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MOMA – L’indie rock band faentina presenta il nuovo album

MOMA – L’indie rock band faentina presenta il nuovo album

In occasione dell’uscita del nuovo album “The Breath Of A Whale”, avvenuta lo scorso 10 settembre, ho avuto il piacere di intervistare i MoMa, band indie rock socialmente ed ecologicamente impegnata, originaria di Faenza, attiva dal 2011.

Ciao ragazzi, benvenuti su Tuttorock, parliamo subito di questo vostro nuovo album, “The Breath Of A Whale”, che ho apprezzato moltissimo. Che riscontri state avendo?

Grazie per questo spazio che ci dedicate e per aver apprezzato il disco! È il nostro terzo album, un lavoro a cui teniamo molto. Ci abbiamo dedicato tempo e molte energie. Il riscontro da parte di chi lo ha ascoltato è stato molto positivo. Anche le prime recensioni che stanno uscendo sono incoraggianti. Rispetto al precedente disco i brani arrivano immediatamente all’ascoltatore e la qualità del suono è davvero molto buona.

Come mai avete scelto questo titolo?

“Il respiro della balena” racconta un momento di trasformazione forte, in cui evochiamo un legame con forze profonde, benevole e misteriose. Come le balene, obbligate costantemente a riemergere per respirare, anche noi per non rimanere impigliati in una quotidianità rassegnata e problematica cerchiamo di trovare la forza e il respiro giusto per reagire e non abbatterci.

I 9 brani contenuti nell’album quando sono stati scritti e da cosa sono stati ispirati?

I brani nascono immediatamente dopo il secondo Album “A permanent state of transition” del 2017. La consapevolezza di vivere in un mondo che cambia continuamente ci suggerisce di approcciare gli eventi e le mutazioni (anagrafiche, climatiche, sociali…) con resilienza e andando alla ricerca delle situazioni, quotidiane, che ci possono dare benessere e una speranza per reagire.

Come avete affrontato il processo di registrazione in mezzo a tutte le restrizioni dovute alla pandemia?

Siamo stati fortunati, siamo andati in studio nel periodo immediatamente precedente alla pandemia. Siamo quindi riusciti a registrare tutte le sessioni in presenza e a concludere il missaggio in tempo. Poi tutto si è fermato e quindi ci siamo organizzati con video call, chat, email per definire la produzione e distribuzione del progetto, che chiaramente ha subito dei rallentamenti.

Parlatemi un po’ dell’artwork.

Con questo album è nata una splendida collaborazione con Alain Cancilleri che con le sue illustrazioni è riuscito a dare un’immagine alle canzoni. Da qui l’idea di creare un supporto al cd che fosse qualcosa di piu’ di un booklet. Nell’era del “tutto digitale” crediamo sia ancora piacevole fornire un prodotto di supporto alla musica che completi l’emozione del contenuto audio.

Per chi non vi conosce ancora, volete raccontarmi quando e perché avete deciso di formare i MoMa?

La band è nata nel 2011. È cominciato tutto da un paio di testi di Marcello (voce) e la chitarra acustica di Maurizio, registrati da Andrea (batteria) con un recorder mp3, in una cucina. Ascoltando le registrazioni è nata una gran voglia di immaginarle arrangiate e suonate su un palco. La disponibilità di Alessandro al basso è stato poi un bel colpo della buona sorte. La band era fatta! Alla prima uscita live ad una rassegna musicale di gruppi locali a Faenza, abbiamo subito vinto il “premio del pubblico” e così abbiamo pensato di continuare un progetto, nato per gioco, che continua a divertirci.

Siete soddisfatti di come sono andate finora le cose per voi nel mondo della musica?

Come avrai visto siamo un gruppo realmente Indie. Tre album autoprodotti, significa che davvero lo facciamo per una grande passione. Non avendo vincoli possiamo permetterci di realizzare quello che vogliamo, quando e come piace a noi, senza pressioni. Internet e i social poi ci consentono di condividere i nostri brani nel mondo… cosa possiamo chiedere di più? Nel mondo del “business musicale” invece esistono dinamiche tali per cui non è facile inserirsi. Tuttavia, negli anni, siamo riusciti a partecipare ad eventi di rilievo, suonare su palchi importanti tra cui anche due date a Londra.

Molte delle occasioni in cui abbiamo suonato ce le siamo create noi, come suonare in cima ad un monte di fianco ad un osservatorio astronomico sotto le stelle, oppure su un palco la cui illuminazione era alimentata da biciclette. Ci siamo inventati le “musiconferenze”, eventi in cui alterniamo brani a interventi di importanti relatori esperti sul clima che parlano di ambiente e cambiamenti climatici, cercando di coinvolgere e sensibilizzare il pubblico verso un problema serio. Per adesso ci concentriamo sul mondo della “nostra” musica.

C’è qualche band o artista di oggi che ammirate particolarmente?

Siamo in 4 e ascoltiamo i generi più disparati. Quello che in generale però ammiriamo è chi fa musica, con entusiasmo, creatività e che riesce ancora a trasmettere emozioni e il piacere che sta provando in quello che fa.

Avete qualche data live in programma?

Sì, abbiamo almeno tre date in ottobre, tra cui una all’interno di una manifestazione, “Semi di futuro” (fiera del dell’economia solidale e del consumo consapevole), e in un paio di locali che già ci conoscono e che ringraziamo per la fiducia e l’occasione che ci rinnovano.

Grazie mille per il vostro tempo, volete aggiungere qualcosa per chiudere questa intervista?

Il nostro album è in vendita sulle principali piattaforme online, per chi volesse invece il CD fisico può richiederlo scrivendo a momaband@gmail.com

Potete seguirci, contattarci e scriverci attraverso le nostre pagine social Facebook: @MomaBand e instagram: @moma_band.

Grazie a voi per la bella opportunità che ci avete dato!

MARCO PRITONI

Band:
Marcello Valenti – Voce
Maurizio Morsiani – Chitarre
Alessandro Bozza – Basso
Andrea Rossi – Batteria

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https://www.instagram.com/moma_band/
https://momamusica.bandcamp.com
https://www.youtube.com/channel/UCOWvxt2Lv1anYHy-4OXSUSQ