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FRANCESCO MARIA GALLO – Intervista al cantautore per il cortometraggio “Caronte”

FRANCESCO MARIA GALLO – Intervista al cantautore per il cortometraggio “Caronte”

Torniamo a parlare di Francesco Maria Gallo e della sua opera rock “Inferno”. Di seguito l’intervista per scoprire di più su “Inferno e sul cortometraggio “Caronte”.

Ciao Francesco, come stai? Abbiamo già parlato di “Inferno”, nell’intervista che ti ha fatto Maurizio Donini. Dopo qualche mese dall’uscita sei soddisfatto dei risultati ottenuti? Quali erano le tue aspettative
Ciao! Sono davvero felice perché Inferno ha superato le mie aspettative. Ma non poteva essere altrimenti, laggiù fanno sempre le cose in grande per impressionare (eh eh eh eh!!). A parte gli scherzi, tutto davvero molto bene. Il disco è esaurito, siamo alla terza ristampa e a gennaio 2021 la befana ci porterà il vinile di Inferno, che all’interno conterrà un manifesto/libretto della mia discesa all’Inferno. Ho avuto più di 800 recensioni, articoli e inaspettatamente nessuna critica negativa. Il mio Inferno è stato accolto con grande entusiasmo! Non solo in Italia ma anche in Spagna, dove addirittura una famosa danzatrice di Flamenco in un suo spettacolo a Madrid ha utilizzato nella sua coreografia “Selva Oscura” e “Caronte”. Inoltre la poetessa spagnola Virginia Valdominos Pastor, nel suo libro Verano Illuminado, uscito in Spagna poche settimane fa per Editorial Grupo Cero, mi ha dedicato due poesie perché ispirata dal mio Rock Infernale. Cosa posso volere di più? Se non ringraziare chiunque mi abbia seguito in questo viaggio così speciale. Ma le persone che più in assoluto mi sono vicine e che sono compagni inseparabili della mia avventura sono il grande comunicatore della musica, Riccardo Vitanza, con tutto il suo staff di Parole e Dintorni che mi seguono passo dopo passo tenendomi per mano. Ma non posso non citare Renato Droghetti, il mio produttore artistico che senza di lui probabilmente Caronte mi avrebbe chiuso l’accesso al suo barcone e con lui il prode cuor gentile Manuel Auteri, un cantautore e discografico di altri tempi, un vero signore! Poi Rodolfo Rod Mannara e Federica Lecce che hanno materializzato ciò che io ho visto nel mio incredibile viaggio. Sono due straordinari alchimisti e con i loro intrugli tecnologici aprono le porte ad un mondo, quella dell’arte, che altrimenti rimarrebbe sommerso. Anche Rod, come Manuel, è uno straordinario musicista e cantautore e Federica una bravissima ed empatica regista e videomaker! E infine c’è lui, Pietro Posani, il più giovane del team ma sicuramente il più talentuoso chitarrista, colui che tra non molto viaggerà con la sua arte per altri mondi! Ops, dimenticavo Simona Rae, oltre ad essere una donna di grande cultura (ma anche bellissima), è un’interprete dell’altro mondo, dal suo naturale strumento vocale escono suoni che ti sorprendono e che mai avresti potuto immaginare! All’Inferno, come vedi, si incontrano personaggi davvero interessanti, non credi?

Da quello che mi stai dicendo sicuramente si!! Parlami del cortometraggio “Caronte”, dove e come nasce l’idea?
Caronte, il cortometraggio, nasce dalla mia idea di rappresentare quell’inferno che conosciamo molto bene ma che non riusciamo ad immaginare. Il nostro inferno quotidiano, ciò che di disumano e terribile accade sotto i nostri occhi e noi, tutti noi, distratti dalla nostra corsa al consumismo e all’egoismo, ignoriamo, reiterando il nostro più grande peccato: l’accidia ovvero la negligenza morale che sta distruggendo la nostra umanità. Ci stiamo trasformando in demoni, ma ancora non ne siamo consapevoli. Io amo la vita, amo la terra che calpesto e abito temporaneamente e vorrei fare di tutto per preservarla, preservando il mio sentimento di umanità e compassione.

