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HELLOWEEN – GIANTS & MONSTERS

HELLOWEEN – GIANTS & MONSTERS

Attesissimo nuovo album in studio per gli Helloween. I tedeschi sono attesi al varco dall’ennesima prova del nove. Moltissime le aspettative e molti pronti già con il dito al minimo errore a criticare eventuali passi falsi della band di Amburgo. Secondo lavoro con la formazione a sette elementi, mega-formazione a 2/3 voci con cui si sono riuniti da qualche anno e con cui già hanno fatto due tour mondiali e un disco di grande successo (esclusi gli album live). Uscirà il 29 agosto sotto etichetta Reigning Phoemix, “Giants & Monsters”. Quest’anno festeggiano ufficialmente 40 anni di carriera, infatti un altro e lungo e sicuramente strepitoso tour li attende quest’autunno, con la prima data a Lussemburgo il 17 ottobre, per proseguire per tutta Europa fino a novembre, ma che continuerà in tutto il mondo almeno fino a tutto il 2026, già pronte alcune date nei festival più importanti per il prossimo anno. Ma per il live ci riaggiorneremo su queste pagine nei prossimi mesi. Sono previste vere chicche promesse da parte della band on stage. Staremo a vedere, o sentire per meglio dire. Intanto abbiamo ascoltato in anteprima l’album della band tedesca, “Giants & Monsters” dove i giganti e i mostri, dicono in alcune interviste i leader della band, siamo noi stessi, che potremmo essere nella vita persone migliori, fantastiche, ma che realmente non ci è permesso. I giganti rappresentano le idee, gli obiettivi, i traguardi, i mostri le lotte quotidiane che dobbiamo affrontare. Un titolo apparentemente ‘scontato’ nel mondo del metal, ma interpretato così, assume tutt’altro significato.

L’album musicalmente prosegue un po’ il ‘discorso” iniziato già con il pluripremiato precedente lavoro omonimo del 2021, un disco molto veloce, molto heavy, questo nuovo è sulla falsariga del precedente, forse con uno stile, come preannunciato dalla stessa band, più happy, con la differenza, rispetto al precedente che non aveva neanche un attimo di respiro, né una ballata, era un vero pugno in faccia, qui invece un attimo di break c’è, smorza un po’ i tempi solo per qualche minuto, in un album comunque molto speed ma con delle venature hard rock. Probabilmente, dai primi ascolti, questo brano mid-tempo sembra essere il pezzo più bello dell’album. Stiamo parlando di “Into the sun”. Alcune melodie sembrano rievocare sonorità già sentite magari, care alla band, ma la canzone resta molto, molto ispirata, Kiske e Deris si alternano alla perfezione come quando cantano dal vivo “A tale that wasn’t right”. Un brano davvero emozionante e toccante, che vorresti riascoltare appena terminato più e più volte. Promosso a pieni voti dal primo ascolto. L’album parte invece con un pugno in faccia, “Giants on the run”, proprio come era lo stile del precedente lavoro, in questo primo brano la voce di Deris si alterna a quella di Hansen. Gran pezzo power, molto heavy, una cavalcata di circa 6 minuti, in pieno stile Helloween. Si parte molto bene, quindi. Si prosegue con “Savior of the world” che insieme a “Under the moonlight” sono due pezzi firmati da Michael Weikath, difatti il primo è la classica cavalcata power tipica di Weikath, che troviamo un po’ in ogni lavoro degli Helloween, con la voce di Kiske che la fa da padrone, un ottimo pezzo, l’altro è invece un pezzo che mi ricorda qualcosa, o almeno ne contiene qualche richiamo, tratto da qualche brano di “Pink bubbles go ape” o di “Master of the rings”. “A little is a little too much”, brano in cui le voci sono affidate a Deris e Kiske, Un ottimo brano, più decisamente più ‘hard rock. Con “We can be gods” si torna alla cavalcata metal classica, qui Kiske e Hansen sono principalmente gli addetti alle parti vocali; infatti, il brano ha molto dei Gamma Ray come sound. Il primo singolo uscito alcuni mesi fa ormai, “This is Tokyo”, e che molti sicuramente hanno già ascoltato, è un pezzo che Andi Deris ha voluto dedicare al Giappone, paese a cui è particolarmente legato, infatti, nella presentazione del disco, cita i suoi primi successi con i Pink Cream 69 proprio in Giappone, dove la band era amatissima. I PC69 era la band dove Deris militava prima di entrare negli Helloween e prendere il posto di Michael Kiske, che nel 1993 lasciò le zucche. Il brano richiama un po’ i PC69, un pezzo decisamente più hard rock e che da un sapore di fresco al sound tipico della band. “Universe (gravity for hearts)”, è il secondo singolo, uscito alcuni giorni fa in cui vediamo la voce di Kiske prevalere. Brano scritto da Sascha, che oltre ad aver dimostrato in questi anni di essere un ottimo chitarrista, è anche un ottimo compositore. Un pezzo più nelle corde di Kiske, più power rispetto al primo singolo. “Hand of God” è un brano destinato a Deris, dove Andi è a suo agio, in questo brano tra hard rock e metal, con un ritornello molto melodico.  “Majestic” chiude l’album, un pezzo di 8 minuti circa, che rievoca le atmosfere del disco precedente. Anche qui il tocco di Hansen e dei suoi Gamma Ray si sente e predomina. Un gran pezzo epico che, secondo me, la band eseguirà dal vivo e che ‘rischia’ di divenire tra i più amati della band. In definitiva possiamo dire che la prova gli Helloween l’hanno superata ancora una volta, ovviamente parliamo di una band con molti album alle spalle, 40 anni di carriera, non è facile essere particolarmente nuovi ed originali, ed accontentare i fan. Personalmente trovo l’album molto buono, e che con gli ascolti i brani si lasciano apprezzare sempre più, forse avrei preferito che avessero un pochino osato di più, spaziando in nuovi sound, quando lo hanno fatto (“Chameleon”, “The dark ride”, per esempio), lo hanno fatto divinamente, ma forse il rischio di non accontentare i fan era grosso, ci speriamo nel prossimo anno però. Volendo essere pignoli, rispetto al precedente lavoro forse manca la “Skyfall” (già superclassico della band) o una “Fear of the fallen” o “Angels”, brani di altissimo livello a mio parere, ma questo lavoro, ripeto, ha bisogno di essere ascoltato, e non deluderà i fan della band. Non amo dare i voti, ma se proprio dovessi farlo, darei almenio un 8.

