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“Un barrito viscerale all’interno di questo circo” – Intervista ai Violet Anatomy

“Un barrito viscerale all’interno di questo circo” – Intervista ai Violet Anatomy

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Con TuttoRock come ben sapete vi presentiamo quotidianamente artisti e progetti che attirano la nostra attenzione. Oggi è la volta di un duo molto particolare, dal nome Violet Anatomy. Vengono da Roma con un sound elettronico, più che mai graffiante ed abrasivo.

Conosciamoli meglio con questa intervista

Ciao ragazzi, che cos’è e come nasce il progetto Violet Anatomy?

 Violet Anatomy è un duo musicale/performativo/d’immaginario. Una realtà indipendente romana che nasce dall’ in-contro tra Adriano Mainolfi e Alessandro Coltorti. L’esigenza di un barrito viscerale nel circo artistico, mediatico e sociale che viviamo 

Affermate che la musica che create “esprime i vostri pensieri viola”, potete spiegarci meglio?

Pensieri reconditi, intimi e sfacciati allo stesso tempo, che vanno dritti al punto senza girare intorno al concetto, il nostro nome anatomia viola ne è la sintesi. 

All’interno dei vostri brani si possono intuire molte influenze differenti e stili anche decisamente lontani fra loro. Come nasce un brano dei Violet Anatomy e quali sono le vostre fonti d’ispirazione?

 I brani hanno natività differenti, a volte si parte da una frase, a volte dalla scelta di un suono che sia un synth o una chitarra elettrica o un basso, altre volte il testo esce di getto e ha in sé  già la musicalità e troviamo gli strumenti sonori adatti per farlo esplodere. Si come dici tu Francesco “abbiamo molte influenzi differenti” non siamo d’accordo invece su “stili decisamente lontani fra loro” per noi viene prima l’immaginazione, libera dal concetto di stile e di distanza, poi rendiamo quell’immaginazione tangibile facendo. é il fare che ci dice se quelle sonorità in apparenza distanti, invece non lo sono affatto. Il brano HARUKA tra le altre ne è un esempio.  Immaginare e fare sono due parole portanti per noi 

 

Adriano ed Alessandro, cosa vi differisce l’uno dall’altro come artisti e quale contributo portate rispettivamente al progetto?

 Ognuno di noi ha un percorso e uno scorrere differente che si riversa nel fiume comune Violet, come abbiamo scritto nella prima risposta un “in-contro”, Alessandro porta elementi analogici, Adriano quelli digitali. I testi vengono scritti da Adriano per poi confrontarsi con Alessandro e lavorare su dettagli, se capita, che non tornano. Nei live ci alterniamo a seconda dei brani alla parte elettronica e alla voce ,

Grande risalto viene dato alla parte visual all’interno del progetto. Potete raccontarci come si sviluppa, sia nel contesto dei videoclip che in sede di live?

 Per i videoclip Adriano è L’art director, immagina dei concept e sceglie degli artisti visivi con cui poi si lavora per la realizzazione, che rispecchiano il mood del brano.    Per i live è nel nostro immaginario poter lavorare con delle videoproiezioni in simultanea, al momento non accade quindi vedremo nel futuro. 

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

 Rimanere vivi e creativi è già un passo importante ad oggi, stiamo chiudendo due brani sia dal punto di vista della composizione sia per quanto riguarda i videoclip, usciranno nei prossimi mesi.   E poi i live, ce ne sono saltati in questa epidemia, vediamo cosa accadrà, noi appena possibile torneremo sul palco. BUON VIOLA A TUTTI 

Intervista a cura di Francesco Vaccaro