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GIANNI MORANDI – “APRI TUTTE LE PORTE” – AL FESTIVAL CON ALLEGRIA

GIANNI MORANDI – “APRI TUTTE LE PORTE” – AL FESTIVAL CON ALLEGRIA

Gianni Morandi al Festival di Sanremo

Un brano frizzante per un Gianni Morandi in grandissima forma alla 72ma edizione del Festival di Sanremo :”Il Festival mi ha dato una scossa!”, così il Gianni nazionale questa mattina in conferenza stampa da Sanremo, commentando la sua avventura nella grande kermesse canora sul palco dell’Ariston, non facendo alcun mistero delle sue emozioni che sta vivendo.
Cinquanta milioni di dischi venduti in tutto il mondo, più di 4.000 concerti al suo attivo, una colonna della musica italiana, una certezza, una colonna portante.
Gianni era molto atteso, mancava dal 1987, quando vinse il Festival con “Si può dare di più“, insieme a Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri (nel 1983 il grande successo del brano “La mia nemica amatissima” che lo portò poi in tournè in Russia e in Asia). L’artista emiliano – amatissimo e con una ovazione nella serata iniziale – in questa edizione del Festival di Sanremo ha portato un brano scritto da Jovanotti “Apri tutte le porte”, singolo scritto appositamente per lui, una canzone molto apprezzata sia dalla sala stampa che dal riscontro sui social.

Una canzone ricca di sfumature, brillante per stile e testo:

Il brano sanremese, scritto in collaborazione con Lorenzo Jovanotti, ha una grande forza per il testo e lo stile, frutto di amicizia e collaborazione con Jovanotti con il quale il cantante emiliano aveva già collaborato per il singolo dell’estate 2021 “Allegria”.

Un Gianni Morandi in grande forma, come dicevamo, pieno di passione come fosse un ragazzo al primo Festival e non una colonna portante della musica italiana, con una grande esperienza e successi alle spalle. L’emozione sempre al primo posto, una vita di passioni e a proposito dell’emozione di salire ancora sul palco dell’Ariston: “A me piace molto rischiare e mettermi in gioco, ributtarmi in gara mi ha dato una scossa straordinaria”. Che tipo di emozione ha avuto, nella serata di martedì 1 febbraio? “L’emozione della prima serata è stata per il grande applauso dopo 60 anni di carriera e mi sono molto emozionato. Più tardi mi ha chiamato Jovanotti e mi ha detto “sei andato forte”. E’ già tempo di classifica, in queste prime due serate “Apri tutte le porte” è riuscito a classificarsi al quarto posto nella prima serata e con la classifica generale della seconda sera, si trova in quinta posizione.  Leggendo commenti sparsi sui social, forse meriterebbe il podio, il gradimento è unanime.

Quando e come è maturata la scelta del brano per Sanremo?
“Verso fine novembre mi è arrivata la canzone da Lorenzo, quindi l’abbiamo successivamente mandata ad Amadeus e ci ha detto di sì. A quel punto ho iniziato a cantarla moltissime volte al giorno perchè c’erano una serie di frasi significative e importanti come per esempio “fare qualcosa oppormi all’inerzia e alla sua forza che rammollisce il corpo mio da dentro, mantenendo rigida la scorza”. Questo è un passaggio delicato e per far tuo questo passaggio in modo che entri in testa, bisogna farlo con una certa costanza, il testo e parole devono diventare tu,  una frase deve essere tua, insomma devi masticarli tante volte” E ancora – “Ho fatto un pò di fatica però alla fine ormai la sento addosso”.

“Non ho nulla da insegnare ai giovani, sono preparatissimi. Al massimo, qualche scambio di esperienze”:
“Una presenza importante di tanti giovani, i ragazzi che sono sul palco sono molto più sicuri di noi che abbiamo una lunga carriera alle spalle e con il tempo senti che la responsabilità cambia. Magari farò qualcosa con alcuni di loro. Ho già avuto l’esperienza qualche tempo fa con Fabio Rovazzi ed è andata bene. I giovani sono molto preparati, sicuri, conoscono benissimo la tecnologia. Pensate che prima di andare sul palco ero io che chiedevo a loro consigli, perchè i ragazzi di oggi sono più preparati”.
Il mio obiettivo? Divertirmi ancora”.

Grande frequentatore dei social, Gianni li usa per rispondere ai milioni di fans, tra Facebook e Instagram, rispondendo sempre e comunque ma mettendo al centro di tutto “rispetto ed educazione reciproci”.