RICK WAKEMAN – Melancholia
Rick Wakeman, ovviamente, non ha bisogno di presentazioni.
Artista eclettico presente nella Rock & Roll Hall of Fame, virtuoso della tastiera, compositore e arrangiatore, conosce la fama mondiale con gli Yes, contribuendo a definire il sound del progressive rock.
La sua produzione solista comprende oltre un centinaio di album, da grandi opere concettuali a colonne sonore e meditazioni acustiche. Nel 2021 è insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico per i servizi resi alla musica e alla radiodiffusione.
Ancora oggi Rick continua a essere attivo sulla scena live con un tour nel Regno Unito ed a ottobre presenta Melancholia, il gioiello uscito per Madfish a coronamento di una straordinaria trilogia pianistica iniziata nel 2017 con Piano Portraits e poi proseguita nel 2018 con Piano Odyssey, entrambi album fondamentali che hanno portato Rick Wakeman a raggiungere nuovi livelli di popolarità e successo di critica come artista solista.
Mentre quei dischi guardano verso l’esterno, reinterpretando melodie amate ed esplorando temi di ampio respiro, Melancholia guarda verso l’interno, invitando ad addentrarci nella musica più personale, introspettiva e forse profonda della sua lunga carriera.
Mi colpisce già ad un primo ascolto la via stretta che intraprende la sua musica; potrei dire un binario di mezzo tra la musica colta, virtuosa della classica, e l’alta velocità dei compositori più pop che in pochissimi minuti ti portano da un estremo all’altro.
Melancholia è un sentimento di tutti ma adotta un linguaggio non immediato, cui inserisce sfumature in chiaroscuro, ambiguità, distorsioni: è triste o leggiadro?
Non saprei…è melanconia. Il suo sapore unico arricchisce, nutrisce una regione particolare della nostra amigdala e per questo va rispettato, accolto.
Se siete capaci di abbandonarvi alla tristezza e rigenerarvi grazie alla sua potenza, questo disco sarà sicuramente un sollievo.
È senza compromessi. Pianoforte e basta. Due mani che lo suonano o – meglio – che lo modellano, lo plasmano come una realtà fisica.
Le note sono le sue schiave, obbedienti alle onde cerebrali dell’artista che ricostruisce una realtà fatta ormai solamente di ricordi.
Perché, quindi, utilizzare le parole?
Bastano i titoli. Voglio sottolineare che non c’è un brano debole, ma se dovessi portarmene a casa tre sceglierei: Missing, 409 e Reflection.
Stamani.
Domani non so.
Quando volete respirare, sia 10 minuti o tre quarti d’ora, avete ossigeno purissimo.
In silenzio, mettetevi accanto al seggiolino di Wakeman. Pensate a chi vi manca nel vostro cuore: lui vi ci porterà.
ALDO PUNCH
Tracklist:
1. Sitting at the Window
2. Reflection
3. Pathos
4. Dance of the Ghosts
5. Alone
6. The Morning Light
7. Garo
8. All in the Mind
9. Sea of Tranquility
10. Missing
11. Watching Life
12. Melancholia
Credits:
Etichetta: Madfish
Pubblicazione: 17 ottobre 2025
Band:
Rick Wakeman
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