È uscito “Metti la Cera”, il nuovo singolo di NÙMA.
Tra sonorità calde e leggere incursioni elettroniche, il singolo mescola leggerezza e disincanto, costruendo un racconto quotidiano fatto di contraddizioni, resilienza e istinto di adattamento.
Hanno partecipato alla realizzazione del brano: Lorenzo Pompili e Vanessa Liodori (vocals), Michael Jhorg Tonanzi (percussioni), Nicholas Rutigliano (basso), Tommaso Salustri (chitarra acustica), Francesco Morettini (produzione e tastiere), Claudio Giordano (synth). Mix e master a cura di Tommy Bianchi presso 121 Decibel Studio di Firenze.
NÙMA (nome d’arte di Lorenzo Pompili) è un cantautore romano classe 1996, cresciuto a Sant’Oreste, tra le storie e i silenzi del Monte Soratte. La sua musica unisce la profondità della canzone d’autore italiana a sonorità indie-pop contemporanee, mantenendo sempre una scrittura sincera, diretta e viscerale. Con la band I Numeri a Caso, NÙMA ha calcato numerosi palchi e festival in tutta Italia, costruendo un percorso artistico riconoscibile per autenticità e forza interpretativa.
Nel 2022 esce il suo primo album Chiacchiere da bar sotto etichetta Mzk Lab al quale sono susseguite diverse collaborazioni tra cui quella consolidata con il produttore Francesco Morettini. Ha partecipato quest’anno con i Numeri a Caso alla trasmissione “Dalla strada al palco” in veste di artisti di strada, esibendosi in un featuring con Elettra Lamborghini.
Ama dire che scrive canzoni «per sincerità… e per risparmiare sull’analista».

L’intervista a Nùma:
Quest’anno avete partecipato a “Dalla strada al palco” con un featuring insieme a Elettra Lamborghini: che esperienza è stata?
Credo sia stata una buona vetrina, soprattutto perché siamo riusciti a rimanere noi stessi. All’inizio, devo ammettere, non ero convinto di partecipare: mi sento abbastanza distante da un certo tipo di spettacolo “patinato”. Poi però mi sono detto: se vado, ci vado a modo mio. E infatti sono salito sul palco in vestaglia da notte. Mi porto dentro soprattutto i ragazzi che ci hanno seguiti durante tutto il percorso: persone splendide. Elettra? Carina, carina, carina. 😅
Oggi la musica indipendente richiede grande resilienza e capacità di adattamento: ti ritrovi nello spirito raccontato da “Metti la Cera” anche nella vita dell’artista?
Credo che oggi, più che resilienza in senso stretto, il tema sia che abbiamo alzato molto l’asticella delle aspettative e spesso finiamo per fare le cose pensando a come verranno recepite dagli altri.
Io, però, sono abbastanza avverso all’“adattamento” artistico. Non all’adattamento nella vita, ma a quello creativo. Se ho qualcosa da dire, preferisco dirla nel modo più diretto e naturale possibile.
Il bisogno di approvazione, a volte, è come un “coito interrotto”: molte idee muoiono sul nascere. Più che adattamento, serve coraggio. Il coraggio di essere se stessi.
Dici spesso che scrivi canzoni “per sincerità… e per risparmiare sull’analista”: la musica per te è più terapia, necessità o libertà?
“Quando dico che scrivo per esigenza, non scherzo. A volte scambierei volentieri la mia penna di spine con un pensiero vuoto, come un palloncino rosso che mi faccia fluttuare nell’aria.
Uso la leggerezza per non essere pesante, e anch’io riesco a volare tra questi fogli bianchi.”

Attiva da molti anni nel panorama musicale emiliano, Francesca Mercury si occupa di management e produzione in veste di talent-scout e promoter. È organizzatrice di eventi e ricopre il ruolo di stage manager in festival di importanza nazionale. È direttore artistico di progetti e format musicali e teatrali, molti dei quali sono proposti dall’Associazione Musicale “Avanzi Di Balera”, della quale è presidente. Fa parte del team redazionale di "Tuttorock", per il quale cura la rubrica "Almanacco Mercury", presente anche sulle maggiori piattaforme social e in programmi televisivi e radiofonici. Si occupa di formazione nelle scuole di musica emiliane e porta avanti iniziative dedicate alla storia della musica. Ama i suoi figli, le scarpe, la mortadella e Freddie Mercury.



