LA TEMPESTA GENTILE – Intervista alla band emiliana
In occasione dell’uscita del nuovo singolo “FANTASMA” (Overdub Recordings), ho avuto il piacere di intervistare Luca Canei, voce e basso del trio La Tempesta Gentile, band nata nel 2021 a Reggio Emilia, in cui troviamo anche Giovanni Artioli, (batteria, handpan), ed Ilaria Past (synth, elettronica). La band, dopo i primi anni passati a mettere a fuoco la propria proposta, ha prodotto il proprio album di debutto “LTG”, uscito ad aprile 2024 per Overdub Recordings.
La Tempesta Gentile ha mosso i primi passi con la particolare formazione a duo, nata con l’idea di dare una propria rilettura personale del genere chitarristicamente stratificato per eccellenza, lo shoegaze, con i soli utilizzi del basso, supportato dall’effettistica, e della batteria, a volte alternata ad uno strumento denso di risonanze e riverberi come l’handpan. Dopo l’uscita del primo album, la band ha iniziato ad ampliare ed affinare anche una componente elettronica nel proprio sound, ispirata soprattutto a sonorità trip-hop ed electroclash, diventando stabilmente un power-trio basso-batteria-synth.
“FANTASMA” è il primo estratto dal secondo album, “Assenza e rumore”, in uscita a settembre 2026, sempre per Overdub Recordings, registrato a Benevento al South Berlin Studio.
Ciao e benvenuto su Tuttorock, “Fantasma” è il vostro nuovo singolo da me molto apprezzato, quando e com’è nato?
Ciao e grazie, ci fa molto piacere che ti sia piaciuto!
FANTASMA è nato in modo casuale, in sala prove, come per noi accade la maggior parte delle volte. L’input è stato un loop creato col basso, che aveva un suono molto simile ad un synth, dal quale poi la canzone si è sviluppata con una prima parte elettronica molto caratterizzante. Non ricordo esattamente quando è nato il testo, quando ho iniziato a scriverlo però era sicuramente indirizzato alla mia vita durante il periodo del lockdown.
L’elettronica è sempre più presente nella vostra proposta musicale, siete arrivati ad un punto fermo nella sperimentazione o dobbiamo aspettarci delle novità in futuro?
In generale spero di non arrivare mai ad un punto fermo, perché diversamente mi sopraggiunge la noia, o comunque cala immediatamente la benzina che tiene viva la band. Ho fatto così in tutte le band in cui ho suonato, le novità sono stimolanti e sono il bello del suonare la propria musica, quindi ci saranno sempre!
Quando e come nasce il progetto La Tempesta Gentile?
Nel 2021, dopo che il lockdown aveva di fatto chiuso l’esperienza, brevemente riaperta, de Il Nucleo, la band in cui ho suonato come batterista per la maggior parte della mia carriera. Volevo qualcosa di completamente nuovo, anche a costo di ripartire da zero e reinventarmi, e così ho fatto, spostandomi dal ruolo di batterista a quello di cantante e bassista.
Era da anni che volevo mettere in piedi le mie idee musicali con un nuovo progetto, sviluppando le passioni rimaste sempre vive in me, fra cui lo shoegaze, ma volevo farlo in un modo tutto mio. Da lì la scelta di partire con la particolare formazione a due, io alla voce e al basso, con il segnale sdoppiato per suonare anche da chitarra, e Giovanni alla batteria.
Avete mai pensato a nuovi ingressi nella vostra formazione?
Certamente! Uno c’è stato da poco, con Ilaria, che è in pianta stabile dentro alla band da più di un anno, siamo una casa, spero confortevole, con le porte mai chiuse a chiave.
Reggio Emilia, la Pianura Padana, che rapporto avete con la vostra terra?
Un rapporto molto diretto, prima di tutto musicale, dal momento che ci sono state realtà davvero importanti provenienti dalla nostra terra. Per dirti, Il Nucleo è nato nel 1998 al concerto del primo maggio dei C.S.I. in piazza a Reggio, poi sempre in quegli anni Ustmamò, Afa, e tanti gruppi di base che riuscivano a farsi conoscere anche al di fuori del contesto reggiano, era una scena davvero viva e sono contento di averla vissuta in parte, da giovanissimo. Venendo a noi, ovviamente certe atmosfere sono ispirate dal paesaggio e dal clima per la verità non molto ospitale delle nostre zone, io poi ho la propensione a farmi ispirare dai paesaggi grigi e piatti, e qui soprattutto in inverno ce ne sono in abbondanza!
So che “Fantasma” andrà a far parte di un album, quando uscirà?
Uscirà il 29 settembre e si Chiamerà “Assenza e Rumore”.
Dei concerti che avete fatto ce n’è uno che ricordate particolarmente?
Il primissimo. Nonostante suonassi davanti a poche decine di persone, ero quasi paralizzato dall’emozione, non riuscivo quasi a muovere le dita sulla tastiera del basso, era davvero straniante passare dopo 20 anni dal vedere il pubblico con davanti lo “scudo” della batteria, ad essere davanti ad un microfono in prima linea sul palco, una nuova prospettiva bellissima, ma alla quale mi sono dovuto abituare.
Avete qualche data in programma o aspettate l’uscita del disco?
Siamo in una dimensione dove non possiamo permetterci di aspettare l’uscita del disco, io sono per prendere per buona qualunque data, è tutta crescita e permette di “testare” al meglio il nuovo materiale. Quindi le date ci sono sempre e seguendo le nostre pagine social, è possibile seguire tutte le nostre novità per quanto riguarda il live.
Grazie per il tuo tempo, ti lascio piena libertà per chiudere l’intervista come preferisci.
Grazie a te, è stato un piacere!
Chiudo nel modo più classico e semplice possibile: pensiamo di avere un po’ di cose da dire, seguiteci!
MARCO PRITONI
Sono nato ad Imola nel 1979, la musica ha iniziato a far parte della mia vita da subito, grazie ai miei genitori che ascoltavano veramente di tutto. Appassionato anche di sport (da spettatore, non da praticante), suono il piano, il basso e la chitarra, scrivo report e recensioni e faccio interviste ad artisti italiani ed internazionali per Tuttorock per cui ho iniziato a collaborare grazie ad un incontro fortuito con Maurizio Donini durante un concerto.






