, è uno dei musicisti più eclettici in attività: oltre ad una lunga serie di progetti solisti, ha collaborato on artisti del calibro di Tom Waits, John Zorn, Lounge Lizards, Elvis Costello, Mike Patton e tantissimi altri, incluso l’italiano Vinicio Capossela. Il suo talento si esprime attraverso una continua ricerca musicale e sonora; è capace di spaziare dal jazz più classico all’avanguardia più estrema.
Ha suonato in numerose garage band, durante gli anni della scuola, mentre studiava chitarra con il suo mentore e maestro, l’haitiano Frantz Casseus (cui Marc dedicherà il disco Marc Ribot plays the works of Frantz Casseus nel ‘93). Nel 1978 si trasferisce a New York dove suona nei Realtones (84-89) e nei mitici Lounge Lizards di John Lurie (che componeva, con Tom Waits e Roberto Benigni, l’indimenticabile trio del film Daunbailò). Nello stesso periodo collabora con giganti del calibro di Wilson Pickett, Rufus Thomas e Chuck Berry. Ma aprire il quaderno degli artisti con cui ha collaborato Marc, equivale a fare un inventario dei musicisti più geniali e inventivi che la musica americana ha prodotto negli ultimi vent’anni: Tom Waits su tutti, ovviamente, al quale Marc, con la sua chitarra, ha dato un fondamentale contributo nella creazione del suo inconfondibile sound; e poi John Zorn, Arto Lindsay, Laurie Anderson, McCoy Tyner, T-Bone Burnett, The Jazz Passengers, Medeski Martin & Wood, James Carter, Joe Henry, Allen Toussaint, Trey Anastasio, Patti Scialfa; e fuori dai confini americani: Elvis Costello, Marianne Faithful, Caetano Veloso, David Sylvian, Susana Baca, il nostro Vinicio Capossela, Vinicius Cantuaria, i cubani Sierra Maestra, e il francese Alain Bashung.
Negli anni ‘90, Marc ha fondato i Los Cubanos Postizos, con i quali ha inciso due dischi e tenuto numerosi tour in tutto il mondo. Copiosa anche la sua produzione di dischi di chitarra solo, che include i fondamentali Don’t Blame Me (1995), Saints (2001, un omaggio a Albert Ayler, uno dei suoi più grandi ispiratori), e il più recente Exercises in Futility (2008).
Un musicista in continua ricerca; un chitarrista tecnicamente dotatissimo, capace di buttare a mare tutto il suo virtuosismo in cambio di un suono “altro”, un ponte tra le avanguardie jazzistiche degli anni 50 e 60 e quelle post-rock degli anni 90 e duemila.
 
GIOVEDI’ 25 FEBBRAIO
MARIA PIA DE VITO & RITA MARCOTULLI
Ingresso riservato ai soci Arci + Biglietto 10 Euro – concerto ore 22,00
 
“Ladies in Jazz” italiane che non temono alcun confronto. Da oltre trent’anni sono il cuore pulsante della voce e del pianismo jazz (non solo) femminile. Due straordinarie musiciste, con un curriculum impressionante che va da Joe Zawinul, Kenny Wheeler, Michael Brecker, Cameron Brown, Art Ensamble of Chicago, Uri Caine, Miroslav VitousJohn Taylor, Paolo Fresu, Norma Winstone, Steve Swallow, Gianluigi Trovesi, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Giorgio Gaslini, Ralph Towner (la De Vito), a Chet Baker, Jon Christensen, Palle Danielsson, Peter Erskine, Steve Grossman, Joe Henderson,  Joe Lovano, Charlie Mariano, Pat Metheny, Sal Nistico, Michel Portal, Dewey Redman, Aldo Romano, Kenny Wheeler, Norma Winstone, Pino Daniele (la Marcotulli).
Una re-union di eccezione dunque. Dopo qualche anno di pausa, ritornano  a suonare insieme, nella loro consueta formula del duo, queste due musiciste che hanno prodotto in molti anni di collaborazione lavori basati sulla ricerca di un suono “naturale”, un suono di radici e al tempo stesso alla ricerca del nuovo; Progetti come Nauplia , Triboh , Fore Paese… Nei loro concerti è evidente il rapporto con il ritmo in tutte le sue declinazioni:  i tamburi a  cornice del mediterraneo e i canti armeni, il comune amore per il Brasile , per le danze e  per le sue ricchezze melodico-armoniche e per il nordeuropa, l’elettronica live e  le forme strutturali e  improvvisative derivate dalla musica indiana o dal flamenco.  Un rapporto musicale decennale che ha valicato più volte i confini internazionali, e torna a procedere nella sua attitudine di ricerca e allo stesso tempo di comunicazione emotiva, presentando nuove composizioni originali di entrambe, con lo sguardo sempre aperto alla contemporaneità.

