Solido 2026 @ Ferrara Sotto Le Stelle, Arti Vive Festival, Acieloaperto
SOLIDO, sei anni di festival che “fanno rete”: Ferrara Sotto le Stelle, Arti Vive e Acieloaperto presentano la sesta edizione della loro rete collaborativa. E nel novembre arriva il Festivalino a Soliera, in formato rinnovato. Sono intervenuti: Laura Di Salvo, Responsabile Comunicazione Emilia-Romagna Music Commission; Luca Cantelli, direttore di Fondazione Campori; Corrado Nuccini, Direttore Artistico di Ferrara Sotto Le Stelle; Matteo Gozzi, Direttore Artistico di Arti Vive Festival; Piero Mantengoli, Direttore Artistico di Acieloaperto.
Nella Montagnola Republic di Bologna, all’ombra dei tigli del parco — con accompagnamento di grilli in sottofondo, come ha fatto notare con ironia Luca Cantelli, direttore di Fondazione Campori — si è svolta la conferenza stampa di presentazione della sesta edizione di SOLIDO, il network che unisce tre tra i più longevi festival musicali dell’Emilia-Romagna: Ferrara Sotto le Stelle, Arti Vive Festival e Acieloaperto. Tre festival che, come ha tenuto a precisare più di un direttore artistico presente, erano un tempo concorrenti. Oggi condividono idee, calendari, agenzie, e — ambizione dichiarata — anche qualche fornitura di birra.
Nati dalla pandemia, cresciuti grazie alla rete, la storia di SOLIDO inizia nel 2020, in piena crisi da Covid, quando fare rete non era una scelta strategica ma una necessità di sopravvivenza. “La prima volta che ci siamo seduti assieme non era con l’intenzione ‘facciamo rete’”, ha ricordato Piero Mantengoli, direttore artistico di Acieloaperto. “Siamo tre festival diversi nella stessa regione, e ci siamo trovati a dover condividere problemi comuni”. Da allora il network si è strutturato grazie anche al sostegno della Legge regionale 2/2018 per lo sviluppo del settore musicale e all’accompagnamento dell’Emilia-Romagna Music Commission, rappresentata alla conferenza da Laura Di Salvo. “Solido lo seguo da prima che diventasse un progetto formale”, ha detto Di Salvo. “Fare rete sembra semplice ma è difficilissimo, perché ognuno è già immerso nella propria quotidianità. Eppure è fondamentale — per noi e per tutto l’ecosistema musicale della regione”.
Il Festivalino si reinventa: showcase e mini-conferenze a Soliera.
La novità più rilevante di questa edizione è la trasformazione del Festivalino — l’appuntamento autunnale dedicato agli operatori del settore — in un formato più compatto e operativo. Il 27 e 28 novembre gli spazi di Habitat, il centro culturale di Soliera (MO), ospiteranno un microconference/showcase festival: live, talk e tavoli di confronto per mettere in dialogo festival, artisti, agenzie, etichette e istituzioni. “Soliera è il posto perfetto per fare rete”, ha spiegato Cantelli. “Una volta che arrivi lì, non hai molte alternative: resti, e incontri le persone. È esattamente quello che vogliamo”. Habitat dispone di due sale dedicate ai concerti e numerosi spazi per le sessioni di lavoro più piccole, in un contesto volutamente raccolto e relazionale.
L’obiettivo dichiarato è allargare il tavolo: oltre ai tre festival fondatori, l’anno scorso erano presenti una decina di realtà da tutta Italia, e per il 2026 si punta ad avere anche qualche ospite internazionale, sulla scia del festival sloveno Ment già presente nell’edizione precedente.
Ferrara Sotto le Stelle: trent’anni e non sentirli
Corrado Nuccini, direttore artistico di Ferrara Sotto le Stelle, ha aperto il suo intervento con una riflessione che vale come manifesto: “I festival che amo non sono quelli più grandi. Sono quelli che mi sembrano più necessari”. E necessario, per Nuccini, significa radicato: nel territorio, nella comunità, nella storia. Quest’anno il festival festeggia la sua trentesima edizione — un traguardo raro in un settore dove arrivare in doppia cifra è già considerato un successo. In programma dal 22 al 30 luglio, il festival si divide tra il Cortile del Castello Estense di Ferrara (recuperato quasi in extremis, essendo soggetto a restauro) e la Delizia Estense di Benvignante ad Argenta, sito UNESCO immerso nel verde. La lineup tocca generi e generazioni diverse: si comincia il 22 luglio con I Ministri, preceduti dalla band elettronico-sperimentale ferrarese LOSTATOBRADO. Il 23 spazio alla poliedrica band tedesca The Notwist con in apertura Banadisa, cantautore veneto di base a Ferrara. Il 25 luglio è la volta di Emma Nolde, preceduta dalla cantautrice ferrarese Marta Guidoboni. Poi la rassegna si trasferisce a Benvignante: Kings of Convenience (28 luglio), Marlene Kuntz per i trent’anni de «Il Vile» (29 luglio) e i Les Négresses Vertes a chiudere (30 luglio).
