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SPINA – SEAN ALBAIN – GERMI – MILANO – 02-05-2026

SPINA – SEAN ALBAIN – GERMI – MILANO – 02-05-2026

Spina / Sean Albain – Germi – Milano – 02-05-2026

Due luoghi di provenienza molto lontani, due culture diverse eppure, questa sera, questi due mondi si sono fusi in un’unica entità che ha preso vita sul palco di un luogo che fa delle contaminazioni il proprio modus operandi, il Germi, un vero e proprio gioiello in cui si respira arte in ogni angolo e di cui dobbiamo ringraziare Manuel Agnelli e Rodrigo D’Erasmo per la sua creazione.

Spina, cantautore classe ’98 originario della provincia di Salerno, estetica punk, testi che parlano di disagio generazionale e un suono sporco, con riferimenti al rock anni ’70 e ai Velvet Underground di Lou Reed, e  Sean Albain, cantautore scozzese che ha trascorso anni lavorando in diversi Paesi del mondo per sfuggire a un passato turbolento, creando una propria filosofia di vita che esprime con onestà, e talvolta con tono di scusa, attraverso le sue canzoni, hanno in comune la casa discografica “ad est dell’equatore”, la cui direzione artistica è affidata ad un musicista e cantautore che trasforma in oro tutto ciò che tocca, ovvero Claudio Gnut. In comune tra i due c’è anche il produttore, ovvero il musicista Stefano Piro, che ha lavorato ai loro dischi di debutto usciti recentemente, “Il mio posto migliore” dell’artista italiano, insieme allo stesso Gnut, e “You’ll be fine”, quello dell’artista d’oltremanica, insieme a Guido Andreani, questa sera tecnico del suono.

Un intreccio di note e parole in cui i due protagonisti della serata non hanno mai abbandonato il palco nemmeno durante le esibizioni soliste e si sono sostenuti a vicenda, coadiuvati da due grandi musicisti quali il già citato Stefano Piro al pianoforte digitale e Giovanni Calella alla chitarra elettrica, quest’ultimo anche collaboratore alla produzione del disco di Sean.

Momenti emozionanti e anche divertenti, che hanno evidenziato una totale connessione tra i due artisti, in cui l’apice dell’intensità è stata raggiunta con l’esecuzione di “Johnny”, brano dedicato dal talento scozzese ad un proprio amico scomparso, e che Spina ha presentato come “il brano che mi ha fatto innamorare di Sean”.

I presenti all’evento sono usciti totalmente soddisfatti da uno spettacolo in cui genuinità e bravura sono andate avanti di pari passo per tutta la durata dello spettacolo.

MARCO PRITONI

Foto Marco Pritoni

Credits: si ringrazia Germi per la gentilissima disponibilità e la perfetta organizzazione dell’evento.

SETLIST:
Sister, You (Sean Albain)
Fuorixsona (Spina)
Wrong Leg (Sean Albain)
Glassa (Spina)
Stole the World (Sean Albain)
August (not in my name) (Sean Albain)
Jokers (Sean Albain)
Tuono (Spina)
Via Limiti (Spina)
Blu (Spina)
Johnny (Sean Albain)
Plasticodisturbo (Spina)
You’ll be fine (Sean Albain)
Viola (Spina)
Karma Bar (Sean Albain)