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“LA MATEMATICA DEI RAMI” IL NUOVO ALBUM DI MAX GAZZE’ E LA MAGICAL MYSTERY BAND

“LA MATEMATICA DEI RAMI” IL NUOVO ALBUM DI MAX GAZZE’ E LA MAGICAL MYSTERY BAND

Parliamo dell’ultimo lavoro e progetto artistico di Max Gazzè, il nuovo album “La matematica dei rami”, un titolo profondamente poetico.
Una bellissima conferenza stampa su Zoom di Max Gazzè con mini-live streaming per presentare il nuovo lavoro, uscito venerdì 8 aprile,  per Virgin. Max Gazzè, reduce dal Festival di Sanremo di marzo scorso, torna con il suo nuovo progetto, undicesimo disco in studio per il cantautore, l’album “La matematica dei rami”: disco frutto di un lungo e appassionante lavoro al fianco della Magical Mystery Band e con la collaborazione dell’amico e collega Daniele Silvestri.
La band ha recentemente accompagnato l’artista sul palco dell’Ariston, nell’ultimo Festiva di Sanremo, sulle note del pezzo “Del Mondo” nella serata cover delle canzoni d’autore. L’album è disponibile su tutti i principali store, anche nella versione in vinile colorato.

“La matematica dei rami” , una scelta coraggiosa. L’album è nato tra le mura del Teminal2Studio, la casa che Max Gazzè condivide con i suoi celebri collaboratori, ossia Daniele Silvestri, Fabio Rondanini, Gabriele Lazzarotti, Duilio Galioto, Daniele Fiaschi e Daniele “il Mafio” Tortora, con cui l’artista romano ha condiviso “un live set e un live recording alla vecchia maniera, con un mix di strumenti vintage e nuove tecnologie”.
L’artista romano durante la conferenza stampa per la presentazione del disco, a proposito della nascita e gestazione del lavoro “Sono stati mesi di registrazione molto molto intensi, mesi di passione, armonia, tante risate, condivisione e confronto”. Nella tracklist sono presenti tutti i brani presentati da Max Gazzè a Sanremo, compreso “Il farmacista”. Gazze’ decide di presentare il nuovo disco suonando davanti alla platea di noi conduttori, speaker e giornalisti, ovviamente tutti collegati tramite Zoom dal Terminal2Studio di Roma, il mitico studio dei soci fondatori Gianluca Vaccari e Enrico Greppi (un omaggio a entrambi, nel disco). Una vera preziosità.

Perché questo titolo “La matematica dei rami?”
Il titolo si ispira alla tesi di Leonardo da Vinci, secondo il quale “la crescita dei rami di un albero sembra seguire un andamento caotico per resistere al vento”, e dunque “così anche noi nell’apparente casualità delle nostre interazioni, dei nostri diversi suoni, delle diverse intenzioni, abbiamo trovato una forza tenace e antica, un’elastica ed armonica resistenza di cui andiamo fieri”.  E a proposito della crisi durissima della musica, dei luoghi di cultura fermi e dei live sospesi – “Sono stufo. Invito tutti coloro che ancora non hanno organizzato concerti a cominciare a farlo per essere in tempo”. Gli fa eco Daniele Silvestri: “mi aspetto che si parta almeno da quanto fatto l’estate scorsa”.

La partecipazione della Magical Mystery Band, con l’amico Daniele Silvestri, altro grande e pregiato artista: come nasce la collaborazione, farete ancora progetti futuri insieme?
“Sicuramente una grande soddisfazione per il progetto comune, poi ritengo che in futuro ognuno riprenda le proprie strade e propri progetti, per poi magari ritrovarci ancora. E’ il primo album insieme alla Magical Mystery Band dell’amico Daniele Silvestri, questo album ha preso forma nella maniera più entusiasmante e bella ed io sono molto soddisfatto sia del risultato che per il modo in cui abbiamo lavorato”.

