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“LA NOTTE DEI SERPENTI” – ENRICO MELOZZI OMAGGIA LA CULTURA ABRUZZESE

“LA NOTTE DEI SERPENTI” – ENRICO MELOZZI OMAGGIA LA CULTURA ABRUZZESE

Tutto pronto per sabato 29 luglio 2023 con la prima edizione de “La notte dei Serpenti“, un mix di musica e canti popolari.  Allo Stadio del Mare di Pescara, sabato 29 la grande kermesse ideata e diretta dal maestro Enrico Melozzi con la partecipazione di Gianluca Grignani e Giusy Ferreri sullo stesso palco, insieme a tanti altri talentuosi artisti e musicisti abruzzesi.

L’evento, presentato questa mattina in Regione Abruzzo alla presenza del Presidente della Regione, Marco Marsilio, del Presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri, del direttore artistico Enrico Melozzi, dell’Assessore al Turismo della Regione Abruzzo Daniele D’Amario e del Sindaco di Pescara, Carlo Masci.

Se il Salento ha la sua notte della Taranta, l’Abruzzo risponde con un grande evento musicale:

L’evento, voluto dalla Regione Abruzzo con il suo Presidente Marco Marsilio presente alla conferenza stampa odierna di presentazione, vuole celebrare la cultura e la musica tradizionale della regione. A volerlo fortemente e ad idearlo è stato il maestro abruzzese Enrico Melozzi, volto noto del Festival di Sanremo, che per l’occasione dirigerà l’Orchestra dei Serpenti, coro incluso, composto per la maggior parte da musicisti abruzzesi. Nel corso della kermesse, saranno presenti due volti amatissimi, due grandi nomi del panorama della musica italiana come Gianluca Grignani e Giusy Ferreri. 

Un linguaggio emozionale, un percorso, un viaggio alla scoperta delle tradizioni, della cultura e della musica di una splendida regione quale l’Abruzzo:
Un sapiente mix tra tradizione ed innovazione, grande valore formativo. La riscoperta delle origini, delle tradizioni locali ripercorrendo la narrazione storica ed epica dell’Abruzzo, terra celebrata da grandi poeti, autori, scrittori: da Gabriele D’Annunzio celebrando i suoi natali, passando per Ennio Flaiano, Ovidio e Sallustio in un iter storico e secolare.

Come ha affermato il maestro Melozzi “Potremmo dire “Pop-izzare il dialetto”, renderlo popolare e alla portata di tutti, dare una nuova veste “pop” ai canti dialettali attraverso una delle più particolari voci pop italiane, quella di due artisti iconici come Giusy Ferreri, o anche “dialettizzare il pop”, traducendo in dialetto abruzzese alcune delle canzoni di un altro artista amatissimo quale Gianluca Grignani con brani suoi storici che hanno segnato la scena ed il panorama della musica italiana”. 
Affondare le proprie radici nelle tradizioni. Parliamo spesso di “innovazione e tradizione”, ebbene gli interpreti di musiche tradizionali dei vari paesi spesso sono dei veri e propri ricercatori, che attraverso strumenti tecnici semplici e rudimentali, hanno raccolto materiale per conservare la memoria dei territori, delle regioni, e far rivivere la cultura e la tradizione attraverso criteri d’innovazione, sperimentazione e nuovi arrangiamenti, con un linguaggio di condivisione e modernità nel rispetto della Storia e della Cultura dei luoghi. Questo è il focus, l’idea comune ed il filo conduttore della grande kermesse cultural/musicale.

Il nome “Notte dei Serpenti“, deriva dal culto della notte di San Domenico, punto focale la festa dei “Serpari” a Cocullo, con il serpente che conserva simboli esoterici, magici, spirituali, misteriosi ed affascinanti.
Il “Concertone”, così chiamato durante la conferenza stampa in Regione, vede versioni inedite di canti popolari come “Tutt li fundanell”, “J’Abbruzzu”, “Vola vola vola” e tanti altri storici brani della cultura tradizionale abruzzese, riprendere nuova linfa e vita. Una menzione speciale va a “Addije, addije amore” (canzone che ha ispirato Domenico Modugno per la sua celeberrima “Amara terra mia”).

Giusy Ferreri – con il suo contributo in conferenza stampa – canterà con la sua particolarissima voce il brano “Mare Maje (Scura Maje)”, uno dei canti della tradizione popolare abruzzese, noto al grande pubblico anche per la versione arrangiata da Nino Rota per “Film d’amore e d’anarchia – Ovvero stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza” un cult del 1973 per la regia di Lina Wertmuller mentre Gianluca Grignani – anche lui presente – proporrà al pubblico brani notissimi, alcuni dei suoi più grandi successi arricchiti da arrangiamenti nuovissimi che si rifanno alla tradizione abruzzese, tra i tanti l’intenso “Quando ti manca il fiato”, brano portato sul palco dell’Ariston a febbraio e co-firmato insieme a Enrico Melozzi che per lui ha diretto l’orchestra del 73° Festival di Sanremo.