 MARTEDI’ 15 MARZO
TONY ALLEN & JAZZ MESSENGERS – Tribute to Art Blakey
Unica data italiana
Ingresso riservato ai soci Arci + Biglietto  18 Euro – concerto ore  22,00
 
Una leggenda vivente, motore ritmico degli “Africa ‘70”, la band che al fianco di Fela Anikulapo Kuti ha sparigliato il concetto di ritmo in tutto il mondo, con l’Afrobeat, il genere nato in Africa occidentale nella seconda metà degli anni sessanta con  l’unione di elementi di musica tradizionale yoruba, jazz, funk, cubana e altri stili.
TONY ALLEN, nella sua unica data italiana, renderà omaggio ad un altro gigante, il batterista ART BLAKEY, accompagnato dagli elementi degli storici JAZZ MESSENGERS, per anni al fianco di Blakey.
 
TONY ALLEN – BIO
 All’inizio della sua carriera è stato il direttore dell’orchestra di Fela Kuti. Tony Allen e Fela Kuti, padri dell’Afro- Beat , hanno creato un ritmo nuovo, una pulsione, un battito. 
Il Battito dell’Afro-beat è quello scritto dalla batteria di Tony Allen che per 15 anni si affianca a Fela Kuti in una produzione musicale di oltre 50 album. Allen non si stancherà mai di scandirne il tempo, flessibile e preciso . L’Afro-beat cresce sotto i colpi della sua batteria fino a diventare uno dei generi africani più influenti al mondo. 
Il batterista nigeriano ricalca i ritmi africani riconsegnandoli al mondo con una nuova potenza, ed è anche grazie al suo potere che la musica africana è riuscita ad influenzare lo sviluppo del sound pop occidentale. Tony Allen racchiude la vitalità e la forza primordiale di questi ritmi e la voglia di sottometterli a nuove sperimentazioni mixandoli con suoni moderni. 
Dopo l’incontro con Fela Kuti, la sua carriera lo porterà ad intraprendere una ricerca ininterrotta tra le sonorità dell’Afrobeat originale ed emancipazioni multidirezionali che spaziano dal Dub, “Space jazz” ma anche il pop internazionale. Numerosissimi i progetti e le collaborazione, negli ultimi anni la più importante è sicuramente quella con DAMON ALBARN. Dal 2000 Damon e Tony lavorano fianco a fianco in numerosi progetti, tra i quali The Good The Bad & The Queen e Rocket Juice and The Moon, fino agli ultimi lavori. Nel 2007 collabora con Charlotte Gainsbourg (in due tracce dell’album 5:55) e con gli Air (in Once Upon a Time).
 
 GIOVEDI’ 17 MARZO
MAKAYA MCCRAVEN
Unica data italiana
Ingresso riservato ai soci Arci + Biglietto 10 Euro – concerto ore 22,00
 
Astro nascente del free jazz a stelle e strisce, il batterista e produttore makaya mccraven arriva per la prima volta in italia per promuovere  l’osannato “in the moment”.
 
