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ANNA TURREI – Intervista alla cantautrice che presenta “Luna nuova”

ANNA TURREI – Intervista alla cantautrice che presenta “Luna nuova”

In occasione dell’uscita del nuovo singolo “Luna nuova”, ho avuto il piacere di intervistare Anna Turrei, cantautrice nata nel 1996 a Sonnino, in provincia di Latina, che ha coltivato la sua passione fin dall’infanzia, iniziando presto a studiare canto e danza. Dopo il liceo ha scelto di trasferirsi a Milano, città in cui vive oggi, per dare una direzione precisa al proprio percorso. Nel 2018 ha concluso gli studi al Mas, accademia professionale di musica e danza. Dentro questa traiettoria si legge una decisione netta, maturata nel tempo e sostenuta da formazione, con disciplina e continuità. Il percorso artistico di Anna Turrei si è già misurato con numerosi appuntamenti di rilievo, in Italia e all’estero. Tra le esperienze più significative figurano Emergenza Live Music 2024, dove ha raggiunto il terzo posto a livello nazionale, e il Premio Lunezia, dove ha ottenuto il riconoscimento assegnato da Radio Bruno. È stata inoltre semifinalista del NEW YORK CANTA, mentre a Bucharest in Music ha conquistato il primo posto. A questo si aggiunge il primo premio compilation ricevuto a Promuovi la tua Musica, insieme alla partecipazione a Una voce per San Marino, Area Sanremo, X Factor Romania e X Factor Italia.

La dimensione dal vivo occupa uno spazio centrale nel suo tragitto. La cantante porta infatti il suo progetto in tour in tutta Italia, alternando la formula acustica a quella con full band. Tra i palchi già toccati compaiono i Magazzini Generali di Milano, il palco di Radio 105 a Genova e a Comacchio nel 2025, il Legend Club, l’Hard Rock di Milano, il Rock n Roll Milano e l’Apollo Milano. Nel 2022 ha interpretato l’Inno d’Italia e Notti Magiche per Sky Sport, in occasione della partita con Altobelli e Conti organizzata per celebrare i quarant’anni dalla vittoria dei Mondiali. Ha inoltre aperto i concerti di Alteria, Gerardina Trovato e Lara Taylor.

Ciao e benvenuta su Tuttorock, Luna nuova” è il tuo nuovo singolo, da me molto apprezzato, quando e com’è nato?

Ciao Marco, ti ringrazio in primis! Luna nuova nasce due anni fa, nella cameretta della mia adolescenza, davanti al piano, dopo una chiacchierata a tavola con la mia famiglia, dove parlavamo della luna nuova e del fatto che sia io che mio fratello siamo nati sotto la stessa luna (appunto nuova) e da lì ho preso spunto, ho ragionato su quanto sia resiliente la luna, in senso figurato o metaforico ovviamente, che nonostante tutto quello che accade, il suo ciclo inizia e finisce, e ogni volta è sempre lì pronta a ricominciare da zero. Stavo vivendo un periodo di forte frustrazione perché non sapevo dove portare la mia musica, se concentrarmi sull’essere più mainstream o essere fedele a me stessa, cosa che sinceramente non sapevo nemmeno cosa volessi in quel momento. Così senza pensarci troppo ho iniziato a canticchiare una melodia al piano che poi ho sviluppato a Milano insieme al produttore Carlo Capobianco.

Che riscontri stai avendo dal punto di vista sia degli ascolti che da quello della critica?

Il brano sta riscontrando ottime recensioni, mi sono messa a nudo, ho parlato di uno schema che ci impone il suo punto di vista senza lasciare spazio alla creatività e all’unicità. Molte persone si rivedono nel testo, altri apprezzano tanto anche lo strumentale, suonato dal vivo che strizza l’occhio al blues, non a caso ho voluto che fosse in 12/8 e non in 4/4 come la gran parte della discografia pop.

Chi lo ha criticato in realtà è proprio chi fa parte di quel sistema che non pensa tanto all’anima della musica quanto all’industria e a quanto potrebbe vendere un brano.

Reputo perfetto il video che accompagna il brano, chi l’ha ideato e realizzato?

Il video nasce da una collaborazione con Latina Film Commission, io e Rino Piccolo (il direttore), ci siamo conosciuti tramite un’amicizia in comune e appena ha ascoltato il pezzo ha deciso di lavorarci su. L’idea è di entrambi, abbiamo sviluppato il tutto in alcuni mesi e poi abbiamo affidato la regia a Daniele Tofani che insieme al team ha realizzato esattamente quello che avevamo in mente. Sono davvero molto soddisfatta e grata del lavoro!

Quando e come ti sei avvicinata alla musica?

