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Hooverphonic @ Magazzini Generali Milano 21-3-2024

Hooverphonic @ Magazzini Generali Milano 21-3-2024

Hooverphonic “Sit Down & Listen Deluxe” @ Magazzini Generali Milano 21-3-2024

I fiamminghi Hooverphonic tornano in Italia e più precisamente a Milano – Magazzini Generali, per quella che è l’unica data italiana del tour europeo che toccherà Belgio, Svizzera, Francia, Regno Unito e Cipro.
Alla voce Geike Arnaert, frontwoman storica della band che li ha accompagnati dal lontano 1997 (èra Blue Wonder Power Milk, secondo album del gruppo) sino al 2008, per poi rientrare in formazione solo quattro anni fa, impossessandosi dello scettro appartenutole per diritto dalle mani della giovanissima Luka Cruysberghs, lasciata in lacrime dopo una call su Meet.
Sedotta e abbandonata era stata selezionata come cantante dopo il trionfo di “The Voice Van Vlaanderen”, versione belga del talent show televisivo tra i cui giudici figurava Alex Calliel, polistrumentista e compositore, nonchè fondatore della band insieme a Raymond Geerts (chitarra).
Tra i figuranti in sala anche il chitarrista Pieter Peirsman, solista nel progetto “Slow Pilot” che ad inizio serata ha intrattenuto il pubblico con un fine cantautorato a cavallo tra folk, blues & country fatto di sola voce, chitarra elettrica ed acustica ed una manciata di basi ben arrangiate.

Introduce Cheek to Cheek, brano da musical che condivide il nome con la canzone scritta da Irving Berlin per Fred Astaire in “Top Hat”, poi ripresa anche da Louis Armstrong & Ella Fitzgerald, da Frank Sinatra e perfino da Rod Stewart.

Tuttavia la versione degli Hooverphonic (una vera chicca, registrata nei primi anni duemila e mai pubblicata), parte con un fruscio del vinile che trasmette un tango un po’ sbilenco, accompagnato da un pianista pazzo che preme con forza le dita sui tasti d’avorio.

Sul palco un microfono a corona tonda dal fascino elegante e al contempo retrò. Light design essenziale con fasci di luci blu che cingono il quartetto d’archi, compostamente posizionato in fondo.
A riempire l’ambiente sono unicamente la grandissima personalità dei musicisti e il loro gusto indiscutibile in fatto sia di costumi che di scelte in fatto di strumentazione (e non sfuggono ad un occhio allenato le splendide Gretsch di Geerts).
Sono tutti vestiti in maniera distinta, fatta eccezione per il batterista che sdrammatizza con un cappellino da baseball.

Geike stravolge totalmente il concetto di abbigliamento di genere, indossando un androgino completo maschile con tanto di cappello a cilindro che ben presto volerà via per dar visibilità ai cortissimi capelli impomatati e platinati.
Incarna perfettamente l’algido rigore della diva hollywoodiana degli anni trenta: una moderna e ribelle Marlene Dietrich.

Un rapido cambio microfono per “The Best Day of Our Life“, purtroppo non molto fortunato.
Ma da vera professionista Geike glissa e l’inconveniente passa quasi inosservato.
Il brano arriva fresco-fresco dall’album in uscita il giorno seguente: “Fake is the new dope” di cui suonano anche “Don’t Think” e la spagnoleggiante ed irresistibile “Por Favor“, tutta da ballare. Oltre alla titletrack che viene proposta come encore, a chiusura di serata.
“Al giorno d’oggi non sai cosa è reale e cosa è falso. Anche la musica del nostro disco è completamente programmata. Ma sul palco facciamo tutto dal vivo”, diceva Callier in un’intervista di qualche mese fa.
E le mie orecchie lo testimoniano, sono autentici.
E’ tempo di “Release Me“, brano dalla storia commovente: trasmesso da un palco virtuale durante l’Eurovision 2020: Europe Shine a Light – Accendiamo la musica, evento che si sarebbe dovuto tenere a Rotterdam (Paesi Bassi) ma che per via dell’emergenza Coronavirus non si è potuto tenere dal vivo.
Calliel dà sfoggio della sua tecnica al basso con una scala corta, un Danelectro dalla tessitura avvolgente e profonda. Scelta singolare che sembra rendere omaggio a qualche collega iperinflazionata.
A “Club Montepulciano” prende la parola facendo gli onori di casa.
Ricorda quei comici da stand up comedy ma con un senso dell’umorismo molto english, flemmatico ma pungente. Voce piacevole e calma da incantatore.
Ha un unico difetto: è decisamente prolisso, ma ci usciresti volentieri a cena, magari davanti ad un bel bicchiere di vino rosso DOP.
In ogni caso l’amore e la reciprocità verso il nostro Paese che tanto ha dato agli Hooverphonic si caratterizza anche in altre canzoni, come ad esempio “Amalfi” che suoneranno più tardi.
Si aggiunge qualche effetto di scena con lo schermo che trasmette qualche immagine sgranata dei maggiori successi del gruppo da “Romantic” a “Mad About You“, cantata a squarciagola dai presenti.
Un affettuoso effetto nostalgia per un gruppo (o sarebbe meglio dire trio?) ben affiatato e che da 29 anni continua ad innovare il proprio sound, sorprendendo il pubblico, creando brani iconici che attingono dai più svariati generi musicali, fagocitati ed integrati alla perfezione nel loro stile riconoscibile ed ineguagliabile.

SUSANNA ZANDONÀ

SETLIST:

Cheek to Cheek
The Best Day of Our Life
Release Me
Club Montepulciano
2Wicky
Don’t Think
Por Favor
The Wrong Place
Le temps qui court (Alain Chamfort cover)
Anger Never Dies
Romantic
Gravity
Eden
Vinegar & Salt
Jackie Cane
The Night Before
Badaboum
Mad About You
Barabas

Encore:
Amalfi
Battersea
Sometimes
Fake Is the New Dope