Figlio d’arte (il padre, Stephen Mc Craven è un importantissimo batterista, che ha suonato con i più grandi del jazz, da Freddie Hubbard ad Archie Shepp) il batterista / produttore proveniente da Chicago (ma nato a Parigi) MAKAYA MCCRAVEN riunisce le sue radici nel jazz e world music per formare il suo suono unico e potente. Considerato da Downbeat Magazine, la più importante rivista jazz del mondo, “un eccezionale batterista dotato di versatilità e inventiva infinita, un vero batterista del 21mo secolo” Makaya McCraven si muove tra i generi alla velocità della luce.
 
Ha lavorato con una serie di musicisti di fama mondiale, tra cui Archie Shepp, Yusef Lateef, Bernie Worrell, Soulive, Charles Neville, Marcus Strickland, Lionel Louke, e Bobby Broom.
Il suo disco d’esordio come leader, “Split Decision” (Chicago Sessions, 2012) è stato ben accolto ricevendo ottime critiche da Chicago Tribune, Jazz Weekly, All About Jazz e raggiungendo la posizione numero 6 per Blaze radio Top # 25 nel 2012. Questo disco, ha superato il primo turno per le candidature Grammy.
Nel gennaio 2015 il secondo album “In the Moment” (International Anthem Records) forgia nuove vie di musica creativa, che incorporano elementi elettronici e musica improvvisata, con ospiti come Jeff Parker (Tortoise), Marchese Hill (vincitore del concorso Monk 2014) e D’Sean Jones (Underground Resistance). Makaya è un vero improvvisatore che, con ogni performance, crea una nuova esperienza di musica dal vivo. Le influenze musicali di McCraven sono molte ed includono anche hip hop e funk.
Con questa nuova band Makaya ha aperto per artisti di fama quali Kamasi Washington, Wu-Tang Clan, 50 Cent, Rhazel, Digable Planets, The Pharcyde, Mixmaster Mike, e i Wailers per citarne alcuni.
 
MERCOLEDI’ 30 MARZO
GIANLUCA FIGLIOLA QUARTETTO
Presentazione cd “Yellow”
Ingresso riservato ai soci Arci – concerto ore 22,00
 
GIANLUCA FIGLIOLA-CHITARRA
PIETRO LUSSU- PIANO
LEO CORRADI-ORGANO HAMMOND
SPECIAL GUEST FRANCESCO LENTO- TROMBA
 
GIANLUCA FIGLIOLA
Inizia a suonare la chitarra già da bambino, innamorato da sempre del jazz. Nel suo cammino di formazione ha avuto la possibilità di studiare con  grandi maestri come Dario Lapenna, Umberto Fiorentino, Peter Bernstein e Jonathan Kreisberg. 
Nel 2011, prodotto dall’etichetta Jazz Collection, viene  lanciato il primo disco it’s strictly Forbiddenn, che viene presentato insieme al trombettista Flavio Boltro nel mese di settembre dello stesso anno, presso l’ Auditorium Parco Della Musica di Roma.
In questa formazione, Figliola partecipa ai principali festival italiani come Bergamo Jazz Festival, Piacenza Jazz Festival, Lovere Jazz Festival, Palermo Jazz Festival, Vittoria Jazz Festival.
Tra le numerose collaborazioni, insieme a quella  già citata con Flavio Boltro, ricordiamo il concerto insieme al sassofonista  Rosario Giuliani in occasione del Festival delle Letterature del 2014 a Roma; il tour insieme a Paolo Damiani  nei conservatori di Roma, Rovigo, Napoli, Monopoli; la rassegna Jazz Tales presso La Casa del Jazz, Roma.
Le collaborazioni e sperimentazione continuano con Giovanni Amato, Enrico Pieranunzi, Leo Corradi, Roberto Gatto Pietro Lussu Marco Valeri e tanti altri artisti. Questo febbraio uscirà il nuovo disco “Yellow”, prodotto dalla storica etichetta discografica Philology Records.