I Beatles e l’audizione alla Decca del 1° gennaio 1962
Nel 1961 il manager Brian Epstein aveva proposto i Beatles a diverse case discografiche, comprese la Capitol e la Philips, ma tutte avevano rifiutato il gruppo, non convinte della loro musica. La Decca, invece, mostrò interesse, e il suo responsabile A&R si recò a Liverpool a vedere la band, che suonava al famosissimo Cavern Club. I Beatles gli piacquero molto e decise di invitarli a Londra per un’audizione, che venne fissata per il primo gennaio del 1962.
L’audizione, molto lunga (i Beatles eseguirono in tutto una quindicina di pezzi), venne registrata interamente, in modo da avere già del materiale pronto nel caso fosse andato in porto il deal. Invece la Decca ritirò l’offerta, con l’ormai famigerata motivazione: “I gruppi con la chitarra stanno uscendo di moda e i Beatles non hanno futuro nello show business.” L’etichetta aveva preferito l’audizione di un altro gruppo, Brian Poole and The Tremeloes. In effetti questa band passerà alla storia, ma non per la sua produzione musicale, bensì proprio per questo episodio. Unitamente al discografico che aveva bocciato quella che in futuro sarebbe stata la formazione di maggior successo di tutti i tempi.
Gli Scarafaggi alla fine firmarono con la Parlophone, una label affiliata alla EMI, di cui era responsabile artistico George Martin, il loro successivo produttore.
Il resto è storia, e di quella con la S maiuscola.
P.s.: La Decca non commise però lo stesso errore di valutazione quando, un paio d’anni dopo, decise di mettere sotto contratto i Rolling Stones. Leggenda vuole che siano stati proprio i Beatles a “consigliare” loro di non perdere anche quel treno.
Attiva da molti anni nel panorama musicale emiliano, Francesca Mercury si occupa di management e produzione in veste di talent-scout e promoter. È organizzatrice di eventi e ricopre il ruolo di stage manager in festival di importanza nazionale. È direttore artistico di progetti e format musicali e teatrali, molti dei quali sono proposti dall’Associazione Musicale “Avanzi Di Balera”, della quale è presidente. Fa parte del team redazionale di "Tuttorock", per il quale cura la rubrica "Almanacco Mercury", presente anche sulle maggiori piattaforme social e in programmi televisivi e radiofonici. Si occupa di formazione nelle scuole di musica emiliane e porta avanti iniziative dedicate alla storia della musica. Ama i suoi figli, le scarpe, la mortadella e Freddie Mercury.



