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MommyMetalStories-KISS-

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Se dobbiamo parlare di una band leggendaria, di una band fuori dagli schemi, di una band esplosiva in tutti i sensi non potevamo non dedicare una Mommy Metal Stories ai Kiss! E infatti eccoci qui per provare a raccontarveli:

I Kiss nascono dalle ceneri dei Wicked Lester, una band fondata da Gene Simmons, bassista e da Paul Stanley, chitarrista ritmico a New York.

La loro idea è creare un power trio sul modello dei Mountain e dei Grand Funk Railroad, infatti arruolano subito un batterista Peter Criss e subito dopo Ace Frehley e la sua chitarra. Passate alcune settimane, il gruppo, decide su suggerimento di Stanley di cambiare il nome in Kiss, adottando un logo: la scritta KISS con le “S” a forma di fulmini che sarà disegnata da Ace.

Fan di Beatles e Alice Cooper, Simmons e Stanley vogliono una band in cui ciascun membro abbia un’identità riconoscibile e insieme decidono di nascondere i loro volti dietro a un trucco che rimarrà sempre la loro caratteristica distintiva. Così Gene diventa The Demon, dall’aspetto di un demone, Paul The Starchild, il figlio delle stelle dall’aspetto androgino, Peter the Cat, dispettoso e felino e Ace the Spaceman l’uomo venuto dallo spazio.

Questo sarà per sempre il marchio di fabbrica dei Kiss.

Naturalmente adottare il make-up facciale è stato un colpo di genio che li ha ammantati di un fascino e di un’ambiguità impensabili all’epoca del loro debutto.
Nel febbraio del 1974, i Kiss debuttano discograficamente con l’omonimo album, il disco è molto hard per il periodo, è un misto di freschezza e grinta, ma con la tecnica da affinare; spiccano l’originalità delle linee di basso che non seguono del tutto la batteria e il particolare stile di Ace. Questo unito al suono jazz di Peter Criss e alle buone doti vocali di Stanley ne fanno tutt’ora uno dei lavori più interessanti della band; da ricordare brani come Strutter, Cold Gin, Deuce e Black Diamond.

A Kiss, segue Hotter Than Hell pubblicato il 22 ottobre sempre del 1974, questo album è caratterizzato da sonorità più cupe del precedente e i punti di forza sono Goin’ Blind, prima ballad del gruppo, Got to Choose e la title-track.

Nel marzo del 1975 registrano un nuovo album intitolato Dressed to Kill, dalle sonorità meno distorte, definito uno dei migliori dischi del gruppo; di questo album fanno parte pezzi come Rock Bottom, She, C’Mon and Love Me e Rock and Roll All Night.

Intanto la band si crea un gran seguito di fan grazie ai concerti caratterizzati da numeri eseguiti da Gene come mangiafuoco ad esempio, da chitarre che sparano fumo e fiamme, fuochi artificiali e dal loro look.
La grande occasione del quartetto arriva con Alive! Una pietra miliare per artisti come Slash dei Guns N’ Roses e Dimebag Darrell dei Pantera. Il doppio disco dal vivo pubblicato il 10 settembre del 1975 li catapulta nell’Olimpo delle rockstar, i Kiss raggiungono il successo discografico e vincono con questo lavoro quattro dischi di platino.

In quegli anni far parte della Kiss Army, il loro fan club, diventa quasi d’obbligo  tra gli adolescenti americani; negli anni Settanta, per ben tre anni, sono votati come gruppo più popolare d’America, mentre i critici li odiano, i fan si bevono avidamente Destroyer uscito nel marzo del 1976. L’album, caratterizzato da sonorità più forti che in passato, conserva gli aspetti melodici a cui la band ha abituato il suo pubblico e ha un grande successo di vendite. Questo è uno dei più bei lavori della loro discografia, con singoli come Detroit Rock City, God of Thunder, Shout It Out Loud e la ballad Beth.

Attorno alla band si crea un giro di merchandising impressionante: nascono bambole, kit per il trucco facciale, maschere di Halloween, flipper e fumetti dedicati ai Kiss, persino preservativi; il loro logo d’ora in poi sarà un marchio registrato.

I due album successivi Rock and Roll Over, pubblicato l’11 novembre 1976 e Love Gun, pubblicato il 30 giugno 1977, riscuotono un successo tale che negli Stati Uniti divengono la band più famosa e in Giappone il loro successo di vendita supera quello riscosso dai Beatles. Nel 1977 i Kiss pubblicano il loro secondo album live, intitolato Alive II e  nel 1978 esce la loro prima raccolta, intitolata Double Platinum.
Dopo questa raccolta i membri della band pubblicano contemporaneamente un album  da solisti. Alla fine del 1978 fanno il loro esordio cinematografico con Kiss Meets the Phantom of the Park, film tv prodotto per la NBC da Hanna & Barbera dal quale sarà ricavata anche una versione teatrale intitolata Attack Of The Phantoms.
Ma il maggiore successo, quello che li farà conoscere al grande pubblico, è il rock ballabile di I was made for lovin’ you, scritta da Paul e che troviamo in Dynasty del 1979. L’album presenta delle sonorità che si avvicinano alla musica disco, questo fa sì che il gruppo perda alcuni dei vecchi fan, abituati alle sonorità hard rock degli album precedenti, ma Dynasty è comunque un successo che va oltre ogni aspettativa.
Unmasked pubblicato il 20 maggio del 1980 continua con lo stile pop-disco dell’album precedente; l’album contiene la splendida Naked City e l’energica Two Sides of the Coin; nel giugno del 1980 entra ufficialmente a far parte della line-up del gruppo il batterista Eric Carr che apparirà nei concerti e nelle copertine degli album con una maschera di una volpe: The Fox.