Cosa mi dici invece dei “Rock&Roll all’Inferno”? Un libretto di ben 90 pagine.
Semplicemente un libello, una guida all’ascolto, una road map del mio viaggio all’inferno. Nessuna pretesa letterario, ma solo un umile compendio alla mia opera rock.

Come stai organizzando un eventuale tour a supporto?
Michela Merighi Management sta organizzando il tour di Inferno. Si chiamerà Discesa all’Inferno e debutterà il 26 e 27 novembre a Bologna al Teatro del Navile. I concerti inizieranno alle ore 21.00. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria suwww.bit.ly/3w6IO0y per la data del 26 novembre e su www.bit.ly/3jVbFzN per la data del 27 novembre.

“DISCESA ALL’INFERNO”, che inaugura il cartellone del Teatro Del Navile, unisce musica, teatro, danza contemporanea e arti visive: quattro differenti linguaggi attraverso i quali, insieme a Simona Rae (nel ruolo di Francesca), Manuel Auteri (feat. in “Inferno”), Pietro Posani (chitarra) e Renato Droghetti (piano), riproporrò dal vivo la mia visione del girone dell’Inferno dantesco. I visual e le luci sono a cura di Federica Lecce, il sound design dello show di Rodolfo Rod Mannara, mentre le coreografie sono state ideate e verranno messe in scena da Martina Danieli e Francesco Leone.
Nel corso dello spettacolo interverrà anche Nino Campisi, già protagonista del cortometraggio
“Caronte” (https://youtu.be/p48KG6svePc) e candidato all’International Short Film Festival di Berlino nella sezione film musicali, al Sedicicorto Forlì International Film Festival e al Belo Horizionte International Short Film Festival nella sezione shorhfilm international competition. Sono molto felice che il mio ultimo lavoro discografico diventi uno spettacolo per i teatri. Il pubblico in sala sarà accompagnato in un incredibile viaggio all’Inferno attraverso un’interazione senza soluzione di continuità con le suggestioni di visual video, voce narrante, coreografie di danza contemporanea e un live dei brani contenuti nell’album. Sarà una vera e propria quaterna di espressioni artistiche differenti tra di loro, quattro coordinate che renderanno quadridimensionale questo incredibile viaggio, come fosse un’ipersfera che ci trasporterà tra un girone e l’altro nella nostra discesa all’Inferno.

Nel tuo prossimo futuro ci saranno altre riletture rock?
Sì, sto lavorando su due opere letterarie in contemporanea, Orlando di Virginia Wolf e L’Elogio della Follia di Erasmo da Rotterdam. Ma in questo momento mi prende di più Orlando che è un incredibile viaggio nei tempi del mondo.

Quali sono le tue influenze musicali?
Ascolto di tutto, anche la Filuzzi! Ma le mie influenze sono il rock degli anni 70, il prog. Insomma, i mostri sacri e gli inimitabili e intoccabili.

Tu scrivi anche canzoni a sfondo sociale, hai in programma di continuare anche su questa strada?
È una strada che non ho mai abbandonato! Inferno affronta tematiche sociali assolutamente attuali!

Quale è il tema sociale di oggi che ti sta più a cuore e che vorresti raccontare?
La violenza sui più deboli, lo sfruttamento dell’Africa e dei suoi abitanti e il razzismo che purtroppo non ha mai fine!

La musica sta riprendendo a vivere, c’è ancora molto da lavorare per tornare alla normalità?
La musica sta riprendendo ma è ancora un percorso lento e in salita! Ma noi musicisti siamo resilienti e resistenti.

Grazie, chiudi l’intervista come vuoi, un messaggio a chi leggerà ad entrare nel tuo mondo musicale.
Fate i bravi!

FABIO LOFFREDO