ZIOPOL – Intervista all’eclettico produttore e musicista
In occasione dell’uscita dell’album “CANZONI DELLA MELEVISIONE VOLUME 2” (edito da RaiCom) ho avuto il piacere di intervistare l’eclettico produttore e musicista Ziopol, nome d’arte di Paolo Serazzi, attivo dal 2005 nel campo della musica per la televisione, con una particolare specializzazione nei contenuti dedicati a bambini e ragazzi. Nel corso della sua carriera ha firmato musiche per programmi di grande successo come La Melevisione, Bumbi, Trebisonda, il cartoon Matt & Manson, Calzino e Un Cerotto per Amico, trasmessi su Rai3 e Rai YoYo.
Ciao e benvenuto su Tuttorock, come sta andando questo tuo nuovo album?
Grazie. Sta andando alla grande: sento che suscita molto interesse, anche più di quanto mi aspettassi!
Com’è avvenuto il processo di scrittura e di registrazione dei brani?
Per La Melevisione componevo il brano a partire dalla sceneggiatura dell’intero episodio, un po’ come si farebbe per un musical. Le variabili di cui tenere conto erano molte: durata 2 minuti (già questa è una bella sfida…), il carattere dei vari personaggi con le loro voci – maschili e femminili, spesso insieme – il loro range vocale, a volte cambi drastici di atmosfera… la mia attenzione principale è sempre andata al comporre la musica che meglio potesse far risaltare il messaggio contenuto nel testo e l’atmosfera dell’episodio intero.
Nei tuoi brani ci sono tinte di cantautorato italiano, di folk, di ska, di pop, e anche di rock, che tipo di ascoltatore sei e quali sono gli artisti di ieri e di oggi che più ammiri?
Lo hai detto tu stesso: sono un ascoltatore dai gusti molto ampi e senza preclusioni di generi.
I bambini invece che ascoltatori sono?
Se c’è un pubblico davvero aperto a tutto e privo di preclusioni sono proprio loro, i bambini. Per questo amo comporre per loro. Che bella sensazione di libertà, evviva!
E per loro, ascoltare musica di generi molto vari è di per sé educativo, ti apre all’ascolto, ti fa capire quanto è vasto il mondo. Chissà perché oggi l’offerta musicale verso i bambini è così appiattita… credo che dietro ci sia il preconcetto che i bambini capiscano e amino solo le cose ipersemplificate. Chi conosce davvero i bambini sa che non è così.
Quando e come ti sei avvicinato alla musica?
Ti sembrerà esagerato, ma non ho quasi memoria di me senza la musica – è un po’ come se tu mi chiedessi “come e quando hai iniziato a camminare”?
Ok, ci provo: quando avevo quattro anni i miei genitori comprarono un pianoforte per me e mio fratello maggiore. Fu subito un gioco straordinario. Poco dopo iniziai con le prime lezioni, mescolavo quello che imparavo con le mie sperimentazioni creative. Suonavo molte ore al giorno. Pochi anni dopo, sempre insieme a mio fratello, iniziammo a suonare la chitarra, percussioni varie, un mondo di canzoni con gli amici… non ho mai smesso. Ho studiato Architettura (allora non pensavo di poter vivere di musica), mi sono laureato e anche appassionato, ma poi… quando la professione stava imponendo una scelta, non ho avuto dubbi: non potevo stare senza musica, così ho imboccato definitivamente la strada, con grande gioia.
Quando invece e perché hai deciso di dedicare il tuo talento musicale alla creazione di musica per bambini?
Nel 2004 Rai 3 cercava un produttore per la Melevisione, partecipai ad un concorso e lo vinsi. Qualcuno può pensare che comporre per bambini implichi una riduzione delle possibilità, l’obbligo di contenersi in un abito più ristretto. Io decisi di fare proprio il contrario: per me rivolgermi a un pubblico davvero aperto a tutto come sono i bambini è l’occasione per spaziare oltre i soliti confini.
So che ti dedichi anche all’artigianato, ci vuoi dire qualcosa di più?
Da bambino mi costruivo da solo i giocattoli, con le mie mani. I materiali più amati erano il cartone e il legno, oppure smontavo tre biciclette per farne una nuova, una volta ho fatto una casa sull’albero con il nastro adesivo… cose così. Da architetto mi appassionai al design e ancora oggi costruisco – per hobby – lampade, mobili, gioielli e giocattoli. Il mio nume tutelare è Bruno Munari il quale – guarda caso – a forza di interessarsi alla fantasia, al metodo creativo e al pensiero libero da schemi, si è poi avvicinato proprio al mondo dell’infanzia e ha collaborato con Gianni Rodari. Di questi maestri geniali ammiro la libertà di pensiero, l’interdisciplinarità e l’attenzione per l’infanzia.
C’è già una data prevista per l’uscita del volume 3?
Entro la fine di quest’anno. Le canzoni sono già bell’e pronte, darò giusto una ritoccata al mastering secondo i parametri più recenti dello streaming.
Hai qualche concerto estivo in programma e, se sì, che tipo di spettacoli saranno?
Yes! Ziopol ha formato una fantastica band, giovane e cosmopolita. Portiamo ai bambini di tutta Italia un’esperienza che praticamente nessun altro offre loro: un vero concerto, molto vario, in cui tutta la musica è suonata dal vivo, davanti ai loro occhi, spesso creata proprio insieme, con grandi improvvisazioni ritmiche e corali, in cui loro toccano con mano che fare musica è alla loro portata, fin da subito. È un concerto molto interattivo, ne facciamo di tutti i colori e ci divertiamo davvero da matti!
Quali sono i tuoi prossimi impegni musicali?
Come produttore sto lavorando a un’altra trasmissione di Rai Yo Yo, “Un Cerotto per Amico”. Pochi giorni fa ero in studio con Piero Marcelli, l’attore che dà vita al mitico personaggio di Lallo il Cavallo, per registrare la sua voce in “Cerotto Rap”, sigla della trasmissione.
Prossimamente produrrò invece delle musiche strumentali di sottofondo, roba assai diversa dalle canzoni, tuttavia sempre molto stimolante. Adoro il lavoro di composizione e produzione in studio.
Grazie per il tuo tempo, ti lascio piena libertà per chiudere l’intervista come preferisci.
Da quando Ziopol ha iniziato a fare concerti dal vivo ho sentito esplodere una richiesta di contenuti educativi per le bambine e i bambini delle scuole. Ho preparato perciò dei laboratori musicali per le scuole. Ne abbiamo già fatto qualcuno, sono davvero emozionanti e ricchi di sorprese anche per noi musicisti: in più, percepiamo chiaramente che i piccoli semi che riusciamo a “spargere” durante un seminario potranno dare grandi frutti se ben coltivati. Prossimamente, quindi, mi impegnerò sempre più sull’importantissimo fronte dell’educazione.
MARCO PRITONI
Sono nato ad Imola nel 1979, la musica ha iniziato a far parte della mia vita da subito, grazie ai miei genitori che ascoltavano veramente di tutto. Appassionato anche di sport (da spettatore, non da praticante), suono il piano, il basso e la chitarra, scrivo report e recensioni e faccio interviste ad artisti italiani ed internazionali per Tuttorock per cui ho iniziato a collaborare grazie ad un incontro fortuito con Maurizio Donini durante un concerto.




