Now Reading
La Prima Estate – 20 Giugno 2026

La Prima Estate – 20 Giugno 2026

La Prima Estate 2026: una serata tra generazioni, energia e memoria

La seconda giornata de La Prima Estate ha portato sul palco del Parco BussolaDomani artisti e storie molto diverse tra loro, ma unite dalla capacità di creare un legame immediato con il pubblico. Fin dalle prime ore del pomeriggio si è respirata un’atmosfera rilassata e partecipata, lontana dalla frenesia di molti grandi festival e perfettamente in linea con lo spirito della manifestazione.

Ad aprire la serata sono stati i Verida e i Sì! Boom! Voilà, che hanno avuto il compito non semplice di accogliere il pubblico nelle prime ore della giornata. Entrambe le esibizioni hanno contribuito a costruire gradualmente il clima della serata, preparando il terreno per i nomi più attesi del cartellone.

I Casino Royale hanno confermato ancora una volta la loro capacità di occupare il palco con eleganza e personalità. Il loro live ha rappresentato uno dei momenti più raffinati della giornata, tra elettronica, dub e una presenza scenica che continua a distinguere una delle band più influenti della scena italiana.

Con i Ministri il ritmo è cambiato completamente. Sotto il palco l’energia è cresciuta brano dopo brano e il coinvolgimento del pubblico è stato immediato. Cori, mani alzate e un continuo dialogo tra band e spettatori hanno trasformato il concerto in uno dei momenti più intensi della giornata. La sensazione era quella di assistere a una band che, dopo anni di carriera, riesce ancora a trasmettere la stessa urgenza e la stessa forza dei primi tempi.

A chiudere la serata sono stati i Marlene Kuntz, protagonisti di un set incentrato principalmente su Il Vile, album pubblicato nel 1996 e ancora oggi capace di conservare una sorprendente attualità. Più che una semplice operazione nostalgica, il concerto è sembrato un viaggio dentro uno dei dischi più importanti del rock alternativo italiano. Le sonorità abrasive, le tensioni e la profondità dei testi hanno trovato una nuova dimensione dal vivo, davanti a un pubblico che ha seguito ogni brano con attenzione e partecipazione. Guardando il palco e le persone raccolte davanti alle transenne, l’impressione era quella di assistere a qualcosa che andava oltre la celebrazione di un anniversario: la conferma che certi dischi continuano a parlare anche a distanza di trent’anni.

La Prima Estate si conferma così un festival capace di mettere insieme generazioni, stili e percorsi differenti, lasciando spazio tanto ai nomi storici quanto alle nuove proposte. Una formula che continua a funzionare e che, anche quest’anno, ha regalato al pubblico una serata di musica vissuta con passione e partecipazione.

Photoset by Federico Giusti

MARLENE KUNTZ
MINISTRI
CASINO ROYALE
SÌ! BOOM! VOILÀ!
VERIDA