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MARLENE KUNTZ – IMPEGNO E SOSTENIBILITA’ CON “KARMA CLIMA”

MARLENE KUNTZ – IMPEGNO E SOSTENIBILITA’ CON “KARMA CLIMA”

Il problema di oggi, attuale, non è soltanto la salvaguardia dell’ambiente ma il cuore dell’uomo: questo l’impegno sociale dei Marlene Kuntz, capeggiati da Cristiano Godano, band che ritorna a distanza di sei anni dall’ultimo album in studio: conferenza stampa per parlare di un progetto itinerante, legato all’uscita recentissima di Karma Clima (Al-Kemi Records / Ala Bianca; distrib. Warner Music Italy / FUGA), un disco con 9 tracce, prodotte con Taketo Gohara, per un concept album (tutto concentrato su un’idea, una progettualità) sul cambiamento climatico tra cui un featuring con Elisa, artista poliedrica e sensibile, da sempre attente alle tematiche sociali ed ambientali.

Karma Clima non solo un album, molto di più: dopo un’estate live, i Marlene Kuntz escono con un album che rappresenta il nuovo tassello per un impegno a difesa della natura, del clima e della sostenibilità:

Molto di più di un semplice album, Karma Clima è un progetto itinerante iniziato un anno fa e che ha portato la band in tutta Italia, alla ricerca di realtà, modello e simbolo in materia di eco sostenibilità, in nome del dovere etico per creare un senso di responsabilità ed attenzione verso il mondo che abitiamo. Arte, musica ed impegno sociale: in fondo, avere la Terra e non rovinarla è la forma d’arte più bella e pura che si possa avere.

La storica band, si era esibita venerdì 7 ottobre scorso con una speciale performance con le immagini del regista Lorenzo Letizia alla Domus Aurea di Roma. Primo gruppo italiano ad essersi esibita nella splendida e prestigiosa cornice della Domus Aurea.

In conferenza stampa la voce univoca della band parla dell’impegno sociale, un gruppo da sempre attento ed intimista, profondo nelle scelte e nei testi. Nella tragedia che stiamo vivendo, con cambiamenti climatici ed un Pianetta distrutto, in particolare come ha ricordato Cristiano Godano in conferenza stampa, legato ad una complessa e dura condizione climatica oltre al surriscaldamento del pianeta, siamo “circondati dall’ignavia di chi le cose potrebbe cambiarle ma non le cambia, impegnato in altro” , ed ancora – “alimentando l’autoinganno generato dall’istinto di sopravvivenza”.  Un Pianeta ed un clima compromessi, quasi ormai in maniera irreversibile, pur continuando noi tutti a fare finta di niente, facendo i positivi.

Vale la pena lottare per dare speranza alle generazioni future? Vale la pena lottare per la salvaguardia del nostro Pianeta? 

I Marlene Kuntz dimostrano con i fatti che, se si vuole, se c’è consapevolezza, attenzione e corretta informazione, è possibile “innescare meccanismi virtuosi con il buon esempio e l’attenzione, che possono generare un cambiamento che porti verso un miglioramento”.  Ognuno può e deve fare la propria parte, dunque, “consapevoli, consci che tutti nel mondo abbiamo un ruolo”.

Il disco fa parte di un percorso avviato dalla band a ottobre 2021, con un progetto itinerante molto interessante. Tre residenze artistiche, tour nei festival, eventi live speciali e successivamente, dopo il disco, anche club e teatri. Focus e fulcro del percorso, è l’incontro tra natura, arte e sostenibilità per lanciare un messaggio agli adulti di oggi ma anche un monito a giovani e giovanissimi, che stanno prendendo coscienza del grave problema:

“Un disco di poetica e sostanza”, come hanno ribadito durante la conferenza stampa. Ma non solo, il Karma Clima Tour che terminerà il 19 novembre tra brani storici ed iconici ed i nuovi brani.
L’ album è solo la punta dell’iceberg di questo percorso, di questo viaggio: un disco particolare, attento, emozionale, con un linguaggio preciso. Un album poetico e fortemente empatico (una parola che pochi ormai usano e conoscono) che cerca unione e condivisione.  Un disco di linguaggi e tematiche che si intrecciano, un concept album che non “guarda al proprio ombelico e cerca di aprirsi”, l’artista lo ha ricordato più volte. Un lungo percorso, dunque: itinerante, dicevamo. Tre le realtà italiane che hanno ospitato le residenze artistiche della band: Viso a Viso Cooperativa di Comunità di Ostana, Birrificio Agricolo Baladin di Piozzo e Borgata Paraloup. Luoghi che hanno influito sul processo creativo, scrittura e realizzazione dell’album nell’anno creativo.

Nove tracce di sensibilità, un connubio tra arte, musica e sociale:

La band non ha coinvolto soltanto realtà dell’ambiente ma anche musicali, per una preziosa rete d’intenti; realtà musicali dunque, che hanno contribuito portando strumenti reali, in un momento in cui oggi è più semplice usare strumenti digitali e fare un disco al pc.  Cristiano, Riccardo, Luca e Sergio hanno sviluppato la parte musicale, mentre lo stesso Cristiano era oltre i 2000 metri a scrivere i testi. Una fonte di ispirazione, un viaggio, un percorso. La produzione reale dell’album è stata pensata e realizzata insieme.
Fondazione Symbola, che promuove e aggrega le Qualità Italiane che migliorano il Paese, ha inserito Karma Clima come case history di successo nel Rapporto Symbola “Io sono cultura”.

Niente di più e niente di meno di questo, un concetto importantissimo, facile, diretto: io sono me più il mio ambiente e se non preservo quest’ultimo non preservo me stesso. E’ nelle cose, e non c’è più tempo.

Alessandra Paparelli