LAURA MISCH – Lithic
Pubblicato il 5 giugno 2026 da One Little Independent Records, Lithic arriva dopo Sample the Sky (2023) e Sample the Earth (2024), proseguendo quel percorso nel quale Misch ha progressivamente spostato il baricentro dalla dimensione urbana e atmosferica verso un rapporto sempre più fisico con l’ambiente naturale. Se il primo album guardava verso il cielo e il secondo riportava quelle suggestioni sulla terra, qui si scende ancora più in profondità: nelle rocce, nelle grotte, nelle cave e in quel concetto di “deep time” che misura l’esistenza non in anni o secoli, ma in milioni e miliardi di anni.
L’apertura affidata alla breve Breathing è quasi una soglia: poco più di un minuto nel quale il respiro introduce l’ascoltatore all’interno di uno spazio acustico apparentemente sospeso. Poi Kairos amplia immediatamente l’orizzonte, con il sax che emerge da una trama elettronica morbida e ipnotica. È musica che non ha fretta di arrivare da qualche parte e proprio per questo richiede un ascolto differente: non bisogna aspettarsi necessariamente il ritornello o il climax, ma lasciarsi guidare dalle variazioni di texture, dai riverberi e dai piccoli movimenti che si producono sotto la superficie. Echoes è uno dei momenti più riusciti dell’album. Sax e voce costruiscono una meditazione sul rapporto tra ascolto, memoria e tempo, mentre le percussioni e l’ambiente circostante sembrano trasformare la registrazione in un luogo fisico. È esemplare della poetica di Misch: il suono non serve soltanto a raccontare qualcosa, è il luogo nel quale quel qualcosa accade. Con Siren e Scrolls il disco assume una dimensione ancora più cinematica, mentre Soften introduce una componente maggiormente melodica e avvolgente. Circle e Fo(r)est funzionano quasi come interludi, piccoli organismi sonori nei quali l’elemento naturale e quello elettronico diventano indistinguibili. Particolarmente interessante è Jealousea, impreziosita dalla presenza di Alfa Mist. Qui la componente jazz emerge con maggiore evidenza, ma senza rompere l’equilibrio complessivo del disco: il contributo dell’artista londinese si inserisce nella tessitura di Misch come un’altra voce dello stesso paesaggio. La parte conclusiva è forse quella nella quale Lithic raggiunge la sua forma più compiuta. Mythic e soprattutto Shell riportano l’ascolto verso una dimensione intima, quasi meditativa, mentre Spiral, affidata a un ensemble nel quale convivono cello, organo, batteria, beat, sax e voci sovrapposte, chiude il viaggio con una struttura circolare, come se il disco non terminasse davvero ma tornasse semplicemente al proprio punto di origine.
Molto del fascino dell’album nasce anche dal modo in cui è stato realizzato. Lithic è stato registrato in cave, grotte, scogliere e paesaggi naturali della Cornovaglia, ma anche a Dungeness, nelle Cicladi e in diversi studi tra Londra, Hydra e Berlino. Le registrazioni ambientali non sono dunque un semplice ornamento aggiunto in post-produzione: diventano parte integrante della composizione. La produzione è firmata dalla stessa Misch insieme a Matt Karmil, che si è occupato anche del mix, mentre il mastering è di Erik Breuer. Misch riesce a evitare la trappola dell’ambient puramente decorativo: dietro la sua apparente morbidezza esiste una continua tensione tra organico ed elettronico, antico e contemporaneo, umano e naturale. Le pietre diventano percussioni, le grotte diventano riverberi naturali, il paesaggio diventa strumento.
MAURIZIO DONINI
Tracklist:
Breathing – 1:13
Kairos – 4:33
Echoes – 3:06
Siren – 4:06
Scrolls – 3:12
Soften – 4:11
Circle – 2:27
Fo(r)est – 2:23
Jealousea (ft. Alfa Mist) – 3:50
Mythic – 3:04
Shell – 3:34
Spiral – 3:46
Credits:
Pubblicazione: 5 giugno 2026
Label: One Little Independent Records
Prodotto da: Laura Misch & Matt Karmil
Registrato da: Laura Misch, Matt Karmil, Adam Jaffrey, Vasilis Korres
Mix: Matt Karmil
Assistente al mix: Alf McMorrow
Mastering: Erik Breuer
Etichetta: One Little Independent Records
Artwork / direzione creativa: Laura Misch e Joya Berrow
Artwork di Joya Berrow
Band:
Lead Vocals, Saxophone – Laura Misch
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CEO & Founder di TuttoRock - Supervisore Informatico, Redattore della sezione Europa in un quotidiano, Opinionist in vari blog, dopo varie esperienze in numerose webzine musicali, stanco dei recinti mentali e di genere, ho deciso di fondare un luogo ove riunire Musica, Arte, Cultura, Idee.




