UNCLOSED EMBRACE – UNCLOSED EMBRACE
Alla fine dell’ascolto del debutto discografico omonimo degli Unclosed Embrace, nella mia mente ha preso forma una domanda, “questi vengono da Seattle?”.
E invece no, la sorpresa è enorme nell’apprendere che ci troviamo davanti ad una band nata a Bologna dall’amicizia di quattro musicisti di lunga esperienza nel panorama alternativo underground della città felsinea.
Emanuele Mandaglio alla voce, Simone Lanzoni alla chitarra, Andrea Sangermano al basso e Diego Molina alla batteria, questi sono i protagonisti di un esordio a dir poco clamoroso, che ci riporta direttamente a quei fastosi anni ’90, probabilmente l’ultimo decennio che riuscì a regalarci grande musica.
Un album totalmente autoprodotto dove troviamo nove brani interamente in inglese tutti composti dal quartetto nell’arco dell’ultimo anno, per un totale di 40 minuti di musica. I fan di gruppi come A Perfect Circle, Faith No More, Anathema e Alice in Chains troveranno pane per i loro denti. A dare ancora più un aspetto anni ’90 al prodotto, l’album è stato stampato in audiocassetta come unico supporto fisico.
Troviamo anche un importante ospite, nella canzone di apertura, ovvero il Maestro Luca Piazzi che ci delizia con i suoi inserti di tromba.
Dice la band a proposito del disco: “C’è un filo rosso che unisce tutte le canzoni dell’album ed è la tensione dell’incompiuto. Questo LP viaggia sul confine tra la forza necessaria per andare avanti e la vulnerabilità di ciò che resta aperto e in divenire. Esploriamo temi come l’angoscia del silenzio, la prigionia, la guarigione e l’abbraccio eterno. Il logo, due cerchi non chiusi, che si sfiorano senza mai fondersi, simboleggia tutto questo”.
Riff, alcuni dei quali non sfigurerebbero nemmeno all’interno degli episodi discografici più recenti di band come Darkthrone e Satyricon, che rimangono nella mente per lungo tempo, anzi, non se ne andranno mai più, così come una sezione ritmica di altissima qualità e produzione ed una prova vocale che non ha nulla da invidiare ad artisti blasonati soprattutto di ieri, questo è Unclosed Embrace, un insieme di tracce in cui non sono riuscito a trovare la mia preferita in quanto sono tutte di livello eccelso.
Grazie a simili band c’è ancora speranza per il panorama alternativo della musica del nostro Paese.
MARCO PRITONI
Tracklist:
01. The Overture
02. The Only Thing That Can’t Be Fixed
03. The Cure
04. The Cages
05. The Broken Chair
06. The Empty And The Weak
07. The Conscious Illusion
08. The Unclosed Embrace
09. The Finale
Band:
Emanuele Mandaglio – voce
Simone Lanzoni – chitarra
Andrea Sangermano – basso
Diego Molina – batteria
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Sono nato ad Imola nel 1979, la musica ha iniziato a far parte della mia vita da subito, grazie ai miei genitori che ascoltavano veramente di tutto. Appassionato anche di sport (da spettatore, non da praticante), suono il piano, il basso e la chitarra, scrivo report e recensioni e faccio interviste ad artisti italiani ed internazionali per Tuttorock per cui ho iniziato a collaborare grazie ad un incontro fortuito con Maurizio Donini durante un concerto.




