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BOREALE – Intervista al cantante

BOREALE – Intervista al cantante

In occasione dell’uscita del SUO nuovo EP “622″ ho intervistato il cantante BOREALE.

Pronto? Boreale ciao sono Leonardo DeLarge di TuttoRock, disturbo?
No, no assolutamente, mi ricordavo dell’appuntamento.

Bene, come va? Che si dice?
Tutto bene, di dove sei tu?

Di Trani vicino Bari in Puglia.
Ah, ma dai, bello.

Tu se un po’ più a Nord.
Sì, ma non tanto sono a Roma.

Dai sei a metà strada.
Sì, esatto.

Suonato oggi? Ti sei dedicato?
Ah, sì, certo qualcosa ho fatto, qualcosa se move.

Allora partiamo con le domande: c’è un significato dietro il tuo nome d’arte che hai già raccontato tante volte, e non te lo chiedo anch’io, ma ti domando: se non ti fossi chiamato Boreale con che altro nome ti sarebbe piaciuto denominarti?
Ahahahah, oddio sinceramente non lo so, ne ho trovati talmente tanti che adesso non ne ricordo nemmeno uno, forse uno è il mio cognome che poi mi hanno bocciato sarebbe Morini, per il resto sì ne avevo trovati tantissimi, ma non me ne ricordo molti, Boreale è stato scelto perché mi piaceva molto. E’ piaciuto sia a me che all’etichetta.

Ti capisco perché anche a me hanno cambiato il cognome, alla mia casa editrice non piaceva e mi ha proposto DeLarge, dicono che fa più effetto, e dato che non dispiace neanche a me ho accettato.
Un nome d’arte anche tu quindi.

Eh sì. Esiste un palco o uno stadio a cui sei particolarmente legato anche per aver visto esibire i tuoi idoli, in cui ti piacerebbe suonare?
Più che gli stadi mi piacerebbe tantissimo andare a Sanremo, uno dei miei desideri più forti. Una bella vetrina e perché no, mi piacerebbe tanto portare una canzone a Sanremo.

Beh, sì rimarresti nella storia comunque vada. Una domanda un poco surreale: se durante un effetto boreale alquanto improbabile ti trovassi a fare un caffè col te del passato e te del futuro di cosa parlereste?
A me del passato direi di non aver paura, tanto che ho già scritto diversi brani su questo tema.

Paura in che senso?
Intendo di lasciarsi andare di vivere la vita per quello che è senza aver paura, sentimentalmente p lavorativamente nei rapporti umani, insomma, in tutto e per tutto. E al me del futuro bo non so è già difficile il presente figuriamoci il futuro.

Come darti torto. Vabbè ti sarebbe di certo venuta qualche domanda se l’avessi avuto di fronte. Boreale ascolta c‘è un artista con cui ti piacerebbe suonare qualche traccia del tuo EP?
Guarda mi sarebbe piaciuto tantissimo suonare con Lucio Dalla, ma non è più possibile, mi piacerebbe fare una canzone con Antonello Venditti, Ligabue o anche Vasco Rossi.

Quindi punti al top me li hai detti a partire da Venditti dal meno al più.
Ahahahah si esatto. Sono i miei idoli li ascolto da quando sono piccolo e mi piacerebbe tanto confrontarmi con loro.

Tu mi parli di questi idoli ma l’EP è indirizzato verso un pop più synth ed electro impastato di questo sound. Hai avuto altre ispirazioni quindi?
Sì, certo, faccio sempre questo esempio quando andai a registrare “Tienila stretta questa felicità” portai il pezzo di Ornella Vanoni “Rossetto e Cioccolato” che inizia con gli archi, mi piaceva tantissimo il pezzo e abbiamo fatto diversi ascolti del tipo i The Lumineers, Coldplay, Gambino e tanti internazionali, mi piace molto quel sound, abbiamo preso ispirazione anche da lì.

Mi collego a una domanda fatta prima, ovvero su quale palco ti piacerebbe suonare e hai riposto Sanremo. Hai in mente un domani che genere di sound e tematica presentare?
Ma non lo so adesso mi concentro sullo scrivere ora, tra l’altro viene a cena questa sera Luca D’Aversa il ragazzo con cui ho scritto “Ogni tanto faccio un party” perché probabilmente scriveremo insieme il prossimo singolo, nel frattempo mi concentro sul disco uscito e sul singolo in programmazione per quest’estate. Riguardo Sanremo quando andrò sarai informato.

Ahahaha certo. Boreale il tuo EP mi pare sia l’unico che abbia ascoltato che affronti in maniera diretta seppur divertente e colorata il tema del lockdown e quello che abbiamo passato. Cosa provavi mentre producevi e incidevi questi brani?
Sì, in effetti alcuni sono nati prima del lockdown altri come “autostima” e “ogni tanto faccio un party” li ho scritti nell’ultimo periodo tanto che ho avuto più tempo da dedicare a questi brani, è stato un periodo strano scriverli mentre ero bloccato in casa è vero che avevo più tempo per fare tutto infatti studiavo davvero le varie possibilità i suoni e tante sfaccettature, dall’altra guardavo fuori e mi sentivo completamente bloccato quindi qualcosa nei testi è uscito fuori come la voglia di tornare a vivere. Questo traspare nei brani.

Quindi sei al lavoro già con altro materiale?
Sì, proprio oggi ho preso la chitarra e ho iniziato a buttare giù delle cose per il prossimo singolo o bo, perché forse quest’anno o il prossimo uscirà il nuovo disco. Spero che quest’estate si possa fare qualche concerto perché la promozione di questo album è stata a metà, senza concerti è davvero triste.

Dai le cose miglioreranno tanto che nel prossimo disco potrai inserire un brano chiamato “spesso faccio un party”.
Ahahaha sì, esatto, speriamo.

Boreale grazie del tempo che mi hai dedicato, e buona musica sempre!
Grazie a te, ci sentiamo presto, grazie ancora!

LEONARDO DeLARGE

Band:
BOREALE– voce

TRACKLIST di 622:
“Ogni tanto faccio un party”,
“13 tagli”
“Autostima”
“La tua bocca”,
“Tienila stretta questa felicità”

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