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EMBRACE OF SOULS – Intervista al batterista e fondatore Michele Olmi e al cantante Giacomo Voli

EMBRACE OF SOULS – Intervista al batterista e fondatore Michele Olmi e al cantante Giacomo Voli

Una nuova band porterà in alto il power metal italiano. Il drummer Michele Olmi, già con i Chronosfear e altre realtà, mette in piedi la band nel 2019 e chiama alla voce Giacomo Voli, attuale frontman dei Rhapsody Of Fire. Di seguito l’intervista ai due musicisti per spiegarci chi sono gli Embrace Of Souls.

Ciao e benvenuti su Tuttorock. Inizierei subito nel raccontarci come nascono gli Embrace Of Souls?
Michele Olmi: Ciao a tutti! Il progetto Embrace Of Souls è nato per cercare di dare una identità particolare al nostro power metal in Italia, una cosa particolare dalla storia e da tutto quello che ci sta intorno, ho composto molti pezzi durante le mie varie esperienze live e volevo vedere se la mia musica ed il mio modo di scriverla potesse piacere o emozionare l’ascoltatore. Quindi mi sono fatto coraggio e mi sono messo al lavoro per questa nuova avventura cercando di superare i miei limiti.

Tu Michele sei il batterista e fondatore della band, come hai coinvolto gli altri elementi del gruppo?
Michele Olmi: Semplicemente ho parlato del progetto a ognuno di loro e devo dire che hanno accettato subito con tantissimo entusiasmo, questo non ha fatto che darmi la forza e la conferma che eravamo sulla strada giusta.

Perché come cantante hai pensato a Giacomo Voli?
Michele Olmi: Giacomo Voli oltre ad essere una grande persona a livello umano è uno tra i cantanti migliori e completi che adoro in Italia da sempre e la sua voce era quella che serviva per rendere questo progetto ancora più stellare. Ha fatto un lavoro pazzesco tra testi, linee vocali e cori ogni giorno che li ascolto mi stupiscono sempre di più. Una potenza pazzesca.

Giacomo, le tue reazioni alla proposta di Michele di entrare a far parte della band? Come ti ha convinto?
Giacomo Voli: Ciao a tutti! Michele mi “tampinava” già da un paio d’anni, di solito dico così! Mi fa sempre piacere ricevere proposte musicali e, in questo caso, ho accettato volentieri perchè potevo mettermi in gioco anche come autore di testi e musica (le melodie vocali). Ogni lavoro, come questo, contribuisce alla crescita come musicista a tutto tondo, che non si limita (come nel mio caso) a perfezionare solo il canto.

La scelta del nome, Embrace Of Souls, ha un significato particolare?
Michele Olmi: Quando la storia del disco era completata c’è stata la scelta del nome, doveva essere un nome significativo per questa band e per il concept. Con l’aiuto del mio bassista Xavier Rota siamo arrivati ad una conclusione Abbraccio di anime era il nome giusto visto che la storia ruotava su queste due anime che si continuavano a cercare nel tempo anche dopo la morte di anni e anni legate da un amore eterno. Quindi Embrace Of Souls era il nome giusto per questa band.

Parliamo ora dell’album “The Number Of Destiny”, come sono nati i brani e quale sono state le ispirazioni?
Michele Olmi: I brani di “The Number Of Destiny” sono nati tutti focalizzando la storia e creandoci dietro la musica con melodie che potevano fartela rivivere in prima persona, dai pezzi malinconici a pezzi più violenti. In base proprio a quello che volevo trasmettere in quel preciso momento.

Perché il titolo “The Number Of Destiny”? Ha attinenza con i testi dei vari brani?
Michele Olmi: Il titolo “The Number Of Destiny” è diciamo l’anello dominante di questo concept, che ruota tutto intorno a questo fatidico numero che è il 19. Facendo una ricerca sulla numerologia ho trovato il significato di questo numero davvero interessante e faceva proprio al caso mio ora vi spiego: Questo numero può essere considerato una sorta di connubio e unione tra gli attributi del numero 1 e del numero 9. In questo caso, il numero uno, nel diciannove, si riferisce alle parole “Unico” e “Indipendente” con chiare connotazioni simboliche rivolte alla motivazione e a nuovi inizi. Il numero 9, invece, va interpretato come trascinatore delle energie del Principio Universale o del Karma, ovvero del risveglio e dell’illuminazione. Letto in questo modo il 19 assume il significato di “Nuovo Inizio” nel suo percorso unico e indipendente. Nuovo Inizio era perfetto per la storia che avevo in mente e quindi ecco il “The Number Of Destiny”.

E’ un concept o ogni brano ha un suo significato?
Michele Olmi: L’album “The Number Of Destiny” è un concept che parla di due anime vissute 200 anni fa, unite da un amore eterno, che non si sono mai arrese e che si sono cercate in tutti questi anni, fino a quando si sono ritrovate grazie a numeri, segni e sogni ricorrenti.