L’Orchestra dei Serpenti sarà composta da Roberto Gallinelli (basso), Nicola Costa e Gionni Di Clemente (chitarre), Salvatore Mufale (tastiere), Maurizio Dei Lazzaretti (batteria), Alberto Barsi (chitarra elettrica), Danilo Di Paolonicola (organetto), Armando Rotilio e Martina Zecca (voci e tamburelli), Antonio Franciosa (tamburello), Christian Di Marco (ciaramella), Carmelo Colajanni (strumenti a fiato vari), Alessandra Venura, Teresa Scalese, Anna Azzola, Stellina e Franco Palumbo (voci).
All’Orchestra dei Serpenti si unirà un coro composto dalle voci di Cinzia Cantoresi, Angela Cantoresi, Elena Cicconi, Monica Dezzi, Cristiana Falconi, Letizia Serpentini e Vincenzo Serpentini. Ad accompagnare i canti popolari ci saranno anche le coreografie realizzate dal corpo di ballo composto da Lusymay Di Stefano (prima ballerina), Federica Sestili, Laura Espositi e Claudio Cirsone.

Le Istituzioni e gli organizzatori del Festival:
Come accaduto nei campi di cotone americani, dove i canti degli schiavi hanno dato origine al blues, così i canti popolari abruzzesi trovano le loro origini nelle nostre campagne, dove i lavoratori cantavano per esorcizzare la paura di morire dovuta alle condizioni estreme di lavoro in cui si trovavano, motivo per cui i canti popolari si avvicinano al sacro – riferisce in conferenza stampa il maestro Enrico Melozzi.

Abbiamo voluto puntare fortemente sulla valorizzazione della cultura popolare e il saltarello rappresenta l’Abruzzo e le sue tradizioni musicali – afferma Marco Marsilio, Presidente della Regione Abruzzo – La Notte dei Serpenti deve diventare un elemento che caratterizza il nostro territorio, proprio con la rivisitazione delle musiche che hanno tracciato la storia dei nostri paesi, dei diversi momenti dell’agricoltura e della pastorizia, delle feste ad essa collegate. Il primo appuntamento in programma a Pescara nasce da una mia forte volontà di valorizzare le nostre radici, a partire dagli antichi momenti di festa. Con la competenza e le esperienze che Enrico Melozzi ha saputo mettere in campo puntiamo a un happening che deve diventare punto di partenza per la diffusione di queste tradizioni musicali su tutto il territorio nazionale e internazionale. La partecipazione e la presenza di artisti di fama nazionale servirà per far uscire questo appuntamento dai confini regionali e richiamare pubblico da ogni parte d’Italia”. 

“La Notte dei Serpenti nasce dal mito ancestrale di San Domenico, prendendo le forme di un grande evento, che fra cultura e folklore, tra mitologia e modernità, omaggerà l’Abruzzo con un momento di straordinaria rilevanza culturale, artistica e turistica – dichiara Lorenzo Sospiri, Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo – Sabato 29 luglio avremo a Pescara la musica e l’arte di 40 personaggi d’eccezione, tra cui Gianluca Grignani e Giusy Ferreri, magistralmente diretti dal Maestro Enrico Melozzi, ideatore dell’evento che farà da trait d’union tra il Festival della Transumanza e il Festival dannunziano. Per l’Abruzzo sarà anche un’occasione eccezionale e importante di marketing turistico, che ci consentirà di attrarre visitatori e far conoscere la nostra regione, con le sue risorse naturali: dalla montagna al mare, enogastronomia, dalle sue tradizioni allo spirito inventivo e futuristico”.

«La Notte dei Serpenti, questa serata-evento che animerà la città di Pescara ed alla quale ci auguriamo partecipino in tantissimi anche da fuori regione, si colloca nell’ottica dei grandi eventi su cui la Giunta regionale sta puntando per promuovere il turismo abruzzese – ricorda Daniele D’Amario, Assessore al turismo della Regione AbruzzoSiamo certi che l’esperienza ed il talento del Maestro Melozzi sapranno regalare e offrire un tocco di magia a questa fantastica serata pescarese”. 

Si tratta di un altro evento di rilevanza nazionale – afferma Carlo Masci, Sindaco di Pescara – che qualifica la già ricca stagione estiva pescarese piena di manifestazioni in tutte le zone della città con lo Stadio del Mare che torna a essere il fulcro delle iniziative gratuite che coinvolgono il grande pubblico”

Così Giusy Ferreri  ” Ho accettato con grande gioia l’invito del maestro Enrico Melozzi e non vedo l’ora di cimentarmi e di essere accompagnata dall’Orchestra dei Serpenti. La curiosità del canto popolare e il fascino del dialetto mi hanno portata ad accettare l’invito del Maestro Enrico Melozzi e condividere un’esperienza inedita per La Notte dei Serpenti. Queste sono sensazioni che ho già vissuto interpretando in siciliano – con il maestro Nicola Piovani – “La canzone del mal di luna”, così come “Terra ca nun senti” di Rosa Balistreri durante alcune tappe del tour in Sicilia e “Tu si na cosa grande pe me” insieme a Gennaro Cosmo Parlato nel 2011. Invece, questa versione abruzzese è ancora inedita”. 
E infine, Gianluca Grignani: “Ci vediamo la notte del 29 luglio, ringrazio molto il mio amico, il maestro Melozzi per avermi invitato. Sono molto onorato di salire sul palco de La Notte dei Serpenti per celebrare musica e cultura popolare, non conoscevo benissimo l’Abruzzo ma ho imparato a scoprirlo nel tempo anche grazie a Melozzi, con cui ho trascorso l’ultimo Natale in Abruzzo e dove ho registrato il brano per Sanremo 2023 “Quando ti manca il fiato”.  Ed ancora – “In Abruzzo mi sono trovato benissimo sia per il calore della gente che per la gente stessa e spero di poter restituire loro quello che è stato dato a me“.

Alessandra Paparelli