Arti Vive Festival: 19 anni, 4 giorni, 14 concerti.
Matteo Gozzi, direttore artistico di Arti Vive Festival, ha presentato la diciannovesima edizione del festival che si terrà dal 2 al 5 luglio a Soliera: quattro giorni, quattro palchi, quattordici concerti, quattro spettacoli di teatro e numerosi dj set, laboratori per bambini e famiglie. “Un piccolo festival internazionale a misura d’uomo”, lo ha definito Gozzi. Tra gli ospiti: gli Sprints (2 luglio), garage-punk dublinesi in rampa di lancio, e The Underground Youth; i These New Puritans (3 luglio) con il loro post-rock cerebrale; il 4 luglio una serata tutta italiana con Mille e Nico Arezzo; il 5 luglio chiude Iosonouncane in versione intima, chitarra e voce — unico concerto a pagamento del festival, che per il resto è completamente gratuito. Ampio spazio anche agli artisti emiliano-romagnoli: le Tacobellas, duo punk-bassista modenese (2 luglio); i Tristitropici (3 luglio), band nata nel 2019 da una jam session promossa dallo stesso festival (“hanno fatto un disco pazzesco quest’anno, andate ad ascoltarli”, ha detto Gozzi); gli Hackout! (5 luglio), trio jazz sperimentale appena rientrato da un progetto di scambio tra Emilia-Romagna, Portogallo e Messico. Nelle sere del dopofestival: il duo francese Tago Mago e i Laguna Bollente, band salita alla ribalta grazie al film «Le Città di Pianura».
Acieloaperto: quattordici edizioni, Romagna e oltre.
La quattordicesima edizione di Acieloaperto attraversa la Romagna dal 28 giugno al 23 agosto, con lo slogan «Cuori in fiamme – la musica brucia ancora». Le location spaziano dalla Rocca Malatestiana di Cesena al Parco Ponente di Cesenatico (novità di quest’anno), dal Parco Fluviale di Santa Sofia a Villa Torlonia di San Mauro Pascoli. Il cartellone si apre il 28 giugno con La Niña (unica data regionale), il 5 luglio con il suggestivo concerto all’alba di Cosmo — porte aperte alle 6, artisti già sul palco, musica fino a mezzogiorno. L’8 luglio è la volta di Tyler Ballgame e Nico Arezzo. Il 27 luglio arrivano i cani di Niccolò Contessa. Il 28 luglio doppio appuntamento con i londinesi White Lies e i Bleech 9:3, con in apertura gli Asianoia di Ravenna. Il 2 agosto al parco fluviale di Santa Sofia Mannarino; il 22 agosto i Subsonica festeggiano trent’anni di carriera a Villa Torlonia; il 23 agosto chiude Tash Sultana, cantautrice e polistrumentista australiana.
«Non fate i luna park»
Al termine della presentazione, la parola è passata ai giornalisti presenti. La domanda di Maurizio Donini di Tutto Rock ha aperto una riflessione inaspettatamente vivace: è possibile immaginare abbonamenti condivisi tra i tre festival, una piattaforma di vendita comune, acquisti di gruppo per ridurre i costi?
“È una cosa su cui fantastichiamo da un po’”, ha ammesso Gozzi. “Il coordinamento dei calendari per evitare sovrapposizioni è già un miracolo. Ma l’idea di una piattaforma comune e di acquisti congiunti ci piacerebbe molto”.
Nuccini ha colto l’occasione per tornare sul tema che gli sta più a cuore: la differenza tra un festival e un «luna park». “Dobbiamo allontanarci il più possibile dall’idea del festival-franchising, del baraccone che arriva in città, apre il cancello, ti fa pagare 300 euro, ti fa vedere un concerto su un videowall e se ne va”. SOLIDO, ha detto, è un’altra cosa: è dove una comunità si ritrova, scopre artisti che non conosceva, porta a casa un disco. È la differenza tra un presidio culturale e un evento.
“Il festival funziona”, ha concluso Gozzi, “non quando fai piena la piazza per un concerto, ma quando quelle persone tornano anche la sera dopo”.
MAURIZIO DONINI
Tutte le informazioni sui festival su:
www.artivivefestival.it
ferrarasottolestelle.it
acieloaperto.it
CEO & Founder di TuttoRock - Supervisore Informatico, Redattore della sezione Europa in un quotidiano, Opinionist in vari blog, dopo varie esperienze in numerose webzine musicali, stanco dei recinti mentali e di genere, ho deciso di fondare un luogo ove riunire Musica, Arte, Cultura, Idee.













