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SWEET OBLIVION FEAT. GEOFF TATE – Intervista al chitarrista Aldo Lonobile

SWEET OBLIVION FEAT. GEOFF TATE – Intervista al chitarrista Aldo Lonobile

C’è sempre Geoff Tate, il leggendario ex cantante dei Queensryche, ma cambia tutta la band e al posto di Simone Mularoni a prendere le redini della band c’è Aldo Lonobile, conosciuto per essere il chitarrista dei Secret Sphere. Ne abbiamo parlato con lui del nuovo “Relentless”, di seguito l’intervista.

Ciao Aldo, come stai? Benvenuto su Tuttorock. Invece di parlare dei Secret Sphere, parliamo degli Sweet Oblivion, ora hai tu le redini in mano del progetto al posto di Simone Mularoni. Perché questo cambiamento?
Ciao e grazie per l’intervista! Simone è uno dei miei più cari amici della scena musicale italiana e dalle nostre chiacchierate, ho capito che qualcosa nel rapporto lavorativo con Geoff, non abbia funzionato e lavorativamente succede purtroppo. Per cui Serafino (Perugino della Frontiers Records, nda) mi ha chiesto di portare avanti il progetto che aveva comunque ottenuto grandi consensi.

Anche il resto della band è cambiato, come sono stati scelti gli altri musicisti?
Sono ragazzi molto preparati, che lavorano con me in varie produzioni, affidabili e fan della musica di Geoff Tate. Michele Sanna è un gran batterista ed una persona fantastica, Gigi Andreone è un bassista super nonché amico da sempre ed Antonio Agate è un arrangiatore che non cambierei mai.

Ma come nascono gli Sweet Oblivion?
Il progetto è un idea di Serafino, riportare Geoff a celebrare la musica con cui è diventato un’icona delle voci Hard Rock/Heavy Metal ed ispirazione per molti musicisti, come il sottoscritto.

Quali sono Le differenze tra i due album?
Molte, ma legate al fatto che il mio modo di comporre o arrangiare è totalmente diverso rispetto a quello di Simone. Filtriamo l’influenza Queensryche attraverso il nostro modo di comporre. In questo disco ci sono anche altri validi autori che sono intervenuti in fase di songwriting, come Alessandro Del Vecchio o Marco Sivo e questo ha dato maggior varietà.

Cosa mi dici riguardo ai testi?
I testi hanno tutti un tema comune, il tempo, il suo avanzare implacabile, da cui deriva il titolo e descrive molte esperienze, tutte in maniera positiva, che invitano a vivere tutto al massimo, a celebrare i momenti, a non rimandare quello che possiamo dire o fare adesso.

Ma come nasce un brano degli Sweet Oblivion? Da idee di Geoff Tate o dal resto della band?
Per questo album, nasce tutto da idee mie, di Alessandro Del Vecchio, Marco Sivo ed altri co-autori, in fase di demo, ho mandato tutto a Geoff, che ha contribuito molto, con liriche, melodie e ri-arrangiamenti.

Come è suonare per Geoff Tate?
Una soddisfazione grande, anche perché il clima è sempre stato disteso e collaborativo, spesso ha chiesto modifiche molto impegnative, ma tutto in maniera costruttiva e per spingere a dare il massimo.

Quanto c’è dei Queensryche in questo album?
Molto, abbiamo dato sfogo al nostro amore per quel sound, senza voler imitare nulla e senza aspirare ai loro capolavori, sarebbe stato inutile ed una partita persa in partenza, abbiamo semplicemente pagato tributo ad una band che ci ha accompagnato nella nostro crescita musicale consci del fatto che alla voce c’era Geoff Tate!

Covid a parte, Sweet Oblivion avranno mai possibilità di suonare dal vivo?
Potrebbe essere, ma non prima del 2023.

Ci sarà un terzo capitolo del progetto?
Potrebbe essere visto il buon successo ottenuto, ma non so al momento se lo farò io, in ogni caso spero che vada avanti.

Chiudi l’intervista come vuoi, un messaggio per chi ascolterà il disco.
Grazie come sempre per il tempo concesso e spero che “Relentless” sia per voi un buon mezzo per celebrare la voce di un’icona come Geoff Tate!

FABIO LOFFREDO

Band:

Band:
Geoff Tate – Voce
Aldo Lonobile – Chitarra
Luigi Andreone – Baso
Antonio Agate – Tastiere
Michele Sanna – Batteria

https://www.facebook.com/SweetOblivionGeoffTate