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JACOPO RATINI intervista su “DORMIRE ABBRACCIATI”

JACOPO RATINI intervista su “DORMIRE ABBRACCIATI”

Dopo essersi laureato in Psicologia, nel 2007, comincia l’attività di cantautore. Vince numerosi premi e festival nazionali di musica d’autore tra cui Musicultura, il Premio Lunezia, il Tour Music Fest e Sanremo Lab. Partecipa al Festival di Sanremo 2010 nella categoria nuove proposte. Tre dischi all’attivo, “Ho fatto i soldi facili”, “Disturbi di Personalità”, “Appunti sulla Felicità”; un libro di poesie e racconti “Se rinasco voglio essere Yoko Ono”, un’ audiofiaba “Il Pescatore di Sogni”. È ideatore del Salotto Bukowski (un reading-musicale tra teatro e canzone, in cui le poesie di Charles Bukowski s’incontrano a livello tematico con gli artisti che hanno reso grande la canzone d’autore italiana) e fondatore dell’etichetta musicale “Atmosferica Dischi”. Nel 2019 crea l’Accademia del Songwriting, un’accademia didattica (online) di corsi di scrittura creativa applicata al mondo della canzone. A gennaio del 2023 pubblica il singolo “Non sono più io”, accompagnato da un videoclip uscito in anteprima su Repubblica.it. Il 23 marzo esce il brano “Carta da parati” il cui videoclip illustrato è girato in piano sequenza con la fotocamera di un iPhone.

Ciao Jacopo benvenuto su TuttoRock!

Come stai? Accaldato ma decisamente bene 😊

Il 16 Giugno è uscito il tuo brano dal titolo “Dormire abbracciati” vuoi raccontarci un po’ la storia di questo singolo?
Questo singolo l’ho scritto nell’estate del 2017. Sono partito da un giro di accordi di chitarra sui quali ho cominciato a cantare una melodia e, dulcis in fundo, ho scritto il testo. È una di quelle canzoni fortunate che nascono in poche ore e le parole escono in modo spontaneo, come se fossero già pronte ad essere scelte, scritte e utilizzate.

Dall’inizio di questo 2023 hai pubblicato in ordine cronologico “Non sono più io” seguito da “Carta da parati” ed infine “Dormire Abbracciati”: sono collegati da un filone particolare?
Non c’è un concept che colleghi i tre brani. Gli elementi che hanno in comune sono sicuramente la tipologia di sound nella produzione artistica e la ricerca emotiva in ambito testuale. Queste tre canzoni, così come quelle che usciranno dopo l’estate, le vedo come un esercizio di stile in cui ho voluto cimentarmi, a livello compositivo, su tematiche inusuali all’interno del panorama cantautorale (la crescita personale, la genitorialità e il dormire in coppia), che esulassero, quindi, dalle classiche canzoni d’amore

Cantautore, scrittore, psicologo, direttore artistico, autore e insegnante come fa Jacopo a fare tutto?Stancandosi molto. Infatti sono arrivato a fine stagione esausto. Sono consapevole che lavorare su più fronti artistici porti ad un dispendio di energie maggiori rispetto ad altre tipologie di lavoro ma è lo scotto inevitabile da pagare per chi ha deciso di vivere la vita seguendo le proprie passioni e il desiderio di essere libero.

Tre cose belle che ti ricordi della tua adolescenza…
La spensieratezza, le serate con gli amici e le partite di calcio.

Qualche cosa che non conosciamo di Jacopo…
Che mangio il gelato anche d’inverno e che di notte dormo senza il cuscino.

Quali sono i tuoi programmi prossimi futuri ed eventuali date dove poterti ascoltare dal vivo?
L’uscita di un nuovo singolo dopo l’estate e un concerto con tutta la band, in autunno, a Roma.

Concludi pure come preferisci questa intervista con una frase o un saluto
Vorrei dedicare, a chiunque è arrivato a leggere fino a qui, le parole che Johnny Depp pronuncia nel monologo finale del film “Blow”: “Che tu possa avere, sempre, il vento in poppa, che il sole ti risplenda in viso e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle”.

Grazie mille per il tempo che ci hai dedicato!!

Linda Sommariva