Posso dire da sempre? Sin da piccola grazie anche ai miei genitori che mi hanno fatto ascoltare sempre buona musica, avevamo due pianoforti a casa (mia madre è una pianista), ero sempre attratta da quel mondo, a babbo natale chiedevo i microfoni o le bambole che cantavano (lol), quando mi chiedevano cosa vuoi fare da grande rispondevo la cantante… e così è stato, finito il liceo mi sono trasferita a Milano per studiare musica e finita l’accademia ho iniziato a lavorare professionalmente, sia come performer che come band leader, che come Backing vocals, girando tantissimo sia in Italia che all’estero.

Sei nata in provincia di Latina ma ti sei trasferita a Milano, in tempi in cui, con i suoi pro e i suoi contro, la rete avvicina tutti, ritieni ancora importante il trasferimento fisico in un luogo più adatto per chi insegue il sogno di una carriera musicale?

Non lo ritengo indispensabile, ma sicuramente agevola tanto sulle possibili conoscenze, sugli eventi, sui contatti, ma vedo tante persone che nonostante abitino fuori Milano riescono a crearsi una carriera. Io ho deciso di restare qui più che altro perché mi offriva molto di più di quello che poteva offrirmi il posto in cui sono nata. E nonostante tutto mi piace come città.

Quali sono i dieci dischi dai quali non ti separeresti mai?

Troppo difficile dirne solo 10 ma ci provo

– THRILLER (MICHAEL JACKSON)

– I AM…SASHA FIERCE (BEYONCE’)

– THE FAME MONSTER (LADY GAGA)

– AN EVENING WITH SILK SONIC (BRUNO MARS & ANDERSON PAAK)

– BOHEMIAN RHAPSODY (QUEEN) (la colonna sonora del film perché contiene tutti i brani storici)

– THIS MUSIC MAY CONTAIN HOPE (RAYE)

– STRIPPED (CHRISTINA AGUILERA)

– BURLESQUE (SOUNDTRACK) (CHER & XTINA)

– BACK TO BLACK (AMY WINEHOUSE)

– THE STRANGE CASE OF (HALESTORM)

E se me ne concedi un undicesimo

– ILLUMINATE (SHAWN MENDES)

Poi tanti singoli che sono per me intoccabili come: At last di Etta James, Sara di Pino Daniele, Lunedì di Salmo, Survivor delle Destiny’s Child, Born this way di Lady Gaga (ed altri).

Siamo nel 2026 ma ancora mi capita di sentire mugugni quando parlo di cantautrici donne, e la cosa mi rattrista molto, tu hai mai dovuto affrontare pregiudizi di questo tipo nella tua vita?

Purtroppo è un po’ all’ordine del giorno sentire queste cose, veniamo un po’ viste con dei pregiudizi, per esempio se un uomo parla di una rottura amorosa è un artista introspettivo, ma se lo fa una donna viene catalogata come monotematica, banale, lagnosa. A me personalmente dispiace molto, ma mi è stato detto spesso: “sei di bell’aspetto e questo gioca a tuo vantaggio”.

Questa frase è un’arma a doppio taglio, perché da una parte è un complimento sull’immagine, che io curo molto e quindi grazie, ma dall’altra potrebbe essere interpretata anche come se la bravura potesse passare in secondo piano, come se potessi farcela solo per quello e quindi non serve che io scriva chissà quale testo, anzi come se potesse andare in contrapposizione e a svantaggio… molte mie colleghe hanno subito questi giudizi, sia a favore che contro ed è estenuante. Per non parlare dell’età, è un dato di fatto che si ricercano sempre cantanti under 30, come se dopo perdessimo tutto il nostro talento, basta guardare l’età massima di alcuni talent. Anche quando mi viene chiesto: “questo brano lo hai scritto tutto tu? chi è il produttore?”, ora fa riflettere, ma ci fate caso quanto sia quasi scontato pensare che sia uomo il produttore? Sì, ovvio che la percentuale sia più alta, ma darlo per scontato fa già capire la netta differenza.

C’è un tuo concerto che ti è particolarmente rimasto nel cuore?

La finale ai Magazzini Generali dell’Emergenza Live Music del 2024 (dove sono arrivata terza in tutta Italia), era pieno di gente e sotto il palco c’erano anche dei miei amici e della band e alcuni fan, avevo anche lo stylist. Ho portato 2 ballerine sul palco, è stato uno spettacolo stupendo, sentire le persone cantare i miei brani, adrenalina pura.

Quali sono i tuoi prossimi progetti artistici?

Sto lavorando a nuovi brani, a giugno ne uscirà uno nuovo, ma ne ho molti altri in stand-by che non vedo l’ora di poter far uscire.

Grazie per il tuo tempo, ti lascio piena libertà per chiudere l’intervista come preferisci.

Ringrazio te Marco per l’opportunità e colgo l’occasione per ringraziare anche chi ha speso qualche minuto del suo tempo per leggermi, se vi ho un minimo incuriosito andate ad ascoltare i miei brani e seguitemi sui social! (Se vi trovate a Milano vi aspetto il 18 giugno al PULP).

CIAOOOO 🙂

MARCO PRITONI