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Francesco Savini – Maratoneti // L’epifania su una generazione di “nati stanchi”

Francesco Savini – Maratoneti // L’epifania su una generazione di “nati stanchi”

Francesco Savini

FRANCESCO SAVINI MARATONETI L’EPIFANIA SU UNA GENERAZIONE DI “NATI STANCHI” SCRITTA SU UN TRAM DIREZIONE NIGUARDA

“Se hai letto dieci libri, è come se avessi vissuto dieci vite”. Questa popolare massima, forse attribuita in una delle sue varie declinazioni a Umberto Eco ma sicuramente portata al successo dagli aforismi su Tumblr, si è insinuata fra i pensieri di Francesco Savini un pomeriggio mentre passava la Stazione Centrale di Milano sul tram numero 5 in direzione Niguarda. Come una vera e propria epifania di stampo joyciano, la citazione ha scatenato in Francesco un torrente di riflessioni e realizzazioni sulla propria generazione, gli amici, sé stesso, e tutte le volte in cui si è lamentato di essere stanco dopo una giornata di totale nullafacenza. Per lui, milanese di adozione come quasi tutti gli artisti meneghini della sua leva, l’epifania ha anche rappresentato la conclusione che forse l’esperienza di vivere in una città come Milano, che offre tanto ma non aspetta nessuno, era un’esperienza che per suoi limiti personali non si stava godendo appieno. Francesco Savini mette allora in musica le proprie riflessioni esistenziali e le proprie considerazioni su una generazione che forse in fondo non capisce bene nemmeno sé stessa, persa tra una fila al bar, un bel libro che fa vivere una vita parallela, una lamentela sui propri acciacchi fisici precoci. Lo scheletro di Maratoneti, il suo singolo di debutto, nasce tra gli sferragli dei binari e i rumori del traffico cittadino, scritto tutto d’un fiato per cogliere tutta l’essenza della vera estasi artistica. E chissà se a quel punto Francesco si è ricordato di scendere a Niguarda o ha proseguito compiendo tutto il giro del tram numero 5. Forse se ci saliamo adesso lo troviamo ancora a bordo, con le note dell’iPhone aperte e lo sguardo ammaliato dal finestrino, maratoneta di ATM. 

“Maratoneti parla della svogliatezza giovanile, ma parla soprattutto di me, ed è un po’ uno sfogo per cercare di auto-stimolarmi a vivere questi anni in maniera più densa possibile.”

Ascolta Maratoneti: https://open.spotify.com/track/3S8MJUQcqSJxjopN1MB6LC

BIO

Francesco Savini è un cantautore abruzzese classe 1996. A quattordici anni inizia a scrivere canzoni ispirandosi ai grandi del rock internazionale, per poi innamorarsi della musica italiana grazie ai testi di Cesare Cremonini, Max Pezzali, Vasco Rossi ed Eros Ramazzotti. Nel 2016 si trasferisce a Milano per studiare presso l’università di musica fondata da Franco Mussida della PFM, ed entra in contatto con la realtà indipendente della città. Da questa esperienza nasce l’esigenza di esprimersi tramite i propri testi e inizia a scrivere. Nel 2019 entra al Blapstudio di Antonio Polidoro per incidere i suoi primi brani, il primo dei quali, intitolato Maratoneti, è in uscita mercoledì 7 ottobre 2020 in collaborazione con Artist First.

FRANCESCO SAVINI

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