Nel 1981 i Kiss si cimentano in un’opera rock: Music from “The Elder”, colonna sonora di un film mai realizzato, il disco è un album sperimentale molto lontano dallo stile classico della band, sono presenti infatti strumenti mai usati dal quartetto come sintetizzatori, corni medievali e archi. In realtà l’album è musicalmente il più impegnativo del gruppo, ricordiamo A World Without Heroes e la bellissima Just A Boy.

Successivamente Frehley lascia il gruppo.

I due album successivi si intitolano Killers, raccolta di brani non pubblicata negli Stati Uniti con 4 tracce inedite e Creatures of the Night, quest’ultimo album viene pubblicato nell’ottobre del 1982, spiccano brani come Creatures of the Night, I Love It Loud, I Still Love You e War Machine.
Tra i chitarristi in quest’ultimo album figura Vinnie Vincent che partecipa alla scelta dei Kiss di togliersi il trucco per promuovere Lick It Up del 1983. Con questo disco intraprendono un nuovo percorso musicale, incorporando elementi hair metal, genere molto in voga negli anni ’80.
Nel 1984 Vinnie è sostituito prima da Mark St. John, poi da Bruce Kulick, presenti entrambi nell’album disco di platino Animalize di quell’anno: l’album dei Kiss più venduto del decennio, il primo singolo estratto dal disco è Heaven’s on Fire e all’album si legano anche un tour mondiale e diverse apparizioni televisive, tra l’altro è il primo concerto trasmesso e curato integralmente da MTV.

Con la nuova line-up incidono altri tre album: Asylum, pubblicato nel 1985 che presenta dei brani dalle sonorità potenti accostati ad altri più melodici, un brano da non dimenticare è Tears Are Falling, uno dei singoli più noti del disco.

Vengono in seguito pubblicati Crazy Nights nel 1987, con il singolo Crazy Crazy Nights che raggiunge il numero quattro nella classifica dei singoli britannica e la compilation Smashes, Thrashes & Hits del 1988, che presenta due inediti più una versione di Beth cantata da Eric Carr.
Nel 1989 pubblicano Hot in the Shade, album dalla struttura musicale elaborata il cui singolo Forever, scritto da Stanley in compagnia di Michael Bolton, raggiunge il numero otto della classifica migliore posizione dal 1979 per un singolo della band.

Eric Carr scompare nel 1991.

Passato lo shock per la sua scomparsa, i Kiss lo sostituiscono con Eric Singer, con la nuova line up e avvalendosi della collaborazione dell’ex chitarrista Vinnie Vincent nella stesura dei testi, pubblicano nel maggio del 1992 l’album Revenge, caratterizzato da sonorità prettamente heavy metal e accolto bene dal pubblico. All’album segue il Revenge Tour, le cui registrazioni sono incluse nell’album Alive III pubblicato nel 1993.
Nel 1995 Simmons e Stanley arruolano Criss e Frehley per MTV Unplugged e per una reunion di eccezionale successo.

Gene e Paul registrano un nuovo album, intitolato Carnival of Souls: The Final Sessions che sarà pubblicato solo nel 1997, ancora con Bruce ed Eric. L’album evidenzia sonorità molto distanti dal classico stile del gruppo per via di elementi grunge ed elettronici che ne irrobustiscono il suono.

Da qui inizia la rinascita dei Kiss che riprendono a calcare i palcoscenici di tutto il mondo nascosti dietro i loro caratteristici trucchi e totalizzando incassi stratosferici.

Pubblicano Psyco Circus nel 1998 primo e unico album in studio registrato con la line up originale dopo il 1977. Nel 1999, il gruppo intraprende lo Psycho Circus Tour proponendo un concerto tridimensionale dove assistere con speciali occhialini distribuiti all’ingresso e che per la prima data viene trasmesso in contemporanea dalle radio statunitensi.

Nel febbraio 2003 i Kiss iniziano un nuovo tour e registrano con l’orchestra Kiss Symphony: Alive IV.

Finalmente nel 2009 pubblicano Sonic Boom, primo album nuovo dopo dieci anni che viene accolto con entusiasmo dai fan; nel 2012 invece arriva Monster, un album con echi della produzione dei Kiss anni Novanta.

Nel 2014 pubblicano la raccolta KISS 40, per festeggiare i quattro decenni di attività e lo stesso anno la band viene inclusa nella Rock ‘n’ Roll Hall of Fame.

Non credo ci sia molto da aggiungere, bastano i numeri anche dei concerti tenutisi lo scorso anno per capire che siamo di fronte ad una delle band più acclamate di sempre.

Siamo davanti ad un fenomeno musicale che, a parte la tecnica e i testi, ha posto l’accento sulla fantasia, sul trasformismo, sul poter far sentire al pubblico l’idea che un sogno si può realizzare e che, sopra un palco, ancora si può sfidare il tempo!

Chapeau e Kiss per tutti!

A cura di MONICA ATZEI