Il 5 gennaio del 1973 viene pubblicato negli Stati Uniti “Greetings from Asbury Park …
Il 5 gennaio del 1973 viene pubblicato negli Stati Uniti “Greetings from Asbury Park, N.J.”, debutto discografico di Bruce Springsteen. L’album vende poco nonostante la presenza di pezzi come “Blinded by the light”, “Growin’ up” o “Spirit in the night”, che per lungo tempo resteranno dei classici di quelle performance dal vivo che hanno fatto di Springsteen una leggenda. Il disco si distingue per i testi fortemente narrativi di una America vista dagli occhi di un giovane e ribelle, ambientato in un contesto povero ed operaio, il tutto miscelato in un suono fortemente influenzato dal cantautorato soul-rock di Van Morrison e Gary U.S. Bonds , dalle ballate country, e prevalentemente acustico. Lo scarso successo del disco dipese, oltreché dalla produzione non sufficientemente professionale, dall’equivoco iniziale secondo cui Springsteen doveva apparire come una sorta di folksinger, senza tener conto dei suoi trascorsi e della sua vena Rock and Roll. La critica, peraltro abituata e ormai stufa di sentirsi proporre artisti emergenti definiti come il “nuovo Dylan”, faticò a inquadrare l’album che era stato prodotto senza risolvere l’ambiguità di fondo: un album troppo rude e movimentato se paragonato alla musica soft rock dei cantautori alla James Taylor e che nello stesso tempo non riusciva a esprimere completamente la vena rock di Springsteen e della sua band.
Attiva da molti anni nel panorama musicale emiliano, Francesca Mercury si occupa di management e produzione in veste di talent-scout e promoter. È organizzatrice di eventi e ricopre il ruolo di stage manager in festival di importanza nazionale. È direttore artistico di progetti e format musicali e teatrali, molti dei quali sono proposti dall’Associazione Musicale “Avanzi Di Balera”, della quale è presidente. Fa parte del team redazionale di "Tuttorock", per il quale cura la rubrica "Almanacco Mercury", presente anche sulle maggiori piattaforme social e in programmi televisivi e radiofonici. Si occupa di formazione nelle scuole di musica emiliane e porta avanti iniziative dedicate alla storia della musica. Ama i suoi figli, le scarpe, la mortadella e Freddie Mercury.



