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FIVE O FIVE – Intervista alla band

FIVE O FIVE – Intervista alla band

I giovani e la musica = Tuttorock risponde! Dopo aver registrato di recente il loro album di debutto: @Y&!, con il produttore Giuseppe Fiori (Rezophonic) a Milano, eccoci infatti con i Five o Five, band giovanissima (i quattro componenti hanno 18 anni!) di alternative indie-rock tutta italiana.
 
Benvenuti ragazzi! Presentatevi ai nostri lettori con i vostri nomi e un aggettivo ciascuno che vi descriva.
Noi siamo: Piero Piccillo, cantante e chitarrista, cultore dei Beatles e della musica inglese; Andrea Tredicucci, batterista, devoto alla religione e alla sua ragazza Giulia; Riccardo Panaroni, bassista, appassionato di magliette con i loghi di band famose; Alessandro Facioni, tastierista, che quando non è col gruppo lo si trova in discoteca e in palestra.
 
Come vi siete conosciuti e com’è nata l’idea della band?
L’idea della band è nata da un’idea di Piero, che cercando un batterista, conosce Andrea nella palestra della scuola media. I due dopo vari cambi di componenti decidono di portare dentro al progetto un loro amico, Riccardo, che compra il suo primo basso dal fratello di Piero per meno di 30 euro. Il gruppo a quel punto decide di aggiungere un nuovo elemento al sound AlternativeIndie delle loro canzoni e contattano un vecchio compagno delle elementari a suonare il synth: Alessandro.
 
Avete registrato da pochissimo il vostro primo lavoro @Y&!, album di debutto carico e dai suoni indie-rock. In quale momento è stato concepito l’album? Scrivete tutti musica e parole? Perché questo titolo?
@Y&! è, come quasi tutti i primi album di debutto, una raccolta di canzoni scritte dall’origine della formazione alla decisione di metterle in un unico disco, ed eravamo arrivati ad un punto in cui ne avevamo davvero tante, così abbiamo deciso di fare l’album. Musica e parole sono il più delle volte scritte a casa da Piero e poi riviste alle prove nel tempo; sono sempre in lavorazione fino al momento di chiusura dell’album. E la produzione di Giuseppe Fiori è stato un elemento importante per questo. Il titolo non ha un unico significato, uno dei tanti è che ci piaceva usare un’espressione usata nei fumetti, diciamo in modo violento.
 
A chi vi ispirate quando scrivete? E in quali posti componete?
Gli artisti dal quale ci ispiriamo solitamente sono Arctic Monkeys, Beatles, Libertines, Blur e le sonorità dei Chemical Brothers; riguardo i testi, sono per lo più ispirati dalle persone comuni che puoi vedere tutti i giorni uscendo in città. Certo, magari qualcuno di loro ha progetti per il futuro un pò particolari (The strange career of Margaret). I posti non hanno quasi mai influenzato il processo di composizione. Solo una volta a dire la verità che mi trovavo in un traghetto tra Tallinn ed Helsinki. Quello che per lo più mi ispira è l’atmosfera data dal tempo e dalle stagioni.
 
Come mai vi siete appassionati a questo genere musicale?
Non c’è una particolare ragione; siamo stati tutti e quattro cresciuti con sonorità molto diverse uno dall’altro ma il genere di musica che facciamo e qualcosa che ci tiene molto uniti da tutti i punti di vista.
 
Siete appena rientrati da un tour in Inghilterra, come vi siete trovati? Com’è stato l’impatto del live?
Prima di partire per il “paese dei balocchi”c’erano tanti timori in noi, del tipo: “Se quello che facciamo non piace?” o meglio, “Se il mio inglese è una merda?” avevamo tutti una sana paura per quello che ci aspettava. Bene, tutti i timori sono stati completamente spazzati via dopo il primo “gig”. Siamo piaciuti. E non eravamo mai  piaciuti così tanto prima. Ci siamo accorti da subito che era un mondo differente, forse parallelo a quello italiano. Specialmente per la cultura musicale. Irraggiungibile per un paese come il nostro. D’altronde il loro cibo fa pena.
 
Suonerete ora anche in Italia per far conoscere il vostro album?
Trovare date in Italia sta diventando sempre più complicato se non sei un bel ragazzoa che fa indie suonando i soliti due accordi. È inutile precisare che non ci piace questo mondo. D’altronde speriamo di riuscire a fare almeno serate nella nostra città fino alla partenza del prossimo UK tour.
 
Grazie ragazzi per la vostra disponibilità e sempre buona musica a tutti!
Grazie a te e a TuttoRock!

MONICA ATZEI

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