Due sono i produttori dell’album, i già noti, per chi segue gli Helloween da anni, Charlie Bauerfeind e Dennis Ward (quest’ultimo proprio ex- bassista dei Pink Cream 69). Dani Löble ha registrato tutte le tracce su tre diversi set di batteria per decidere individualmente quale set offrisse l’atmosfera perfetta per ogni canzone. La band vive una seconda primavera con questa big-reunion. “Ciò che continua a motivarci è il fatto che siamo estremamente diversi. Questo genera suspense ed energia creativa”, spiega Weikath, “e se sorgono problemi, ci colleghiamo attraverso la nostra passione e il nostro senso dell’umorismo. Cerchiamo di non prendere troppo sul serio noi stessi e tutto ciò che ci circonda”, aggiunge Hansen, prima che Deris concluda: “Alla fine, siamo solo sette ragazzi che vogliono fare musica e godersi l’incomparabile forza che scaturisce quando siamo insieme. Gli HELLOWEEN sono molto più potenti della somma delle loro parti”. Il CD live e il Blu-ray/DVD “LIVE AT BUDOKAN” di recente uscita, che documenta il primo concerto sold-out al leggendario Budokan di Tokyo, sono il riscaldamento perfetto prima che gli HELLOWEEN accompagnino i loro fan e tutti i “GIANTS & MONSTERS” del mondo nel loro prossimo giro trionfale per il mondo. “GIANTS & MONSTERS” uscirà il 29 agosto 2025 nei formati CD Jewelcase, CD Digipak (inclusa traccia bonus), Earbook (incluso CD bonus), 2 LP Gatefold (in vari colori) e 2 LP Picture (inclusa traccia bonus), MC e digitale.

GIOVANNI VERINI SUPPLIZI

Tracklist:

1. “Giants on the Run” 6:21
2. “Savior of the World” 4:14
3. “A Little Is a Little Too Much” 3:30
4. “We Can Be Gods” 5:11
5. “Into the Sun” 3:40
6. “This Is Tokyo” 4:14
7. “Universe (Gravity for Hearts)” 8:24
8. “Hand of God” 3:45
9. “Under the Moonlight” 3:08
10. “Majestic” 8:08
Credits:
Data d’uscita: 29 agosto 2025
Label: Reigning Phoenix Music

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VOTO

Band:
Michael Kiske | vocals
Andi Deris | vocals
Kai Hansen | guitars, vocals
Michael Weikath | guitars
Sascha Gerstner | guitars
Markus Grosskopf | bass
Daniel Löble | drums 

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