FLEA – HONORA
Dopo una carriera di quasi cinquant’anni e tanti anni come bassista dei Red Hot Chili Peppers, Flea pubblica il suo primo album solista, “Honora”, per la Nonesuch Records. Ritorna praticamente al passato, al suo primo amore, la tromba ed il jazz e in questo album oltre ad essere un bassista è anche trombettista. L’album racchiude sei brani originali, tra cui uno scritto a quattro mani da Flea, Johnson e Yorke, oltre a interpretazioni di pezzi di George Clinton e Eddie Hazel, Jimmy Webb, Frank Ocean e Shea Taylor, e Ann Ronell.
“Golden Wingship” è un breve intro strumentale sperimentale che apre le porte ad un brano lungo, “A Plea”, più di sette minuti di sonorità fusion e jazz rock con il basso di Flea che si fa sentire e un flauto molto affascinante, la prima band che mi è venuta in mente sono i Weather Report e ovviamente Jaco Pastorius e arriva poi una tromba che rende il tutto sempre più jazz e la voce ‘strampalata’ e teatrale, il brano cresce e progredisce alternando fasi più lente ed altre più espulsive, a mio avviso brano geniale.
C’è subito un ospite in “Traffic Lights”, Thom Yorke dei Radiohead alla voce, al pianoforte e alle tastiere, brano che potrebbe essere uno dei pià ricercati dei Radiohead in versione jazz e “Frailoed” è il brano più lungo, quasi 11 minuti di sonorità avvolgenti e magnetiche jazz rock e fusion principalmente, ma un violino ed atmosfere progressive ci portano a ricordare il Canterbury Sound quindi Soft Machine, Blood, Sweat & Tears, Caravan e oserei anche i primi Chicago distaccandoci dal Canterbury Sound e scomoderei anche il Miles Davis più fusion e ricercato.
A questo punto cito ogni brano, “Mornign Cry”, dove chiamo in causa nuovamente Miles Davus, ma quello più jazz e con la tromba dello stesso Flea, tromba che incanta anche in “Maggott Brain”, song lenta e avvolgente dai toni malinconici e melodie incantevoli. Arriva poi un altro ospite in “Wichita Lineman”, la voce calda ed oscura di Nick Cave per un’altra ballad magnetica ed elegante e si rimane in atmosfere pacate e romantiche con “Thinkin Bout You”, song dal tocco sinfonico con il basso di Flea, la tromba e una sezione d’archi.
Chiudono l’album altri due brani molto particolari, “Willow Weep for Me”, strumentale d’effetto e “Free As I Want To Be” brano più ritmato e dalle tinte rock, unico episodio ove la parola rock può avere un senso e dove c’è anche un guitar solo acido e psichedelico di Jeff Parker. Un album impensabile per un musicista che ha legato il suo nome da molto anni ai Red Hot Chili Peppers, ma un album che può affascinare anche a chi non si nutre di jazz o lo segue anche poco.
FABIO LOFFREDO
Tracklist:
1. Golden Wingship
2. A Plea
3. Traffic Lights (feat. Thom Yorke)
4. Frailed
5. Morning Cry
6. Maggot Brain
7. Wichita Lineman (feat. Nick Cave)
8. Thinkin Bout You
9. Willow Weep For Me
10. Free As I Want To Be
Label: Nonesuch Records
Genere:Jazz/JazzRock/Fusion
Annoi:2026
Band:
Flea, Voce, basso e tromba
Special Guests:
Thom Yorke, Voce, pianoforte e synth nel brano 3
Nick Cave: Voce nel brano7
Mauro Refosco: Percussioni
Nathaniel Walcott: Tromba e tastiere
Josh Johnson: Sax, synth, pianoforte e cori
Jeff Parker: Chitarra e cori
Anna Butterss: Double bass e cori
Deantoni Parks: Batteria e cori
Chris Warren: Cori
Ricky Washington: Flauto alto
Vikram Devasthali: Trombone
Appassionato di musica sin da piccolo, ho cercato di esplorare vari generi musicali, ma è il metal, l'hard rock ed il rock progressivo, i generi musicali che più mi appassionano da molti anni. Chitarrista mancato, l'ho appesa al chiodo molto tempo fa. Ho mosso i primi passi nello scrivere di musica ad inizio anni 90, scrivendo per riviste come Flash (3 anni) e Metal Shock (ben 15 anni), qualche apparizione su MusikBox e poi il web, siti come Extramusic, Paperlate, Sdangher, Brutal Crush e Artists & Bands. I capelli mi si sono imbiancati, ma la passione per la musica è rimasta per me inalterata nel tempo, anzi molti mi dicono che non ho più speranze!!!!