L’album comprende nella propria playlist anche “Il farmacista”, brano presentato in gara all’ultima edizione del Festival di Sanremo 2021 e che abbiamo apprezzato sul palco dell’Ariston, un Festival blindatissimo che resterà nella storia:

L’album contiene il brano in gara all’ultimo Festival di Sanremo e anche “Del mondo” capolavoro dei CSI, anche questo cantato sul palco del Teatro Ariston nella serata delle cover, per la canzone d’autore. Riferisce Gazzè: “ brano molto forte che descrive bene quel tipo di sofferenza che stiamo vivendo tutti noi”.

“Musica, teatro e spettacolo sono una priorità”:
Naturalmente c’è l’occasione e il momento per parlare dei concerti, dei live fermi e delle prospettive estive, la musica sta vivendo ormai da un anno (come tutto lo spettacolo, la cultura) grande sofferenza; prospettive estive naturalmente, “con la speranza che si possa almeno ripetere il calendario di concerti messi in scena lo scorso anno”, come riferiscono a noi giornalisti sia Daniele Silvestri che lo stesso Max Gazzè. Silvestri e Gazzè infatti, proprio un anno fa, furono tra i pochi artisti a provare ed a tentare una soluzione per esibirsi lo stesso (ricordiamo i live sotto i 1000 posti) nel pieno rispetto delle normative sanitarie e restrizioni imposte dall’allora Governo Conte.

 Cosa cambierà in futuro?
“Quella dello scorso anno è stata una scommessa” – ha spiegato Daniele Silvestri che oggi era alle tastiere – “un momento complicatissimo, c’erano da fare rinunce, sapevamo bene che tutto sarebbe stato complicato ma entrambi eravamo consapevoli che avremmo dato una mano ad almeno una quindicina di famiglie ciascuno, lavoratori della musica, dello spettacolo”. “Quest’anno” – prosegue Silvestri– “mi aspetto che tanti seguiranno quell’esempio; tra le 200mila persone coinvolte negli spettacoli andati in scena in Italia lo scorso anno, è stato registrato un caso solo di positività. Con le dovute cautele, nel rispetto delle normative, è un dato che si sarebbe dovuto prendere in considerazione” – E ancora una volta, con forza – “Mi aspetto che come minimo si riparta dalla scorsa estate, se non si dovesse suonare allora, altro che polemiche”.  Gli fa subito eco Max Gazzè: “Nella speranza che tutti rispettino le normative. Per me è fondamentale riprende l’attività, riprendere i concerti, sono stufo e riprenderò con lo staff al completo, faremo concerti senza riduzione di personale. Invito tutti coloro che ancora non hanno organizzato concerti a cominciare a farlo per essere in tempo, è infatti molto importante ripartire. Quest’anno sono fiducioso che le cose riprenderanno come prima. Certo, non so se si potrà tornare alla vecchia normalità, ci siamo abituati a questo termine, spero che si possa riprendere in qualsiasi ambito del lavoro, c’è bisogno di far marciare e ripartire l’economia”.

L’Italia manca ancora di una Legge sulla Musica, che tutelerebbe artisti e maestranze dello spettacolo:
Daniele Silvestri: “Il problema è atavico, ed è proprio quello di rapportarsi con le Istituzioni per ragioni spesso politiche o di interessi specifici, non si riesce ad andare avanti a grande velocità”. Entrambi gli artisti, determinati a ripartire con i concerti  e preoccupati per il settore della musica, con un pensiero anche al Ministro della Cultura “Sono certo che Franceschini voglia fare e voglia dire un sacco di cose ma il fatto che non sappia come, comincia a diventare ridicolo”. E ancora Gazzè “Deve ascoltare meglio il settore – si rivolge alle Istituzioni tutte – per capire cosa non deve morire e non deve fermarsi”. Questo è il pensiero sottolineato e tratteggiato da entrambi con molta preoccupazione per uno dei settori maggiormente colpiti dalla pandemia e dall’emergenza sanitaria.

Alessandra Paparelli

Si ringrazia MNCOMM

https://www.instagram.com/maxgazze/?hl=it