LUF – JÜSTO 25
I Luf nascono da un’idea di Dario Canossi, nato sulle montagne della Val Camonica, in provincia di Brescia, terra che ispira quasi tutte le sue canzoni. Canzoni che parlano di vita comune e “camuna”, personaggi e storie vere nel senso più poetico del termine. Piccole perle di dialetto, amore per la cultura, tradizione popolare e impegno sociale, tutti elementi che sono alla base della filosofia dei Luf. Da quelle parti “luf” vuol dire lupi e i Luf, infatti, sono un branco di musicisti che arrivano da esperienze diverse e che insieme creano un impatto sonoro forte, con una grande impronta folk-rock, dove si incontrano temi e musiche tradizionali rielaborate con ritmiche travolgenti. Ne esce un impasto divertente e vitale che trascina e coinvolge. Il gruppo prende forma all’alba del 2000: due anni di duro lavoro e finalmente arriva il primo disco: “Ocio ai Luf” che ottiene un ottimo successo sia popolare che di critica, confermato dalla calda accoglienza ai concerti, ambito dove i Luf danno il meglio. Ogni concerto una festa di allegria e impegno nella migliore tradizione della musica d’autore italiana. Se da un lato le musiche de “I Luf” creano un’atmosfera gioiosa, dall’altro i testi delle canzoni, taluni in dialetto della Val Camonica, sono profondi, impegnati e ricchi di riferimenti all’attualità. I Luf usano strumenti della tradizione popolare: violino, contrabbasso, chitarre, fisarmonica, cornamusa, bombarda, flauti, banjo spinti dal ritmo della batteria e sostenuti da cori di voci. Quest’anno i Luf festeggiano i loro 25 anni di attività, in arrivo un nuovo disco che raccoglierà il meglio della loro produzione in versioni originali ed inedite. Dal 2002 ad oggi I Luf hanno pubblicato 23 dischi tra album di inediti, raccolte, live e libri e suonato in più di mille concerti.
Con JÜSTO 25, I LUF celebrano 25 anni di musica con un album che è insieme un atto d’amore per la terra, un grido politico e una festa popolare. La tracklist è un mosaico di storie, emozioni e sonorità che attraversano il folk, il rock e la canzone d’autore, sempre con l’inconfondibile timbro dialettale e poetico del gruppo. Vari i brani da sottolineare, Sotto la neve il fuoco è il brano d’apertura potente e simbolico. Il titolo stesso è una dichiarazione: sotto l’apparente quiete, arde la passione, la memoria, la lotta. Vecchio lupo, una ballata ruvida e malinconica, che parla di solitudine, saggezza e resistenza. Il canto delle manere: evocativo e ancestrale, richiama le tradizioni orali delle valli bergamasche, con cori che sembrano uscire da un tempo sospeso. Ballata per Vik: omaggio struggente a Vittorio Arrigoni, attivista ucciso a Gaza. Un brano che unisce impegno civile e dolcezza melodica. Ave Maria migrante: spirituale e profonda, una preghiera laica per chi attraversa confini e speranze. Sic sac de soc sec: il titolo gioca con la musicalità del dialetto, e il brano è un’esplosione ritmica, quasi da danza tribale alpina. Signora dai lunghi pensieri: poetica e riflessiva, una delle tracce più intime del disco. Trebisonda: chiusura epica e misteriosa, con atmosfere orientaleggianti che aprono a nuovi orizzonti. Strumenti tradizionali come fisarmonica, violino e flauti si intrecciano con chitarre elettriche e percussioni moderne. Il risultato è un folk-rock robusto, ma capace di momenti di grande delicatezza. La produzione è pulita, ma lascia spazio all’anima artigianale del gruppo.
Il disco è attraversato da temi forti: la migrazione, la memoria, la resistenza, l’amore e la natura. Il dialetto bergamasco non è solo un vezzo stilistico, ma uno strumento di identità e radicamento. I LUF riescono a parlare del mondo partendo dalla loro terra, e in questo diventano universali. JÜSTO 25 è un disco maturo, coraggioso e profondamente umano. I LUF non si piegano alle mode, ma continuano a camminare lungo il sentiero che hanno tracciato: quello della musica come strumento di memoria, lotta e bellezza. Un album che si ascolta con le orecchie, ma si sente con il cuore.
MAURIZIO DONINI
Tracklist:
Sotto la neve il fuoco
Vecchio lupo
Il canto delle manere
Dove sarai sarò
Ballata per Vik
Fiore amore disertore
Le tapine del caser de töc
Vento
Verso un altro altrove
Sotto il ponte del diavolo
Ave Maria migrante
Africa
Sic sac de soc sec
Pihiní
Vivi la vita ballando
Signora dai lunghi pensieri
Trebisonda
Credits:
Pubblicazione: 13 giugno 2025
Label: self distribuzione s.r.l.
Band:
Dario Canossi (chitarra e voce e autore di testi e musiche)
Sergio“Jeio” Pontoriero (banjo, mandolino, chitarra, basso, batteria e voce)
Pier Zuin (cornamusa e fiati popolari)
Ranieri ”Ragno” Fumagalli (baghet e fiati popolari)
Lorenzo “Puffo” Marra (fisarmonica e voce)
Mattia Ducoli (fisarmonica e voce)
Alberto “Albino” Freddi (violino, mandolino e voce)
Milo Molteni (violino e voce)
Fabio Biale (violino, mandolino e voce)
Cesare Comito (chitarra e voce)
Alberto “Albi” Boffelli (contrabbasso)
Alessandro Rigamonti (basso e contrabbasso)
Alessandro Conti (basso e contrabbasso)
Andrea Cattaneo (batteria)
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CEO & Founder di TuttoRock - Supervisore Informatico, Redattore della sezione Europa in un quotidiano, Opinionist in vari blog, dopo varie esperienze in numerose webzine musicali, stanco dei recinti mentali e di genere, ho deciso di fondare un luogo ove riunire Musica, Arte, Cultura, Idee.




