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MARTIANS – You are here

MARTIANS – You are here

Marziani, ma non troppo…
La scarsezza di notizie è già per me motivo di curiosità per conoscere qualcosa in più di questa proposta musicale per me nuova. Martin Schuster (vocals, guitars, bass, production) e Martin Spacosh (guitars, production) che si sono incontrati per la prima volta nel 2016, hanno notato una comune visione di intendere la musica che già suonavano per proprio conto, ponendo così le basi per un progetto condiviso in cui un mesto candore ne emerge come tratto caratterizzante. Sin dagli inizi di questa collaborazione entrambi i musicisti sanno che il tutto vada ben oltre il concetto di passatempo, sviluppando una sonorità languida che con i vocalizzi di Schuster lasciano fuoriuscire un inconsueto afflato pop.

Pur se questa volta non mi trovo tra le mani un supporto fisico da poter adeguatamente spulciare, i brani che scorrono sul mio lettore si mettono in mostra per essere dei veri suoni di atmosfera ove suggestioni strumentali riescono a condividere il coinvolgimento dell’ascoltatore per via di un avvolgente cantato che per molti aspetti potrà richiamare Thom Yorke (Radiohead) senza esserne una mera emulazione. L’intensità delle composizioni emerge con forza dimostrando uniformità e coesione, inanellando intuizioni e reazioni emotive capaci di espandere la propria voglia di ricerca sempre rispettando la forma canzone. Ci si imbatte in suoni profondamente adulatori e smaniosi in cui emotività e sofferenza vanno a braccetto accompagnati da temi che più che rivelare un’autobiograficità dell’autore, sembrano mirare alla facile adattabilità della variegata platea di simpatizzanti del duo. Sensazioni e momenti di apertura strumentale priva di acrobazie ritmiche ma che mettono sempre in evidenza una sapiente componente compositiva che non si priva di lambire ovviamente territori vicini ad un prog moderno (chi ha detto Porcupine Tree?), mostrando un equilibrio stilistico che solo talvolta poterbbe essere tacciato come stucchevole.

Un lavoro godibile in cui per lo più diretto agli amanti dei gruppi di riferimento citati e di sonorità affini, ma credo non deluderà neanche i curiosi.

CLAUDIO CARPENTIERI

Tracklist:

  1. A Soul of New Days
  2. Deceiver
  3. Freedom Ahead
  4. Lucid
  5. Abusing the Muse
  6. Worm Nest
  7. Leave Me Alone
  8. Story of the End
  9. Goodbye Song

Credits:
Pubblicato: 27 novembre 2021
Label: DIY
Recorded and produced by Martians
Drums recorded by Roman Vícha at studio Svarov, engineered by Lukas Martinek
Mixed and mastered by Matous Godik
Testi e musica: Massimo Zamboni

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/10
VOTO

Band:
Martin Schuster – vocals, guitars, bass, production
Martin Spacosh – guitars, production 

https://martiansband.bandcamp.com
https://www.facebook.com/martiansproject
https://www.instagram.com/martians.band/
https://www.youtube.com/channel/UCflfD-NsPA2lASkswfK7Iqw