Now Reading
MAYTA – Intervista al cantautore

MAYTA – Intervista al cantautore

In occasione dell’uscita del nuovo singolo “Nudi”, ho avuto il piacere di intervistare Mayta, cantautore, autore e performer che trasforma esperienze di vita in canzoni, spettacoli e progetti artistici capaci di creare connessione, consapevolezza ed emozione.

Nato in Valtellina, incontra la musica fin da bambino. Dopo la scomparsa del padre, una chitarra diventa il mezzo attraverso cui dare voce a ciò che le parole da sole non riescono a raccontare. Da quel momento la scrittura smette di essere una passione e diventa una necessità.

Nel corso degli anni sviluppa un catalogo di oltre cento opere originali, costruendo una scrittura personale che si muove tra profondità emotiva, immagini evocative e ricerca di significato. Le sue canzoni nascono dall’esperienza vissuta e cercano un dialogo autentico con chi ascolta.

La sua storia artistica approda presto al teatro: selezionato da una produzione ispirata ai suoi primi diciannove anni di vita, porta il progetto in tournée in cinquanta teatri italiani, incontrando oltre 50.000 persone. Parallelamente matura una significativa esperienza live internazionale esibendosi in Madagascar, Kenya e nelle principali strutture di lusso italiane come musicista e performer.

Dopo due anni dedicati alla scrittura, allo studio della voce, all’approfondimento della chitarra e a un intenso percorso di ricerca artistica e personale, Mayta inaugura una nuova fase del proprio percorso con il singolo Nudi, il primo di una serie di pubblicazioni che raccontano una visione artistica più essenziale, autentica e consapevole.

Parallelamente prende forma Migliori, un progetto che unisce un libro autobiografico e un album di dodici canzoni originali, in cui ogni capitolo dialoga con un brano, trasformando musica e parola in un unico racconto.

Parallelamente prende forma Manifesto per le Anime, un progetto artistico che unisce musica, parola ed esperienza in un linguaggio capace di creare connessione tra palco e vita.

Le opere che accompagneranno questa nuova fase rappresentano la sintesi della sua ricerca artistica: un cammino in continua evoluzione in cui la musica diventa uno strumento di incontro, trasformazione e libertà.

Accanto al proprio percorso artistico, Mayta è disponibile come autore e compositore per interpreti, produzioni discografiche e progetti editoriali. Per Mayta, scrivere significa trasformare ciò che viene vissuto in qualcosa che possa essere condiviso. È in questo spazio, tra esperienza e musica, che continua a svilupparsi la sua ricerca artistica e autoriale.

Ciao e benvenuto su Tuttorock, “Nudi” è il tuo nuovo singolo, che riscontri stai ricevendo?

Mi stanno arrivando messaggi bellissimi. Più che semplici apprezzamenti, sento che il brano e il suo messaggio stanno risuonando nella vita delle persone che lo incontrano. Sono grato per questo inizio.

Raccontami un po’ la storia di questo brano.

“Nudi” è arrivata quasi da sola. Ricordo la gioia che ho provato mentre la scrivevo e ho sentito fin da subito che avrebbe aperto un nuovo capitolo del mio percorso.

Il video da chi è dov’è stato girato?

È stato girato ad Alassio ed è stato diretto dal bravissimo Denis Fava. Abbiamo scelto il mare, la spiaggia e persone di ogni età perché “Nudi” è un messaggio che non ha un’età: è per chiunque sia pronto a risuonare con ciò che racconta.

Cosa significa per te la musica e quando ha iniziato ad entrare nella tua vita?

La musica, per me, è un modo per entrare in comunione con l’Universo. È entrata nella mia vita fin da bambino, ma è diventata una necessità pochi mesi dopo la morte di mio padre.

Quali sono gli artisti di ieri e di oggi che ammiri maggiormente?

Negli ultimi anni mi hanno accompagnato soprattutto Xavier Rudd, Franco Battiato e Francesco Gabbani. Tre artisti molto diversi, ma che riescono a unire profondità, ricerca e autenticità.

Oltre al mondo della musica, i tuoi progetti sono approdati anche nei teatri e nelle librerie, raccontaci qualcosa in più riguardo a questi altri aspetti della tua vita artistica.

Per me sono linguaggi diversi che raccontano la stessa ricerca. Ogni esperienza mi ha permesso di esprimere qualcosa che, da solo, un singolo linguaggio non sarebbe riuscito a contenere.

Da cosa nasce il tuo nome d’arte?

Mayta è un nome che sento profondamente mio. È arrivato in un momento importante della mia vita e, da allora, accompagna il mio percorso umano e artistico.

So che ti sei esibito anche in Africa, cosa ti ha lasciato dentro questa esperienza?

Mi ha ricordato che la felicità ha poco a che fare con ciò che possediamo e molto con il modo in cui scegliamo di vivere il presente. È un’esperienza che continua ad accompagnarmi ancora oggi.

Uscirai con altri singoli prossimamente?

Sì. “Nudi“ è solo il primo passo di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi.

Grazie per il tuo tempo, ti lascio piena libertà per chiudere l’intervista come preferisci.

Grazie a voi per lo spazio.

Mi auguro che “Nudi” possa essere molto più di una canzone: un piccolo invito a fermarsi, ascoltarsi e, magari, ad amarsi e amare un po’ di più.

MARCO PRITONI