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FABRIZIO MORO – DAL FESTIVAL DI SANREMO A “GHIACCIO”, OPERA PRIMA

FABRIZIO MORO – DAL FESTIVAL DI SANREMO A “GHIACCIO”, OPERA PRIMA

Dodicesimo in classifica alla 72ma edizione del Festival di Sanremo con il brano “Sei tu“, a distanza di quattro anni dalla vittoria insieme a Ermal Meta con il brano “Non mi avete fatto niente”, Fabrizio Moro è tornato quest’anno con la ballad d’amore “Sei tu“, contenuta all’interno del suo nuovo EP “La mia voce“, disponibile da lunedì 7 febbraio nei negozi e su tutte le piattaforme digitali. Il 7, 8 e 9 febbraio il cantautore romano debutta inoltre come regista con il film “Ghiaccio”, opera prima, di cui ha curato la regia insieme ad Alessio De Leonardis. Reduce dal successo al festival di Sanremo, dove ha vinto il prestigioso premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo della canzone sanremese, un vero inno all’amore, ai sentimenti, alla forza che l’amore offre nei momenti di difficoltà e disagio. L’amore può tutto, in ogni sfumatura.

È musicista autodidatta, poeta metropolitano, cantautore di denuncia sociale; Fabrizio Moro ha imparato a suonare la chitarra da solo, è stato un autodidatta e già a 15 anni ha scritto la sua prima canzone. Il suo primo singolo esce nel 1996, all’epoca 15enne. 

Tanta acqua è passata sotto ai ponti, da quando vinse la sezione nuove proposte nel 2007, Fabrizio Moro ormai è una realtà consolidata e preziosa nel panorama della musica italiana, il cantautore romano insieme al co-regista di “Ghiaccio” Alessio De Leonardis e al cast al completo, ha salutato martedì 8 il pubblico presente in 44 sale in tutta Italia con un evento condiviso in live streaming dal The Space Cinema Moderno di Roma dove si è tenuta una conferenza stampa e la premiere ricca di ospiti provenienti dal mondo della cultura, musica e spettacolo.
Nella conferenza stampa da Sanremo, il cantautore romano ci ha raccontato:
“Sono sempre stato un ragazzo introverso e molto chiuso – ci dice – poi ho incontrato la musica con la mia prima chitarra e ho trovato un modo tutto mio per comunicare. La musica è il mezzo e lo strumento con cui mi esprimo. Non solo musica, mi ha aiutato l’arte in generale ad esprimermi: per esempio mi piaceva moltissimo andare al cinema perché al cinema potevo sognare. Oggi sono un uomo maturo e ho trovato la forza anche nell’amore, in tutte le sue forme. Credo davvero che l’amore sia l’unica via d’uscita. Ai giovani e giovanissimi, ai ragazzi, consiglio sempre soltanto una cosa: individuate il proprio sogno e coltivarlo. Certo, non è detto che arrivi tutto ma ci deve essere sempre l’idea di un percorso”.
E ancora, “Da quando ci sono i miei figli la mia vita è cambiata in meglio. – prosegue il cantatore romano – Oggi, per me, è tutto più equilibrato e mi sento molto più forte. Ho capito, ad esempio, come sprigionare la mia rabbia: prima non sapevo controllarmi. Oggi sono adulto, sono più maturo naturalmente. Spero con tutto il cuore di poter tornare a suonare in maniera totalmente libera, perché è la cosa che aspetto di più. Non sono riuscito purtroppo a guardare il Festival e ho sentito poche canzoni, le normative anti-Covid hanno impedito che fossimo tutti insieme. Mi è molto piaciuta molto la leggerezza di Dargen D’Amico, con il suo brano, poi anche Irama, Noemi, Mahmood e Blanco e naturalmente anche Elisa. Michele Bravi ha portato sul palco tutta la sua sensibilità e profondità”. Prosegue Moro a proposito delle restrizioni “La prima sera ho acceso un attimo la TV in albergo e ho visto la gente per un attimo ballare, anche se con la mascherina, grazie ai Meduza… mi sono commosso. Speriamo si torni davvero presto alla normalità”.
A proposito di Ghiaccio, la prima opera cinematografica di Moro, in questi giorni il debutto: 7, 8 e 9 febbraio per la sua opera prima “Un progetto entusiasmante. Un risultato incredibile, ci siamo svegliati con l’emozione per aver visto tanta gente al cinema. In questo periodo così difficile e duro siamo fieri che un piccolo segnale di speranza per le sale sia proprio ‘Ghiaccio’ a portarlo”. E continua, insieme ad Alessio De Leonardis: “Un progetto in cui non abbiamo mai smesso di credere nemmeno per un attimo, nemmeno quando il virus sembrava volerci mettere all’angolo. Abbiamo continuato a lavorare e a crederci, dobbiamo questo risultato a una grande squadra che ci ha messo il cuore”.
“Ghiaccio”, l’opera prima di Fabrizio Moro e Alessio De Leonardis conquista il primo posto al box office. Al debutto in sala, il film ha per protagonisti gli attori Giacomo Ferrara e Vinicio Marchioni e sarà al cinema come evento fino a mercoledì 9 febbraio. Il film, distribuito da Vision Distribution, ha incassato 29.153 euro nel suo primo giorno di programmazione in 150 cinema. Un risultato incredibile, vista la difficoltà di due anni di pandemia anche per il cinema, con le sale vuote o quasi. Un grande successo per il cantore dei sentimenti, complessi, eterni, indistruttibili.

Alessandra Paparelli