The Garass omaggia Battiato con “Centro di gravità permanente”
Tra elettronica, groove contemporaneo e ricerca sonora, The Garass omaggia Battiato con “Centro di gravità permanente”
Con una nuova versione di “Centro di gravità permanente” (ParoleSuoni/Radio Rossa Records) The Garass rende omaggio a Franco Battiato, figura fondamentale nel suo percorso umano e musicale. Non si tratta di una semplice reinterpretazione, ma di un vero e proprio dialogo artistico tra l’eredità del Maestro siciliano e le sonorità della scena contemporanea internazionale.
“Battiato mi ha insegnato che la musica può essere pop e sperimentale nello stesso istante. È la libertà di non avere confini.”
L’arrangiamento del nuovo singolo (prodotto da Gianfranco Cuffaro, consulenza artistica Marco Mori) incarna pienamente questa visione, costruendo un ponte tra memoria e innovazione attraverso:
Sperimentazione elettronica: un utilizzo ricercato di sintetizzatori, texture digitali e arpeggiatori che ampliano il paesaggio sonoro del brano.
Nuove influenze internazionali: Un’estetica musicale che dialoga con l’energia creativa di Louis Cole e il groove elegante di Cory Wong, mantenendo una forte identità personale.
Nostalgia contemporanea: Una produzione che guarda al passato con rispetto, ma vibra attraverso il linguaggio del funk, dell’elettronica e del pop moderno.

Conosciamo meglio l’artista:
Ciao Alberto, sei pianista, cantante e polistrumentista. In che modo la conoscenza di più strumenti influenza il tuo processo creativo?
La grande fortuna di poter approcciarsi a più strumenti ti permette di guardare la musica da diverse prospettive.. è come salire sulla cima di una montagna e poi godersi il panorama…
Il tuo stile unisce cantautorato, jazz-pop ed elettronica. È una ricerca naturale o il risultato di anni di sperimentazione?
È sicuramente il risultato di molti anni di serate e collaborazioni con diversi artisti dove ho imparato ad ascoltare e a sperimentare nuove idee…
Nel tuo percorso la ricerca sonora sembra avere un ruolo centrale. Quanto tempo dedichi alla sperimentazione rispetto alla scrittura vera e propria delle canzoni?
Il mio approccio è proprio da gruppo di musicisti che si trovano in sala prova e lasciano fluire la musica… sono ancora della vecchia scuola.
Oltre al tuo progetto solista collabori con molti artisti dal vivo. Cosa impari ogni volta che metti la tua musica al servizio di altri musicisti?
La cosa più importante che mi ha insegnato sono i silenzi musicali, lasciare lo spazio necessario a tutti.
Esiste un artista con cui sogni di collaborare perché senti che potrebbe nascere un dialogo musicale particolarmente stimolante?
In Italia senza andare troppo lontano mi piacerebbe collaborare con i Subsonica, gruppo che considero memorabile per gusto e creatività…
Sito ufficiale: https://agmusic.carrd.co
Instagram: https://www.instagram.com/agmusic_2024
YouTube: https://www.youtube.com/@agplays6086
Attiva da molti anni nel panorama musicale emiliano, Francesca Mercury si occupa di management e produzione in veste di talent-scout e promoter. È organizzatrice di eventi e ricopre il ruolo di stage manager in festival di importanza nazionale. È direttore artistico di progetti e format musicali e teatrali, molti dei quali sono proposti dall’Associazione Musicale “Avanzi Di Balera”, della quale è presidente. Fa parte del team redazionale di "Tuttorock", per il quale cura la rubrica "Almanacco Mercury", presente anche sulle maggiori piattaforme social e in programmi televisivi e radiofonici. Si occupa di formazione nelle scuole di musica emiliane e porta avanti iniziative dedicate alla storia della musica. Ama i suoi figli, le scarpe, la mortadella e Freddie Mercury.



