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YAMAS PRESENTA “LACRIME DI GHIACCIO”

YAMAS PRESENTA “LACRIME DI GHIACCIO”

YAMAS PRESENTA “LACRIME DI GHIACCIO”

Un grido nell’oscurità dell’anima

Videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=Xy855Dpd5YE

Yamas è un artista originario del Salento che ha iniziato a fare musica nel momento in cui ha capito che le parole da sole non bastavano più per raccontare ciò che aveva dentro. La sua voce ha cercato un suono, e quel suono ha preso vita prima nelle stanze della sua anima, poi sui palchi, tra la gente. Non esiste una data d’inizio precisa, perché la musica, in fondo, è sempre stata parte di lui: come urlo, come rifugio, come verità. Per Yamas la musica è un linguaggio assoluto, capace di esprimere anche ciò che non si riesce ad ammettere a se stessi. È una forma di terapia, un modo per restare centrato, ma anche una battaglia quotidiana. Un atto di resistenza. Un filo rosso che unisce passato, presente e futuro. Il genere che più lo rappresenta è il rock, ma la sua anima è libera: ama contaminare, mescolare, sorprendere. La sua musica non ha una casa fissa, ma ha sempre qualcosa da dire. Dentro di lui convivono mondi diversi: la rabbia del rap, la poesia della canzone d’autore, i ritmi della world music. Tra le sue principali influenze figura Fabrizio De André, punto di riferimento umano e artistico. Una canzone, per Yamas, nasce spesso da un’emozione scomoda. Da qualcosa che brucia, o che gela. A volte da una frase appuntata al volo, da un riff di chitarra nato per caso. Scrive di getto, poi affila ogni parola con cura. Vuole che ogni brano racconti una storia vera, lasci un segno, sia autentico come una cicatrice. Il nome “Yamas” è un brindisi greco, significa “alla salute”. Lo ha scelto perché racchiude la sua essenza: un uomo che ha attraversato tanto, che ha sofferto, sbagliato, imparato. Ma che ogni volta si rialza, sorride e brinda. Alla vita, sempre. Si esibisce in un duo artistico che porta in scena una world music cruda e viscerale. Collabora con artisti affini per sensibilità e visione: spiriti erranti, capaci di condividere la sua verità e la libertà di esprimersi. Attualmente sta lavorando al suo primo progetto inedito da solista, in bilico tra rock e cantautorato moderno. Sogna collaborazioni con artisti che non temono di sporcarsi l’anima, ma anche con realtà indipendenti, poetiche e sincere, dove l’arte viene prima di tutto. Il suo sogno più grande? Vivere di musica, portarla in giro per il mondo, vedere la gente emozionarsi sotto il palco. E lasciare un segno. Anche solo in una persona, anche solo per un istante.

Ciao Yamas, come nasce il singolo “Lacrime di ghiaccio”?
Nasce da una resa. Non verso l’altro, ma verso me stesso. Da una ferita ancora aperta, di quelle che non si chiudono con il tempo ma con il fuoco – o con il ghiaccio. “Lacrime di Ghiaccio” è il momento in cui smetti di rincorrere chi ti ha fatto a pezzi e inizi a raccogliere ciò che resta di te. È nato nei giorni in cui non respiravo più, in cui l’ansia mi schiacciava il petto e il silenzio pesava più delle parole non dette. Poi ho smesso di sentire… e mi sono trasformato. Ho congelato tutto: ricordi, rabbia, speranze. È un viaggio che parte dal dolore, passa per la consapevolezza, e finisce nel gelo lucido di chi ha smesso di sacrificarsi per amore degli altri e ha iniziato a scegliere, finalmente, se stesso. È la mia cicatrice cantata.

Quando ti sei avvicinato alla musica e cosa vuoi trasmettere a chi ti ascolta?La musica c’è sempre stata nella mia vita, da che ho memoria. Cantavo le canzoni degli altri, le facevo mie, le urlavo come se fossero la mia storia. Ma poi non è bastato più. A un certo punto è esplosa dentro di me un’urgenza: dovevo dire la mia, sputare fuori tutto quello che avevo vissuto, senza paura di far male o farmi male. La mia musica è terapia, è battaglia, è sopravvivenza. È il modo che ho per restare in piedi quando tutto il resto vacilla. A chi mi ascolta voglio arrivare con la verità, anche quando fa male. Voglio che senta che dietro ogni parola ci sono carne, cuore e strada vissuta. E se anche solo per un attimo riesco a emozionare, a far sentire qualcuno meno solo, a sfiorare un’anima… allora tutto questo ha davvero senso.

Cosa pensi della scena musicale italiana?
La scena italiana è una fiamma che brucia a intermittenza. C’è tanto talento, ma spesso resta intrappolato in logiche di mercato, in suoni tutti uguali, in testi che non rischiano più niente. Io sogno una musica che scava, che graffia, che fa tremare le vene. Ogni tanto spunta qualcuno che ha ancora il coraggio di mettersi a nudo, e lì mi ci aggrappo. Ma servirebbe meno patinato e più sangue. Meno algoritmi e più anima.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Parteciperò a vari festival in giro per il Salento e l’Italia, portando “Lacrime di Ghiaccio” e tutta la mia energia ovunque ci sia un palco e un cuore disposto ad ascoltare. Sto lavorando ad altri brani, con la speranza di poter portare a termine un album… ma senza fretta. Le cose vere hanno bisogno del loro tempo. Nel frattempo continuerò a viaggiare per il mondo, a cercare esperienze vere, sapori nuovi, odori che raccontano storie e punti di vista che possano nutrire la mia musica e la mia anima. Ogni incontro, ogni strada, ogni sguardo può diventare canzone. E io voglio viverli tutti.

Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/track/63exor7QhCQwZtGPsM945f

INSTAGRAM: https://www.instagram.com/yamas_official_/

TIK TOK: https://www.tiktok.com/@yamas_official_?_t=ZN-8x932nkdare&_r=1

Artistic Director: Best Production
Studio Recording – Mix-Mastering: Interstellar Studios (Michele D’Elia)
Grafica: Best Production
Etichetta Discografica: MC Music Production di Matteo Tateo & Clelia Scalzo
Publisher Copyright © 2025 MC Music Production
Performance Copyright ℗ 2025 MC Music Production