Now Reading
WHITE SKULL – Intervista su METAL NEVER RUSTS

WHITE SKULL – Intervista su METAL NEVER RUSTS

In occasione dell’uscita del nuovo album “METAL NEVER RUSTS” ho intervistato Valentino Francavilla, chitarra solista dei WHITE SKULL.

Ciao ragazzi, piacere di avervi sulle pagine di Tuttorock. Molto bello e interessante il vostro nuovo disco, come è nato?
Ciao a tutti e grazie per averci dedicato questo spazio; Il disco è stato per lo più composto prima e durante la pandemia, ero da poco entrato nella band e inizialmente io, Tony Mad e Alex Mantiero abbiamo iniziato a creare insieme dei brani  partendo da un riff per poi sviluppare parte delle tracce che sono all’interno di “Metal Never Rusts”; il nostro ritrovo era la sala prove e studio di proprietà della band, dove inizialmente registravamo una base di chitarra e batteria per poi aggiungere il basso, le tastiere e la voce. Successivamente durante il pieno del covid la tecnologia ci è venuta in aiuto, continuando a comporre insieme a tutta la band in video chiamata con il computer; in un modo o nell’altro non ci siamo mai fermati e così abbiamo finito tutti i brani che poi abbiamo registrato ritrovandoci tutti insieme in studio fisicamente. 

Quali sono i gruppi che vi piacciono di più? Il filone metal che preferite?
Personalmente amo tutto il filone hard and heavy old school, quello di band come Riot, Warlord, Stormwitch, Helloween, Motley Crue, Iron Maiden, Judas Priest. Nella band abbiamo molti giusti musicali in comune, a Federica piacciono molto i Wasp, Alice Cooper, a Tony i Saxon, Iron Maiden e il filone power di estrazione tedesca ad Alex Muscio gli Europe, i Nightwish, i Children of Bodom, a Jo Raddi piace molto il trash metal, band come Megadeth e Pantera, ad Alex Mantiero Ozzy, Iron Maiden, Led Zeppelin. 

Come è nata la feat di Boltendahl?
La collaborazione con Chris alla voce è nata in maniera molto semplice, mentre Tony mandava le tracce di batteria a Boltendahl per iniziare a creare i progetti per il mixaggio dei brani; il cantante dei Digger  propose di fare un duetto con Federica come accadde più di vent’anni fa nel celebre disco “Tales from the North”; successivamente Tony d’accordo con tutto il resto della band disse a Chris che tutti noi eravamo entusiasti della sua partecipazione all’interno del disco, dandogli libera scelta su quale brano incidere la propria voce, Chris scelse la traccia numero 6 Scary Quiet! Ritenendola più adatta per la propria voce. 

A parte una ballad, ci sono chicche particolari come la canzone metal-natalizia Jingle hell e il cameo de “Il padrino” in Pay to play, come sono venute fuori queste particolarità?
Tutto l’album parla di noi, parla della band e vuole essere un completamento del libro “L’anima del Teschio” uscito a maggio. La Canzone Jingle Hell e tutt’altro che una canzone natalizia, narra di alcune vicissitudini accadute alla band durante un tour proprio alle porte di Natale, vicissitudini che hanno visto i teschi in reale pericolo di vita, l’episodio più eclatante fu l’infarto di Alex Mantiero (batterista) al termine di uno Show. Proprio visto il periodo che di solito è festoso abbiamo deciso di dare un sound a questa canzone quasi da Horror Christmas. In Pay to Play invece abbiamo deciso di toccare un argomento che ci sta a cuore, un fenomeno, quello di pagare per suonare, che dilaga sempre di più. Dove sta il rispetto per l’artista? Senza Artista non ci sarebbe la musica. Ci piace dare un tocco personale a queste storie e quindi perché non fare il verso a Jingle Bell e includere una citazione del padrino nell’argomento spigoloso del pagare per suonare? 

Avete decine di anni di carriera alle spalle, come avete visto cambiare il mondo del metal in questo lungo periodo?
Come genere e sonorità lo abbiamo visto mutare e modernizzarsi di molto, anche per adattarsi ad un mercato che inevitabilmente lo richiede, personalmente penso che con questo album siamo tornati alle vecchie sonorità dei teschi, e dei nostri dischi di più successo, però con suoni sicuramente molto più moderni. Le nuove leve hanno contribuito a questa mutazione, mi vengono in mente band djent come Pherifery , Veil of Maya, Meshuggah che hanno portato innovazione nel metal e creato un nuovo vero e proprio genere che ha incuriosito molti ascoltatori , onestamente non ne vado pazzo però stimo e riconosco la genialità di aver dato vita ad una idea così nuova e originale. 

E il mondo della musica in generale? Il passaggio dai supporti fisici allo streaming?
Il mondo della musica e in particolare del metal è sicuramente cambiato dal nostro esordio, sono usciti nuovi sottogeneri e la tecnologia ha cambiato totalmente il mondo del mercato discografico, in percentuale sono molto di più gli ascolti sulle piattaforme di streaming digitale che le vendite dei cd fisici; mentre posso dire con molta felicità che durante i nostri show si può contare un pubblico numeroso, segno che la musica dal vivo è ancora vissuta da molti. 

Suonare dal vivo dopo la pandemia, come trovate la situazione dei locali?
Fortunatamente come accennato in precedenza, al nostro ritorno on stage dopo la pandemia abbiamo trovato un pubblico numeroso e molto caldo, ci ha sempre dato la giusta carica per dare il massimo durante i nostri spettacoli! Purtroppo, post covid tantissimi locali dove abbiamo anche suonato in passato hanno chiuso i battenti, schiacciati dai troppi costi di mantenimento e senza avere nessuna entrata regolare che gli permettesse di tenere aperti, speriamo tutti molto in una ripresa futura. 

Progetti futuri? Un tour magari?
Abbiamo moltissime novità che stanno bollendo in pentola, per il momento vi invitiamo al release party di “Metal Never Rusts” che si terrà il 18 novembre 2022 al Legend Club di Milano, successivamente il 16 dicembre ci sarà l’uscita del vinile e molte altre cose che non possiamo subito rivelarvi! Teneteci d’occhio perché ne vedrete delle belle! Grazie ancora a voi per questa intervista e ci vediamo on the road!!! Metal Never Rusts!!! 

MAURIZIO DONINI

Band:
Alex Mantiero – Drums

Jo Raddi – Bass
Federica “Sister” De Boni – Vocals
Tony “Mad” FontO’ – Rhythm Guitar
Valentino Francavilla – Lead Guitar
Alexandros Muscio – Keyboards 

http://whiteskull.band
www.facebook.com/whiteskullofficial
www.instagram.com/whiteskullofficial