Giacomo Voli, dopo The Voice, sei stato il cantante del Banco Del Mutuo Soccorso, poi i Teodasia e ora ti dividi con Rhapsody Of Fire e Embrace Of Souls, raccontaci un po’ di queste esperienze.
Giacomo Voli: L’esperienza con il Banco Del Mutuo Soccorspo è stata molto breve ma intensa. Ho potuto vivere con mano una band storica del Rock italiano con la “R” maiuscola, assieme ad altri strepitosi ospiti (Maurizio Solieri, John De Leo), è stato davvero costruttivo per la mia parte italiana, per il desiderio di credere anche nella nostra meravigliosa lingua. Che dire, ogni progetto ha il suo perchè, mi lascia l’esperienza per guardare sempre avanti. Anche il capitolo Teodasia, seppur chiuso di comune accordo con Francesco Gozzo (ciao man!) mi ha fatto crescere, in modo particolare sulle scelte stilistiche vocali, nel trovare ciò che mi caratterizza. In questo momento sono ufficialmente impegnato “solo” come frontman per i Rhapsody Of Fire e aspetto con trepidazione l’arrivo del prossimo lavoro, registrato proprio durante l’estate 2020. Credo sarà un disco che farà parlare molto della nostra attuale capacità e coesione creativa, sono davvero impaziente e felice dei dettagli e della scrittura (affidata sempre a me per le liriche). Embrace Of Souls è una bellissima esperienza, vedremo che succederà considerati i miei (probabili) impegni futuri! Credo che Michele abbia l’imbarazzo della scelta, parlando di cantanti, se non potessi garantire la mia presenza live.

Michele, la scelta degli ospiti, Roberto Tiranti, Morby, Ivan Giannini… praticamente la storia del power metal italiano!
Michele Olmi: Esatto!!! Volevo davvero fare qualcosa che poteva lasciare il segno nel power metal che tanto vivo da sempre che mi sono detto che dovevo fare le cose non in grande ma di più, quindi oltre ad una grandissima line up volevo alzare ancora di più il tiro con la storia del power italiano, da Morby, Giannini, Tiranti, Guaitoli ai più grandi chitarristi come Marco Angelo, Edward de Rosa, Valentino Francavilla, Danilo Bar, Edoardo Taddei e Michele “Dr. Viossy” Vioni. Un esercito del power metal italiano dove ogni artista ha dato il massimo vivendo questo disco tutti insieme. Il punto di forza di questo progetto è proprio l’unione di tutti noi al 100%.

Ma tu definisci gli Embrace Of Souls come una band di power metal?
Michele Olmi: Assolutamente si. Una band di un power metal!

Questa epidemia sta penalizzando molto il mondo della musica, non si suona più dal vivo e farsi sentire per una band è molto difficile. Come pensate di arrivare alle persone?
Michele Olmi: Le piattaforme digitali e tutto il resto che c’è su internet ci sta facendo conoscere molto in fretta e comunque la nostra etichetta Elevate Records sta lavorando davvero molto bene, non mi posso assolutamente lamentare. Dopo purtroppo senza la musica live e parlo in generale per tutti noi artisti è sempre dura e speriamo un giorno di tornare a fare quello che di più amiamo insieme alla gente che ci segue in tutti i nostri vari progetti in generale. Ma ora è così…

Come la state vivendo e come ne usciremo fuori?
Michele Olmi: Si cerca sempre di pensare al meglio e che un giorno tutta questa pandemia sarà solo un brutto ricordo. Ma per adesso non c’è molto da fare se non aspettare purtroppo.

Le vostre influenze musicali?
Michele Olmi: Io arrivo dal power metal classico che ascoltavo da ragazzino parlando dei primi Stratovarius con “Vision”, i primi Sonata Arctica con “Ecliptica”, gli Helloween e naturalmente i Rhapsody Of Fire.

I vostri sogni?
Michele Olmi: Il mio sogno nel cassetto era riuscire a lasciare il segno e capire se la mia musica potesse piacere o dare qualche emozione e posso dirlo con felicità che l’ho realizzato. Altri sogni ovviamente fare grossi tour con le mie band in giro per il mondo ma ovviamente ora non voglio parlare di live in generale per sdrammatizzare su questa situazione assurda che ha messo in ginocchio tutti.

Molto bello anche il disegno di copertina, il suo significato?Michele Olmi: Il suo significato è molto semplice una donna e un uomo con questo fuoco intorno alle loro sagome dove queste fiamme stanno per l’amore che brucia dentro di loro e che si vogliono liberare dal primo momento che si rincontrano

State avendo anche ottimi consensi all’estero!
Michele Olmi: Assolutamente si, siamo molto contenti nel vedere che in soli 2 giorni dall’uscita abbiamo dovuto fare una ristampa dei cd che sono stati ordinati a raffica soprattutto in Giappone e in varie parti del mondo. Non ci aspettavamo una cosa simile in soli 2 giorni e il riscontro tra recensioni e feedback su internet ci sta dando ottime soddisfazioni che il progetto piace e che emoziona.

Come è il metal italiano degli ultimi anni?
Michele Olmi: Il metal italiano è e non smetterò mai di dirlo sempre al top, abbiamo musicisti e artisti che dobbiamo solo esserne fieri di essere italiani. E non a caso Embrace Of Souls è un progetto con tutti artisti ITALIANI per lanciare questo messaggio, non abbiamo niente da invidiare a nessuno all’estero perché ci sono grandissime band e ottimi artisti qui nel nostro paese. Ed il Metal italiano è più vivo che mai.

Chiudete l’intervista come volete, un messaggio per entrare nel mondo musicale degli Embrace Of Souls.
Michele Olmi: Ti ringrazio per il tuo tempo dedicato a noi in questa intervista, grazie a tutti voi che ci seguite che ci scrivete e che ci supportate. Se ancora non avete ascoltato gli Embrace Of Souls provate a dare una possibilità a questa nostra band che sono sicuro vi rapirà con la sua musica facendovi vivere questo meraviglioso viaggio di queste due anime perdute, il tutto con un power metal fatto con il cuore che vi emozionerà. Ci rivedremo in futuro è una promessa.

FABIO LOFFREDO

Band:
Giacomo Voli: Voce
Giovanni Paolo Galeotti: Chitarra
Xavier Rota: Basso
Davide Scuteri: Tastiere
Michele Olmi: Batteria

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