Maniac Maison – Maniac Maison
Quando tre musicisti con solide radici jazz decidono di mettere da parte gli schemi per immergersi in un laboratorio elettronico senza confini, il rischio è quello di produrre un esercizio di stile destinato a pochi iniziati. I Maniac Maison, invece, riescono nell’impresa opposta: il loro omonimo debutto, pubblicato il 22 maggio 2026 per Humpty Dumpty Records, è un lavoro sofisticato ma sorprendentemente accessibile, capace di fondere ricerca sonora, melodia e spirito ludico in un equilibrio raro.
Il trio belga, formato da Shoko Igarashi, Casimir Liberski e Lucien Fraipont, costruisce un universo sonoro che guarda dichiaratamente ai Yellow Magic Orchestra e ai pionieri del synth-pop europeo come i Telex, senza mai limitarsi all’omaggio. L’elettronica diventa un terreno di sperimentazione dove convivono armonie raffinate, ritmiche geometriche, suggestioni da colonne sonore di videogiochi giapponesi e un gusto avant-pop che mantiene costantemente viva l’attenzione dell’ascoltatore. La scaletta si sviluppa come un viaggio in dieci tappe, ognuna con una propria identità. L’apertura affidata a “Les Pantoufles” introduce immediatamente il carattere del disco, tra groove sintetici e linee melodiche imprevedibili. “Dora Neko”, cantata in giapponese dalla magnetica Shoko Igarashi, rappresenta uno dei momenti più affascinanti dell’album: delicata ma ricca di invenzioni armoniche, sospesa tra dream pop e sperimentazione elettronica. Anche “Je travaille sur ma musique” gioca con ironia e minimalismo, mentre “Death Companions” mostra il lato più oscuro e cinematografico del progetto. Il singolo “New Museum” sintetizza perfettamente la filosofia dei Maniac Maison: costruzione impeccabile, grande senso melodico e una continua voglia di sorprendere attraverso dettagli sonori, cambi di prospettiva e una produzione che premia ogni ascolto successivo. Nella parte finale emergono episodi altrettanto convincenti come “The Lake”, “Winter Memories”, “Avenues” e la conclusiva “Brutalist Self-Portrait”, che chiude il disco con un’eleganza quasi contemplativa.
Ciò che colpisce maggiormente è la naturalezza con cui convivono anime apparentemente inconciliabili: il rigore del jazz, la libertà dell’avanguardia, il gusto pop per la melodia e una costante inclinazione al gioco. Nulla appare gratuito o autoreferenziale; ogni scelta timbrica sembra funzionale alla costruzione di un’identità precisa, personale e riconoscibile. Anche la produzione, curata da Lucien Fraipont insieme alla band, contribuisce alla riuscita del lavoro: il mix valorizza la profondità degli arrangiamenti senza sacrificare la pulizia del suono, permettendo ai numerosi dettagli elettronici di emergere con chiarezza senza appesantire l’ascolto. Maniac Maison è uno di quei debutti che lasciano intuire un enorme potenziale creativo. Non cerca scorciatoie commerciali né indulge in inutili virtuosismi: preferisce costruire un linguaggio personale, fatto di contaminazioni intelligenti e intuizioni melodiche che restano impresse. Un disco destinato a conquistare gli appassionati dell’elettronica più ricercata, ma anche chi ama la musica capace di sorprendere senza perdere il contatto con l’emozione.
MAURIZIO DONINI
Tracklist:
Les Pantoufles – 4:53
Dora Neko – 3:12
Jojo – 4:37
Je travaille sur ma musique – 4:00
Death Companions – 4:15
New Museum – 4:50
The Lake – 4:19
Winter Memories – 3:34
Avenues – 3:32
Brutalist Self-Portrait – 4:51
Credits:
Etichetta: Humpty Dumpty Records
Data di uscita: 22 maggio 2026
Durata totale: circa 42 minuti
Music: Casimir Liberski, Shoko Igarashi, Lucien Fraipont
Produced by Lucien Fraipont & Maniac Maison
Shoko Igarashi: vocal, saxophones, flute
Lucien Fraipont: vocal, guitars, bass, synthesizers
Casimir Liberski: piano, keyboards, synthesizers
Mixing by Maximilian Sink in Los Angeles (except Dora Neko, Jojo, and Je Travaille Sur Ma Musique by Remy Lebbos)
Mastering by Remy Lebbos at Rare Sound Studio
Cutting by Frédéric Alstadt – Mont Analog
Cover art by Walter Swennen, The Dark House, 2020 Courtesy of the artist and Xavier Hufkens, Brussels
Photos by Stefan Liberski and Shoko Igarashi
Design by Sophie Keij for Atelier Brenda
Band:
Shoko Igarashi – Voce, Sassofoni, Flauto
Casimir Liberski – Pianoforte, Tastiere, Sintetizzatori
Lucien Fraipont – Voce, Chitarre, Basso, Sintetizzatori
https://www.instagram.com/maniacmaison
https://maniacmaison.bandcamp.com/album/maniac-maison
CEO & Founder di TuttoRock - Supervisore Informatico, Redattore della sezione Europa in un quotidiano, Opinionist in vari blog, dopo varie esperienze in numerose webzine musicali, stanco dei recinti mentali e di genere, ho deciso di fondare un luogo ove riunire Musica, Arte, Cultura, Idee.




