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TACKAT – Nausea

TACKAT – Nausea

I Tackat sono l’evoluzione del progetto Technogod, nato nel 1990 con l’EP Cola Wars, pubblicato dalla label inglese Nation Records. Fin dagli esordi la band attira l’attenzione della scena britannica post–acid house, con passaggi radiofonici nelle trasmissioni di figure chiave come John Peel, Andy Weatherall e Dave Angel.

Nel 1993 pubblicano l’album Hemo Glow Ball, coprodotto da Roli Mosimann (Young Gods, The The), seguito da tournée e collaborazioni internazionali. Negli anni il progetto attraversa diverse trasformazioni artistiche, collaborando con realtà come Casino Royale, Bluvertigo, La Crus e Young Gods e pubblicando lavori tra elettronica, rock e sperimentazione. Nel 2011 Technogod diventa Tackat (“the artist commonly known as Technogod”), mantenendo intatto lo spirito ironico, visionario e contaminato che ha sempre caratterizzato il progetto. Dopo un lungo periodo di gestazione, la band torna con il nuovo album “Nausea”, pubblicato da Overdub Recordings. 

Spiega la band a proposito del disco: “Abbiamo vissuto trentasei anni sottoterra, un po’ zombie e un po’ spie del quotidiano, e questo disco è il risultato di questa lunga osservazione. Per finire ‘Nausea’ ci sono voluti cinque anni: lo abbiamo iniziato prima del Covid e lo abbiamo portato a termine muovendoci tra zone rosse e futili motivi, che per noi significano una cosa sola: fare musica. In questo album abbiamo cambiato le carte in tavola continuamente. Non ci interessa seguire un filo logico o le regole del mercato che stroncano ogni sviluppo; ci interessa essere liberi artisticamente, con la consapevolezza di chi non ha nulla da perdere. Ogni pezzo è scritto come se fosse l’ultimo. In un mondo che ci sfinisce con un’immensità di contenuti inutili e ci porta all’assuefazione, la nostra ‘Nausea’ è l’unica risposta onesta possibile.”

Ci sono album che inseguono una struttura riconoscibile, e altri che scelgono deliberatamente di sfuggirle. “Nausea” dei Tackat appartiene senza esitazioni alla seconda categoria: un lavoro che abita il disordine, che fa dell’instabilità e della tensione il proprio linguaggio espressivo. È proprio in questa continua abrasione sonora che il disco trova la sua identità più sincera. Più che una sequenza di brani, il disco si presenta come un flusso ininterrotto. Le coordinate di genere si dissolvono: drum and bass, elettronica, punk e richiami blues convivono senza mai stabilizzarsi davvero. Non c’è una coerenza formale, ma una tensione costante che tiene insieme ogni frammento. I pezzi si rincorrono, mutano, si spezzano e si ricompongono, evitando qualsiasi sviluppo lineare, è una sorta di accumulazione sincopata e ipnotica che tende a diventare rumore musicale. Questa libertà totale è il cuore pulsante del disco, ma porta con sé anche passaggi volutamente disorientanti e disintegrati.

L’ascolto non è immediato. “Nausea” richiede tempo, attenzione, disponibilità a perdersi. Anche l’alternanza tra italiano e inglese contribuisce a rafforzare una sensazione di frammentazione, in cui identità e linguaggi si intrecciano senza una gerarchia definita tra pulsioni urbane fatte di energia punk e suoni da garage che si presentano spigolosi e volutamente imperfetti per proporre un lavoro duro e disturbante teso a fare pensare più che divertire.

MAURIZIO DONINI 

Tracklist:

1. Tagliati per il successo
2. Dansefloor
3. Younipol city
4. Pensiero Stipendio
5. Venus 3000
6. Daddy 2.0
7. Mzk 2day
8. La syndrome di Stoccolma a Milano
9. Od’d
10. Psyclope (unityindiversity)
11. Nuovo Punk

Credits:
Pubblicazione: 27 marzo 2026
Label: Overdub Recordings

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VOTO

Band:
George / y:dk – voce, elettronica, produzione

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www.youtube.com/@tackatnausea

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